| 26 febbraio 2013

L'elettorato si è dimostrato più rivoluzionario ed innovativo della sua classe politica.
Oltre la metà degli italiani o si è astenuta o a votato il movimento di Beppe Grillo (quasi 9 milioni di voti!).
Quindi l'Italia non è divisa in tre (destra, sinistra e centro), come qualcuno ci vuol far credere.
Guardando tutte le reti TV di ieri sera ho colto lo smarrimento totale dei giornalisti e dei partiti storici.
I poveretti ancora non capivano, non riescono a capire, non possono capire e davanti al video c'era la fila dei soliti trapassati remoti.
C'è chi parlava di populismo, di voto di protesta, di ingovernabilità, di borsa e spread, di europa tradita, di possibili inciuci tra destra e sinistra.
Intanto il popolo mandava a casa Fini, Bocchino, Crosetto, Pannella, Franco Marini, la Bonino, insieme a Ingroia e Di Pietro, insomma quei magistrati che invece di fare il loro mestiere vogliono andare in Parlamento.
Ho un amico che va spesso in Sicilia. anche lui ha oltrepassato i 50 anni e anche lui ha votato il Movimento 5 Stelle.
Mi ha detto che nella giunta regionale dell'isola i grillini stanno lavorando benissimo e infatti portano a casa il 30% di voti.
Cosa è successo?
Che Berlusconi non ha perso e Bersani non ha vinto, ma soprattutto che il Movimento 5 Stelle ha trionfato.
La voglia di onestà, pulizia, idee nuove, facce giovani ha prevalso in milioni di persone, che per decenni sono state umiliate e depredate dalla casta.
Ora Grillo va guardato con rispetto e la politica deve capire veramente il suo tsunami formidabile e reale.
La riforma elettorale (meledetto porcellum!), il conflitto d'interesse, l'acqua pubblica, il rinnovamento, gli sprechi statali, la piovra equitalia, le tasse da morire, sono tutti problemi che devono essere finalmente affrontati e risolti.
Proprio da questi giovani intelligenti e preparati, a cui abbiamo dato tanta fiducia.
Ora il vecchiume rimasto si troverà in Parlamento centinaia di grillini seduti alle loro spalle, che sapranno fermare tutte le porcherie fatte fin oggi.
Il rinascimento, non il populismo, inizia da qui.
Inviato 5 anni e 11 mesi fa , il 26 febbraio 2013.

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Commenti:

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Re: UNA CASCATA DI STELLE
Ciao Giorgio,

finalmente il cambiamento!!!

Un abbraccio.
A presto.M.

2013/02/26 by Marco Mazza • • Rispondi al commento
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