| 3 dicembre 2021

Vi lascio da leggere il mio ultimo editoriale pubblicato da QUI BERGAMO e QUI BRESCIA, attualmente in edicola.
Potete leggerlo anche cliccando qui: https://issuu.com/acasamood/docs/qui_bergamo_n.ro_284
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Negli ultimi mesi si grida ad una ripresa economica italiana da record che a fine d'anno dovrebbe arrivare al 6% di crescita del PIL. C’è da sottolineare che siccome nel 2020 avevamo perso il 9%, non siamo ancora ai livelli del pre-Covid. E comunque non tutti i settori crescono nello stesso modo, anzi. Un po’ come la famosa teoria del poeta romano Trilussa che sosteneva che la statistica è la scienza secondo la quale se tu mangi due polli al giorno e io nessuno, tu ed io mangiamo in media un pollo al giorno a testa. Questo è un esempio emblematico di distorsione statistica attraverso le forzature delle medie. E questo ragionamento si può posporre anche alla crescita generalizzata di un PIL che non consideri la puntualizzazione per ogni settore produttivo. C'è un dato che però preoccupa fortemente ed è l'aumento repentino dell'inflazione, che oggi sfiora il 3%. Quindi a prezzi costanti, il PIL è cresciuto in realtà solo del 3%. L'inflazione è balzata in avanti soprattutto a causa degli strepitosi aumenti dei costi energetici (benzina e gas in testa) e dal conseguente incremento smisurato delle relative bollette, industriali e casalinghe che siano. Ma c'è un altro problema di stretta attualità: le materie prime. In generale non solo sono sempre più care, ma si trovano con molta difficoltà e in tempi lunghi. Persino dalla Cina ci sono approvvigionamenti incerti. I noli navali per caricare le merci sono introvabili e i prezzi si sono decuplicati. Così centinaia di navi sono ferme nei porti in attesa di essere caricate o scaricate. Non si capisce bene se si tratti di una speculazione voluta e che quindi è destinata a sgonfiarsi, oppure se si sia in presenza di una domanda isterica e concentrata che abbia ridotto le poche scorte disponibili, già compromesse dai vari lock down. Il settore auto ha perso quest’anno circa il 30% di vendite, perché mancano alcuni componenti come chip e semiconduttori, diventati introvabili a causa del contestuale aumento degli ordini in apparecchiature elettroniche, telefonini in testa. Di fatto i problemi conseguenti sono molto pesanti e vanno ad impattare duramente sulla possibile crescita dei consumi. Attenzione allora, perchè potrebbe crearsi un fenomeno molto pericoloso: la stagflazione. Cioè quando nello stesso mercato sono presenti un aumento generale dei prezzi (inflazione) e una contestuale mancanza di crescita dell'economia in termini reali (stagnazione economica). Di sicuro questo isterismo nelle materie prime non rende facile per le imprese riuscire a programmare il futuro, sia in termini di consegne che di prezzi applicati. Di conseguenza la politica fa ancora più fatica ad analizzare correttamente la questione e a trovare delle corrette soluzioni positive. Da poco si è concluso il G20, ma i grandi del mondo erano tutti concentrati sui cambiamenti climatici. Poco importa se poi per portare in giro il presidente Biden fossero necessarie una sessantina di auto di scorta: i loro scarichi probabilmente sono in deroga. Insomma è davvero un periodo difficile, dove l’ombra del Covid è ancora presente e la psiche delle persone è fortemente modificata dopo quasi due anni di restrizioni e di volti mascherati. Lo si evince anche dal volume del traffico automobilistico che è fortemente in crescita con guidatori sempre più intolleranti e nervosi. Concludendo, se è vero che mancano le materie prime, i vaccini anti Covid sembrano invece essere disponibili in grande quantità. E allora via alla terza dose, a cui poi seguirà la quarta e forse la quinta. Il tutto condito da uno stato di emergenza che verrà quasi certamente prorogato, con apposita legge, fino alla prossima estate. Vigilate dunque e non bevetevi di tutto!
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Alla prossima e in alto i cuori leggeri.

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| 30 novembre 2021

La notizia non è ancora confermata, ma pare che Mediaset abbia deciso di silenziare per un mese e mezzo le trasmissioni di Mario Giordano e Paolo Del Debbio.
Motivo?
In parole povere, non si sarebbero allineati ai pro vax e nelle loro redazioni si dà troppo spazio ai dissenzienti non vaccinati, o comunque no green pass.
Il senatore a vita, per demeriti economici, Mario Monti ha chiesto ufficialmente pochi giorni fa "meno democrazia" sulla comunicazione che riguarda il Covid.
E guai a chi osa contraddire esternazioni di chiara filosofia neo fascista!
Ormai con questo virus ci dovremo convivere per parecchi anni, un pò come per il morbillo, e non sarà estirpato definitivamente nemmeno con 10 dosi di vaccino: le sue continue mutazioni sono tipiche dei corona virus.
Perchè onestamente non si dice che ad oggi gli scienziati vanno ancora per tentativi e che il vaccino può essere efficace per certe cose, ma non per altre?
E perchè lo Stato, a questo punto, non lo rende obbligatorio assumendosene ogni responsabilità?
In ultimo, perchè non si dà il giusto spazio a chi, medici e ricercatori inclusi, ha delle considerazioni diverse rispetto al pensiero unico?
Invece si fa largo un contradditorio basato su falsi postulati che vengono poi smentiti dai fatti, pretendendo che la gente si beva, anzi si inietti, di tutto.
Intanto, nella tranquillità generale e mentre i salari sono fermi, l'inflazione si avvicina al 4%, che vuol dire oltre 120 € al mese di costi in più per ogni famiglia.


Alla prossima e in alto i cuori leggeri.

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| 22 novembre 2021

Riceviamo e pubblichiamo.
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CI ERVAMO TANTO AMATI

Faccio ricorso alla memoria.
Mi ricordo dei tempi dell’idillio fra la nostra star della “dissezione” della politica, la dottoressa Lilli Gruber, e Matteo Renzi, astro nascente nella notte del panorama italiano.
Anzi, Matteo Renzi e sullo sfondo Macron, pronunciato come si usa dalle signore snob dalle parti della Torre Eiffel, di Place de Gaulle e dell’Eliseo.
Ora Macron è oggetto di un completo ostracismo, in attesa di una sua resurrezione nelle elezioni presidenziali francesi del 2022, ma l’asprezza utilizzata contro Renzi a “Otto e Mezzo” era del tutto degna di Forum, quando una sposa tradita e suo padre accusano di ogni nefandezza un marito fedifrago.
Spiaciuti, nel nostro caso, di non poter chiedere un risarcimento per danni morali.
Questa ostentazione di acrimonia ha dato fastidio perfino a uno come me, a cui Renzi non è mai stato molto simpatico; per una questione di pelle, non perché fosse Presidente del Consiglio o leader del Partito Democratico.
Però non mi piace l’accanimento su un pugile già messo al tappeto.
E mi rincresce per Elena Boschi, che deve usare il suo fascino nel cercare di difenderlo.
Però non venga a dirci che non sapeva.

D’altra parte Renzi si appella al nostro ordinamento giuridico: la consuetudine, che riconosce la validità a norme non scritte in alcun documento, né tanto meno richiamate, che sono però seguite in modo costante.
Un avvocato della difesa le invocherebbe come “consuetudine praeter legem”.
Da buon avvocato lo fa anche Conte, in lagna perché la nomina del direttore della seconda rete RAI non è stata appannaggio dei pentastellati, il partito di maggioranza relativa, come la consuetudine praeter legem aveva imposto da tempo.
Cosa si aspettava Conte?
Qualsiasi cosa dicano i difensori delle regole formali di una democrazia parlamentare, lui è il leader di un gigante dai piedi di argilla (che fra qualche mese o un anno - se è vero quanto dicono i sondaggi - sarà ridotto a ruolo di supporto in un’aggregazione senza averne il comando) e gli altri partiti lo sanno e ne hanno tenuto conto per stropicciarlo come volevano.
Almeno da quello che sembra.
Che poi gli italiani siano felici che le tre reti della Tv di Stato siano oggetto di mercanteggiamento fra i partiti (qualora non si giunga addirittura al monopolio di uno solo fra essi), è cosa tutta da dimostrare.

Purtroppo l’italiano, solo e abbandonato nel gregge della maggioranza silenziosa, non pesta mai i piedi.
Accetta tutto con il fatalismo, dilagato via via nel Paese da “consuetudini” borboniche.
Mi rifaccio a una mia riflessione precedente, in cui lamentavo l’assurdità di quanto si verifica alle casse del parcheggio dell’Ospedale Maggiore di Bergamo.
Allora non avevo visto il peggio.
Due settimana dopo, nelle ore di maggior frequenza, mi sono sobbarcato più di venti minuti di una coda che si snodava come un serpente, attendendo di pagare il mio Euro per la vidimazione del biglietto che fa alzare la sbarra d’uscita. Nessuno che protestasse.
Siamo un paese civile?
Ai posteri l’ardua sentenza.

