| 19 giugno 2009
Triste dirlo, ma la scuola italiana sta peggiorando.
L'Ocse ci ha appena strigliato e, a scrutini avvenuti, nelle superiori c'è stata una raffica di bocciati.
I ragazzi di oggi sanno tutto su musica, chat, blog, telefonini e internet, ma sul resto della cultura generale è meglio calare un velo pietoso.
Mentre gli istituti privati sembrano offrire un livello qualitativo dell'insegnamento più accettabile (ma anche più costoso), quelli pubblici, in molti casi (ma non in tutti), hanno dei docenti che poco possono essere additati come esempio di maestria.
Perchè fare il buon insegnante richiede due cose fondamentali: una innata vocazione ed un'adeguata preparazione.
Quest'anno in alcune classi i bocciati hanno superato il 30% e se fossi un professore mi sentirei colpevole tanto e quanto i somari che devono ripetere l'anno.
Ho parlato con dei docenti che mi hanno raccontato di classi dove durante la lezione si fa di tutto (compreso fonarsi i capelli!) e il vociare è così alto da non permettere nemmeno di ascoltare.
Chi lo consente? