| 16 ottobre 2017

Il 2017 è un anno di dura siccità e anche in questo inizio di autunno le piogge non si fanno vedere.
Mentre il nord Europa attende l'uragano Ophelia, qui da noi le temperature sono da inizio estate.
Se va bene per il turismo, va male per l'agricoltura e va malissimo per l'aria che respiriamo.
In pianura padana le PM 10 e le PM 2.5, aggiunte al biossido di azoto, sono almeno il doppio del valore di allarme.
Senza pioggia e vento, l'aria non si lava dai tanti inquinanti che auto, aerei e fabbriche scaricano continuamente in atmosfera.
La pianura Padana è poi una valle chiusa su tre lati e il ricambio è di per se difficile per natura.
Non è un problema da poco, anche se è di difficile risoluzione.
I blocchi del traffico non servono a quasi niente e soluzioni drastiche sono socialmente impensabili.
Di fatto, ogni anno, l'inquinamento uccide in silenzio più di 84.000 persone in Italia e quasi mezzo milione in Europa.
I nostri medici ben lo sanno, ma il Ministro Lorenzin, non sapendo che pesci pigliare, prende tempo e cerca dati statistici per un'ulteriore conferma.
Allora una domanda sorge spontanea.
Perchè non diminuire almeno le tasse in chi abita nelle zone maggiormente inquinate?
Infatti, per curarci da tutte le malattie ambientali, al Nord dobbiamo spendere molto di più rispetto al resto del paese.
E per molti vivere qui è una scelta obbligata.

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Inviato 1 mese e 1 giorno fa , il 16 ottobre 2017.

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