Gennaro Guala
Bergamo – domenica 21/11/2021
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Alla prossima e in alto i cuori leggeri.

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| 20 novembre 2021

Ho avuto la mia prima moto a 4 anni.
Era stata costruita ad hoc con un piccolo sidecar di fianco.
Ho venduto a malincuore l'ultima moto a 60 anni, perchè i riflessi non erano più quelli di una volta, ma la mano voleva aprire il gas come ai bei tempi.
Consapevolezza, si dirà.
Sono cresciuto con il mio conterraneo Giacomo Agostini e l'ho seguito in tanti circuiti.
Poi è arrivata una cometa luminosa che si chiamava Valentino Rossi.
Quando i campioni riescono ad elevare verso l'eccellenza la classe con la personalità, raggiungono vette straordinarie e uniche.
Valentino è un raro esempio di questi, incarnando il motomondiale negli ultimi decenni e raccogliendo consensi ultra nazionali.
La sua simpatica allegria, la sua severa professionalità, la sua gioia di vivere e il suo talento naturale hanno accomunato in una fulgida passione sportiva milioni di tifosi.
Ora Valentino scende dalla sella e una sgomenta solitudine si fa largo quando si guarda la pista senza un 46 che corre.
Ci vorranno molte generazioni per ritrovare una persona del genere.
Ma non ci devono essere tristezze, perchè le leggende rimangono comunque nell'olimpo del tempo.

Alla prossima e in alto i cuori leggeri.

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| 18 novembre 2021

Il pensiero unico avanza ed è necessario che la paura di una nuova ondata di contagi aumenti perchè la gente corra a farsi la terza dose.
In Islanda, un paese con un'altissima percentuale di vaccinati, la quarta ondata è già iniziata.
E allora è davvero così efficace?
Il vaccino va bene a tutti e comunque?
L'informazione unica invece procede imperterrita per portare avanti la verità scientifica di solo una parte.
Siamo ormai alla nebbia della ragione.
Invece è evidente una situazione in cui tutto viene centralizzato e in cui il pensiero unico deve farsi largo tra il silenzio degli obbiettori.
Ma la maggioranza non la vuole comunque vedere e così, tra la stanchezza della critica oggettiva, non si parla altro che di Covid e mai di inflazione alle stelle, dei prezzi delle materie prime insostenibili, dei provvedimenti economici governativi e delle nuove tasse che corrono.
Teniamo in debita considerazione che nessuna informazione incompleta può portare al risveglio delle coscienze.
E senza scelte consapevoli non andremo da nessuna parte.

Alla prossima e in alto i cuori leggeri.

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| 12 novembre 2021

Ho ascoltato un'importante virologa francese, la quale ha spiegato in modo semplice le potenzialità dei virus.
Vado a riassumere in maniera esplicativa il concetto più importante.
I virus sono di due tipi: a RNA e a DNA.
Quale è la differenza fondamentale?
Che i virus a DNA non si modificano col tempo, tipo il vaiolo, sono sempre quelli e il vaccino unico è perciò efficace per debellarli definitivamente.
Invece i virus a RNA, come i corona virus, continuano a mutare e perciò il vaccino deve essere cambiato di continuo per poter essere efficace.
Un esempio di tale virus è l'HIV (Aids) che è con noi da oltre 40 anni e che infetta ogni anno circa 3 milioni di persone, i cui effetti possono essere oggi tenuti sotto controllo, ma che non è mai stato debellato.
Ci voleva tanto a spiegare il perchè i vaccini contro il Covid devono essere ripetuti?
Si è parlato troppo e troppo poco, chiudendo repentinamente le porte in faccia a chi sollevava dubbi.
Ad esempio, vi è stato chiarito che la Pfizer non è una verginella immacolata?
"La Pfizer negli anni è stata oggetto di una serie di vicende giudiziarie negli USA a seguito di gravi comportamenti illegali. In particolare dal 1999 al 2006 sono stati 6 i casi giudiziari in cui la Pfizer si è dovuta difendere da diverse tipi di accuse. Questi casi hanno comportato per la Pfizer un risarcimento in indennizzi pari ad un totale di 2.890.100.000 $, di cui 715,4 milioni riguardano contratti del Governo Federale USA..."
Clicca qui per saperne di più: https://it.wikipedia.org/wiki/Pfizer
Quindi se qualcuno osa esternare delle perplessità forse può averne il diritto, o no?
Così come non è stato ben spiegato in base a che cosa diversi tipi di vaccino anti Covid possano essere mescolati senza problemi (ad esempio, prime due dosi con AstraZeneca poi la terza con Pfizer), nonostante i bugiardini specificassero di evitare una procedura del genere.
Insomma un pò di democrazia informativa, di umiltà scientifica e di tolleranza sociale non guasterebbe.

