| 25 maggio 2017

Il Maestro disse:
"Disciplinare se stessi e ritornare alle norme di condotta tradizionali significa possedere l'umanità.
Se per un solo giorno ognuno disciplinasse se stesso e ritornasse alle norme di condotta tradizionali tutto il mondo ritroverebbe l'umanità.
Il possesso della virtù dell'umanità dipende esclusivamente da se stessi e non dagli altri.
Ad esempio esser cauti nel parlare significa possedere l'umanità.
D'altronde, chi possiede l'umanità rende autonomi gli altri in quanto desidera egli stesso essere autonomo.
Fa progredire gli altri in quanto desidera progredire egli stesso".

Confucio - 500 anni A.C.

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| 23 maggio 2017

Così recita Wikipedia:
"Giovanni Salvatore Augusto Falcone (Palermo, 18 maggio 1939 – Capaci, 23 maggio 1992) è stato un magistrato italiano. Fu assassinato con la moglie Francesca Morvillo e tre uomini della scorta (Antonio Montinaro, Rocco Di Cillo e Vito Schifani) nella strage di Capaci per opera di Cosa Nostra. Assieme al collega e amico Paolo Borsellino è considerato una delle personalità più importanti e prestigiose nella lotta alla mafia in Italia e a livello internazionale."
Falcone morì perchè una certa politica, certi poteri forti e certi magistrati, tutti collusi con la mafia, non solo lo scaricarono, ma iniziarono a remargli contro.
A dimostrazione che chi combatte il male spesso si ritrova orribilmente da solo e viene distrutto dal marciume di un sistema criminale nascosto.
Poco importa se poi il nome di questi eroi veri finisce sulla targa di una strada o di una piazza.
Magari solamente per tener buono un popolo indaffarato in altre vicende.
Altri ragionamenti servono a poco.
Onore a questo Magistrato coraggioso e ai caduti di Capaci!

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| 22 maggio 2017

Ieri sulle strade di Bergamo si sono avventurati i professionisti del centesimo Giro d'Italia.
Il tempo ci ha messo del suo per rendere meravigliosa una cornice già di per sè unica.
Tantissima la gente lungo le strade a veder passare la fatica allo stato puro e l'agonismo di atleti eccezionali.
Una riflessione però nasce spontanea.
Al di là delle moderne biciclette che pesano pochissimo, ieri le prime due ore di gara sono state pedalate ad una media superiore ai 50 Kilometri orari.
Insomma uno scooter da 50 cc, in regola, avrebbe fatto fatica a stare dietro ai corridori.
E allora?
Leggete con un sorriso cosa un appassionato ha scritto sull'asfalto di Bergamo Alta (v. foto).
Ma ieri abbiamo anche assistito ad un gesto d'altri tempi.
Tom Dumoulin, l'olandese maglia rosa, quando ha saputo che il suo avversario in classifica, Nairo Quintana, era caduto, ha fatto rallentare la corsa dai suoi compagni di squadra.
Spiegando semplicemente che: «Non mi piace e non mi sembra corretto guadagnare terreno, approfittando dei momenti di difficoltà degli avversari».
Grande lealtà, per un grande uomo che insegna il vero senso della vita, non solo sportiva.
Buon Giro 100!

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| 19 maggio 2017

I recenti dati dell'Istat parlano chiaro: la vera ripresa in Italia non c'è e, finiti gli sgravi del Job Act, la disoccupazione non scende.
Non ci voleva molto a capirlo, in una nazione dove un terzo delle imprese negli ultimi 9 anni è sparito a causa della crisi economica.
E dove il PIL è agli ultimi posti in Europa.
Purtroppo la politica italiana si è dimostrata ampiamente incapace ad affrontare i veri problemi strutturali.
Tra questi, un costo del lavoro che ormai è insostenibile di fronte alla globalizzazione.
In pratica per ogni 1.000 € netti dati ad un dipendente, altri 1.100 € vanno versati allo Stato tra tasse dirette ed indirette.
Questo è l'effetto di un cuneo fiscale allucinante ed insostenibile.
Più volte ho parlato di come le imprese nazionali siano soffocate anche dalla burocrazia e da una miriade di norme per lo più inutili, ma nel tempo nulla è cambiato.
E' più facile distogliere il popolo con il possibile triplete della Juve, con le intercettazioni tra padre e figlio e con il voto animalista.
Così il già emigrato Flavio Briatore ha annunciato di avere messo in vendita tutte le sue attività in Italia.
Ed è solo uno fra tanti.
Adios...

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| 15 maggio 2017

Il centro di Bergamo sabato sera si è tinto di nerazzurro, il colore della tanto amata Dea.
Ovviamente degli altri nerazzurri, noi dell'Inter, è meglio non parlarne nemmeno.
Grazie all'1 a 1 in casa col Milan, dopo 26 anni l'Atalanta, zitta zitta, è tornata matematicamente nelle competizioni europee.
Lavoro duro, umiltà e attenzione ai bilanci sono stati la chiave del successo degli uomini di Gasperini.
Ci sono squadroni, con stipendi milionari e investimenti colossali, che sono finiti alle spalle della società orobica e questo la dice lunga su come gira il mondo del pallone.
E il presidente Percassi, ex giocatore nerazzurro, può essere ben orgoglioso della sua gestione.
Lui è un tipo che ha fiuto per gli affari e tutto ciò che tocca, prima o poi, diventa vincente.
Complimenti!

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| 15 maggio 2017

A 15 anni ero determinato nello studio.
A 30 anni ero indipendente.
A 40 anni non avevo più esitazioni.
A 50 anni ho compreso la verità del cielo.
A 60 anni le mie orecchie erano pronte ad ascoltare.
A 70 anni potevo seguire i desideri del cuore senza deviare.
Essere sostanzialmente esigenti con se stessi e poco con gli altri.
Allora si tiene lontana ogni animosità.

Confucio - 500 anni A.C.

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| 11 maggio 2017

In un paese in decadenza, anche morale, gli esempi di virtù si fanno sempre più rari.
Così la bugia diventa interpretazione soggettiva della verità e la parola assurge a pochezza valoriale.
Cosa è recentemente accaduto all'ex ministro Maria Elena Boschi, ora Sottosegretario di Stato e controllora del gentil Gentiloni, è a tutti noto.
Dopo aver più volte dichiarato pubblicamente che, in caso di sconfitta al referendum, avrebbe lasciato la politica unitamente al suo mentore Renzi, ora la ritroviamo di fronte ad un altro pasticcio.
Secondo il noto giornalista Ferruccio De Bortoli, la bella MEB sarebbe in un grande conflitto d'interesse con la banca del padre, la fallita Banca Etruria.
La Boschi minaccia querele e allora vien da chiedersi se l'ex direttore del Corriere della Sera abbia deciso, a fine carriera, di rovinarsi la sua storica reputazione, oppure dica semplicemente la verità.
Con una differenza.
Che per certi uomini la coerenza e l'etica professionale ancora contano, mentre per certi politici sono semplicemente valori da gettare al vento.
Tanto il popolo italiano è distratto e, alla fine, di potere non ne capisce più di tanto.
Questa è l'Italia di oggi!

