| 6 settembre 2016

La sindaca di Roma Virginia Raggi (v. foto), del Movimento a 5 Stelle, è la palese dimostrazione di quale sia la differenza tra la protesta al potere e la gestione del potere stesso.
Vero è che la capitale è stata lasciata dalle precedenti giunte in uno stato disastroso, a dir poco.
Trasporti al collasso, strade piene di buche e topi, immondizia e sporcizia dappertutto, una voragine colossale di debiti, affari criminali negli appalti, solo per ricordare qualche problemuccio romano.
Ma tra il dire e fare c'è di mezzo un mare di capacità e di coraggio.
Non è sufficiente ergersi (a chiacchiere) a paladini dell'onestà, se poi nei fatti non si è altrettanto cristallini.
E soprattutto non cadendo nell'arroganza della sapienza teorica.
I cittadini guardano i risultati concreti, la bravura nel saper risolvere i loro problemi, l'umiltà nel parlare e, non per ultimo, la trasparenza dell'agire.
La Raggi fin'ora sembra arrampicarsi sugli specchi, nel giustificare scelte sbagliate che sanno tanto di vecchia politica.
Vedremo in futuro cosa succederà.
Però la fiducia ha sempre un riscontro temporale nell'azione fattiva di ogni giorno.
E solo con una sbandierata onestà teorica non si va da nessuna parte.

Anche su Twitter: @Fuochidipaglia
Inviato 2 anni e 3 mesi fa , il 6 settembre 2016.

Trackback url per questo post: http://www.fuochidipaglia.it/blog_cms/bblog/trackback.php/1327/

Commenti:

...
Commento in attesa di approvazione
...
Commento in attesa di approvazione

Commenti disattivati