Alla prossima e in alto i cuori leggeri.

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| 8 novembre 2021

Riceviamo e pubblichiamo.
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IL PASSATO NON E' UNA MONETINA

Ho molto rispetto per Draghi, a cui è stato affidato il compito di tirare fuori l’Italia da una pandemia e da una crisi economica in cui solo la Grecia, anni addietro, ha battuto il bel paese dove il sì suona.
Trovo inutile criticarlo, quando nessun partito, o coalizione di partiti, se l’è sentita di addossarsi una tale responsabilità: per cui se riesce nell’impresa il merito è di tutti, o quasi tutti, in caso contrario la colpa è solo sua.
Tuttavia anche lui non ha la bacchetta magica per far diminuire il nostro debito pubblico, che in futuro peserà sui figli e i figli dei nostri figli, visto che all’Italia, con l’adozione dell’Euro, è sfuggita di mano la possibilità di un default (tipo Argentina) e di un’inflazione incontrollata, che, ha massacrato tutti, ma in particolar modo gli anziani, falcidiandone pensione, risparmi e potere d’acquisto.
Non parliamo poi dei tassi di sconto che Draghi ha fatto digerire alla Banca Centrale Europea, che un po’ di ossigeno sono riusciti a darlo anche a noi, salvandoci dall’apnea in cui lo stavamo esaurendo.
Ciampi è stato eletto Presidente del Consiglio e poi Presidente della Repubblica dopo aver salvato dal fallimento, come Governatore della Banca d’Italia, tre grosse banche del sud.
Anche per altri suoi meriti personali, ne sono certo, ma i partiti che ne erano invischiati gli sono stati riconoscenti per questo.
Draghi sarà eletto Presidente della Repubblica?
Se lo desidera, glielo auguro.
Nello stesso tempo non vedo chi possa sostituirlo, allo stato attuale, per trainarci fuori dal guado: madidi, ansimanti, ma vivi.

A proposito di elezioni presidenziali.
Mieli, ospite della dottoressa Gruber, specificando che parlava come storico, ha detto:
“Dopo cinque Presidenti che tiravano dalla nostra parte (a sinistra, ha fatto notare), non mettiamoci poi a gridare allo scandalo se ora ne verrà eletto uno che tiri un po’ a destra.”
Staremo a vedere, ma con il quaranta per cento di parlamentari pentastellati, mi sembra poco probabile.
Si rassereni, la candida Lilli.

Venti fra i Grandi della Terra si sono riuniti a Roma.
Gran bella vetrina per l’Italia, ci è stato narrato.
Poi abbiamo visto anche la signora Draghi in fotografie ufficiali, accompagnare ospiti a destra e a manca: ci stiamo adeguando a quanto succede in America.
Chissà se ha tirato un sospiro di sollievo, quando se ne sono andati!
Ho sentito dire che anche Greta è venuta a Roma. A fare cosa?
A raccogliere le monete che i Grandi hanno lanciato alle loro spalle nella fontana di Trevi?

Gennaro Guala
Bergamo – domenica 13/11/2021
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Alla prossima e in alto i cuori leggeri.

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| 5 novembre 2021

Una sera di questa metà autunno ho incontrato una brava ragazza, laureata e che lavora in uno studio di professionisti nel bresciano.
Ho notato che aveva la pelle di parte del viso rovinata.
"Sì, è l'effetto della mascherina che devo indossare tutto il giorno. Ho provato a usare delle creme specifiche, ma purtroppo non va via", mi dice.
"Sono stata sempre ligia a tutte le regole imposte dal Covid e le ho rispettate puntualmente. Non solo per me, noi giovani rischiamo davvero poco o niente, ma soprattutto per proteggere gli anziani."
Le chiedo se è vaccinata e lei mi dice ovviamente di sì.
"Cosa ne pensi della terza dose?"
"Ho sofferto talmente tanto nel restare chiusa in casa per quasi due anni che, pur di rimanere libera, mi farei iniettare di tutto!"
Cari signori, abbiamo violentato una generazione intera.
E provo vergogna.