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| 8 maggio 2017

Ieri la Francia ha eletto il suo più giovane Presidente di sempre: Emmanuel Macron, 39 anni.
Di vecchio Macron ha solo la 64enne moglie, la sua ex insegnante di liceo, per il resto è davvero un astro nascente della politica d'oltre alpe.
E' un uomo il cui successo misterioso si deve in buona misura alla crisi concomitante dei due principali partiti storici francesi.
Lui ha una posizione che non lo colloca distintamente da qualche parte, ma che non lo fa sembrare comunque un uomo di completa rottura.
“Né di destra, né di sinistra”, ministro della Repubblica per due anni ma fuori dai giochi di partito, di ispirazione liberale in economia e di sinistra sulle questioni sociali.
Insomma uno fuori dagli schemi e dai preconcetti, sia politici che partitici.
Nel senso che non è facile interpretarlo e lo si potrebbe definire, in teoria, come un tradizional-innovatore.
Così la Le Pen è sembrata troppo estremista e ai francesi è bastata e avanzata la rivoluzione del lontano 1789.
Altre teste rotolanti non si addicevano troppo ai tempi moderni e soprattutto alla crisi europea in atto.
Allora a Macron non è restato che vincere e i sondaggisti, per una volta, non hanno sbagliato le previsioni.
E tanti sono i contenti e molti sono gli scontenti.

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| 5 maggio 2017

Nella notte di Bergamo si è spento a 93 anni l'ing. Salvo Parigi, ex consigliere comunale, provinciale e regionale, ma soprattutto per anni presidente dell'ANPI (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) bergamasca.
Ho avuto il piacere di trascorrere con lui tanto tempo.
Lunghe e frequenti sono state le chiacchierate nel suo studio di via Pignolo e insieme salivamo alla Malga Lunga per ogni ricorrenza.
Lo voglio ricordare come un uomo intelligente, educato e soprattutto coraggioso.
Sapeva analizzare le problematiche, individuandone anche i risvolti più nascosti.
Come ogni politico di classe, cercava di raggiungere un equilibrio collaborativo con tutte le parti.
Da buon ingegnere sapeva costruire, non distruggere!
Ma sui valori non accettava compromessi.
Quando una decina di anni fa finii massacrato anche sui media, Salvo è stata una delle poche persone a restarmi vicino, personalmente e pubblicamente.
Aveva capito e, nonostante fossi coperto di fango, non mi ha mai abbandonato, neanche per un secondo, esponendosi addirittura in prima persona.
Non solo per quei momenti, l'ing. Parigi è stato davvero un mio maestro di vita.
Porterò con me la sua luminosa figura, che ha saputo dare tanto a tanti.
Ciao, caro Salvo e grazie di cuore!
R.I.P.

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| 4 maggio 2017

Noleggiare una mercantile di piccole dimensioni è molto caro.
Si può spendere dai 10.000 € al giorno in su per i più medesti, escluso l'equipaggio, il vitto e il carburante.
Il Procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro (v. foto), ha sollevato dubbi su alcune, e ha sottolineato "alcune", ONG di nuova costituzione che navigano nelle acque limitrofe alle coste libiche.
Si è posto semplicemente delle domande su come facciano a finanziarsi, visto che alcune intercettazioni riservate e non producibili in un processo italiano (perchè non autorizzate preventivamente da un magistrato), sembravano appalesare dei collegamenti diretti tra i scafisti e certe ONG.
Non si spiega altrimenti perchè i trasponder di alcune navi vengano spenti prima del soccorso in mare.
E non si capisce perchè associazioni neo costituite maltesi sbarchino i profughi da noi e non sulla loro bella isola.
Una cosa è certa, il business dei migranti è miliardario, solo l'Italia spende oltre 4 miliardi di € pubblici all'anno, vale più di quello dei narcotici e si rischia pure di meno.
Ma non solo.
Perchè i flussi migratori incontrollati sono in grado di destabilizzare intere economie nazionali, con tutte le conseguenze del caso.
E' già successo in passato e la storia lo dimostra ampiamente (v. nei COMMENTI qui sotto).
Questo dipende dal fatto che il 90% di questi profughi non ha reali esigenze umanitarie, cioè non scappa da dittature sanguinarie o da guerre, ma ricerca solo una migliore sistemazione economica rispetto al loro paese.
Allora una domanda sorge spontanea.
Perchè una certa parte politica e i soliti buonisti di turno si sono subito scagliati contro questo magistrato onesto, che tenta di fare chiarezza su un mare di soldi che fluttua incontrollato?
I soliti tanti misteri italiani.

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