Alla prossima e in alto i cuori leggeri.

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| 2 novembre 2021

Si grida ad una ripresa economica italiana da record che a fine d'anno dovrebbe arrivare al 6% di crescita del PIL.
Siccome nel 2020 avevamo perso il 9%, non siamo ancora ai livelli del pre-Covid.
E comunque non tutti i settori crescono nello stesso modo, anzi.
C'è un dato che però preoccupa fortemente ed è l'aumento dell'inflazione, che ad oggi sfiora il 3%.
Quindi a prezzi costanti, il PIL è cresciuto in realtà solo del 3%.
L'inflazione è balzata in avanti soprattutto a causa degli aumenti dei costi energetici (benzina e gas in testa) e dal conseguente incremento smisurato delle bollette elettriche.
Ma c'è un altro problema di stretta attualità: le materie prime in generale non solo sono sempre più care, ma si trovano con molta difficoltà e in tempi lunghi.
Non si capisce bene se si tratti di una speculazione voluta e che quindi è destinata a sgonfiarsi, oppure se si sia in presenza di una domanda isterica e concentrata che abbia ridotto le poche scorte disponibili.
Di fatto i problemi conseguenti sono molto pesanti e vanno ad impattare sulla possibile crescita dei consumi.
Attenzione allora, perchè potrebbe crearsi un fenomeno molto pericoloso: la stagflazione.
Cioè quando nello stesso mercato sono presenti un aumento generale dei prezzi (inflazione) e una contestuale mancanza di crescita dell'economia in termini reali (stagnazione economica).
Vigilate dunque e non bevetevi di tutto!

Alla prossima e in alto i cuori leggeri.

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| 28 ottobre 2021

Vi lascio da leggere il mio editoriale pubblicato dai mensili QUI BERGAMO e QUI BRESCIA, attualmente anche in edicola.
Per la versione online, clicca qui:

https://issuu.com/acasamood/docs/qui_bergamo_n.ro_283
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Nel mio cammino cognitivo, ho avuto il piacere di frequentare un formatore importante: il dr. Marco Massignan, titolare di Nemeton, la più autorevole scuola italiana di crescita personale e professionale nel campo delle Costellazioni familiari, dello Sciamanismo e della Risoluzione globale dei traumi. Marco, nel 2020 durante il lock down causato dal Covid19, ha tra l’altro scritto il libro “Psicovirus”. In un momento così particolare, in cui la pandemia ha stravolto gli equilibri psichici ed economici di intere popolazioni mondiali, ho voluto chiedergli un’analisi particolare della situazione. “Marco, è lo psicovirus ad aver fatto i danni maggiori? E ora cosa accadrà?” Ecco la risposta: “Sono passati quasi due anni da quando il covid ha fatto il suo ingresso nelle nostre vite, e oltre ai dati sciorinati quotidianamente dai media mainstream su contagi e ricoveri, l'opinione pubblica sta finalmente cominciando ad accorgersi che vi sono ben altri problemi a cui dobbiamo far fronte. Si tratta di una strage sempre meno silenziosa e sempre più evidente che anche i più assuefatti alla narrazione ufficiale possono sempre meno ignorare. Lavorando da una ventina d'anni come formatore e operatore olistico nel campo della terapia sistemica e della risoluzione dei traumi, sin dall'inizio di questa vicenda ho dichiarato che il modo in cui essa veniva gestita avrebbe fatto danni ben più gravi e duraturi del male che si dichiarava di voler combattere. Già col primo lockdown era infatti evidente l'enorme aumento dei casi di suicidio, depressione, ansia, panico, attacchi cardiaci e numerose altre patologie, a cui si aggiungevano liti familiari, crisi personali e professionali, perdita del senso della vita e dei valori di riferimento. Tutto questo mi ha spinto a scrivere un libro uscito a giugno 2020, Psicovirus. Dal trauma da Covid-19 al Risveglio interiore, nel quale ho tentato di delineare la situazione e di offrire spunti e risorse per identificare e cercare di risolvere i traumi e le problematiche che ci affliggono tutti in questa situazione di crisi globale, sia a livello individuale che collettivo. Nel libro, che nonostante sia stato rifiutato da vari editori ha ricevuto numerose recensioni positive e qualche piccolo riconoscimento, ho cercato di spiegare come sia stato possibile che interi popoli dei Paesi democratici abbiano accettato di sottomettersi in pochissimo tempo a restrizioni delle libertà fondamentali tipiche dei regimi totalitari. Mi sono chiesto come mai i media si siano resi protagonisti di falsificazioni e disinformazione a reti unificate, esplorando il ruolo emergente dei social nell’arena della comunicazione globale. Ho infine descritto alcune dinamiche sociali, energetiche e sistemiche che hanno provocato molti dei comportamenti assurdi e irrazionali che abbiamo visto ovunque dall'inizio della crisi, sia tra le persone comuni che nei posti di comando e responsabilità. Uno degli aspetti più importanti di questa vicenda è però emerso nell'ultimo anno, con l'introduzione dei vaccini e le politiche di messa al bando delle cure domiciliari, che seppure abbiano salvato migliaia di vite sono tuttora osteggiate a livello ufficiale. A questo si accompagna la potente campagna di divisione e polarizzazione dell'opinione pubblica messa in atto da governi e media su scala pressoché globale: una campagna tuttora in atto che mira a dividere e discriminare i cittadini, esasperando le contraddizioni già insite nella società e portando alla situazione attuale, a un passo dallo scontro sociale e dalla guerra civile. Secondo il mio parere, corroborato dall'esperienza sul campo con migliaia di persone e centinaia di famiglie, dobbiamo però interrogarci soprattutto sul senso profondo di quanto sta accadendo. È innegabile infatti che l'avvento della crisi attuale abbia se non altro costretto tutti quanti a guardarsi dentro, ad andare oltre il mero, accelerato soddisfacimento dei bisogni animali primari a cui si era ridotta la vita prima del 2020. Che lo vogliamo o no, tutti noi siamo ora spinti a chiederci chi siamo, che cosa ci facciamo qui, che tipo di persone desideriamo essere e come vogliamo che siano le nostre vite e il mondo. In questo senso la politica, la filosofia e la religione così come le intendevamo fino a poco tempo fa non sono più in grado di fornire risposte al passo coi tempi. È sotto gli occhi di tutti il fatto che le categorie politiche di Destra e Sinistra sono ormai retaggio financo ridicolo del secolo scorso, così come il fatto che la filosofia appare ai più come uno sterile esercizio intellettuale lontano anni luce dalla realtà quotidiana. Al tempo stesso, i vertici delle principali religioni sono stati in varia misura cooptati da forze che, anziché indicare una via metafisica che conforti e getti luce sul presente, non fanno altro che inchinarsi al pensiero unico dominante, in una reminiscenza di epoche che, almeno in Europa, credevamo passate per sempre grazie al sangue versato dai nostri antenati. Come si dice in ambito esoterico, un vero Maestro ti aiuta a scoprire che il vero Maestro è dentro di te. Detto in altri termini, nella nostra epoca l'essere umano sta maturando dalla fase infantile a quella adolescenziale, e deve imparare a smettere di affidarsi ad autorità esterne per poter così scoprire la propria autorità interiore, costituita non da dogmi, opinioni o concetti mentali, quanto invece dal sentire autentico del cuore e dell'anima, dal sorgere di una volontà comune di bene per tutte le forme viventi. Stiamo vivendo un macro-movimento evolutivo messo in atto da forze molto più grandi di noi: forze amorose che, come un genitore benevolo ma fermo, permettono all'oscurità di prendere i posti di comando e di compiere le nefandezze che vediamo, allo scopo di costringerci a prendere in mano le nostre responsabilità verso noi stessi, gli altri e la vita. Ora alla crisi del covid si aggiungono artatamente le emergenze legate al cambiamento climatico, agli attacchi informatici, all'interruzione delle forniture energetiche e della catena di approvvigionamento, oltre a un crescente e diffuso disagio psichico, sociale ed esistenziale. L'essere umano del XXI secolo viene così spinto a ricercare dentro di sé le risposte urgenti di cui ha bisogno, in una dinamica che, seppur dolorosa, offre a molti l'opportunità di scoprire nuove strade personali e professionali, di creare nuove realtà condivise e interconnesse sempre più svincolate dai lugubri progetti che qualcuno ha pensato per noi. A mio avviso, soltanto una spiritualità concreta e autentica, che abbia per scopo il miglioramento della condizione interiore dei singoli, e quindi delle collettività, attraverso una riconnessione reale con il Divino nelle sue varie forme, è in grado di offrire le risposte che tutti stiamo faticosamente cercando, ciascuno al proprio livello di coscienza.”
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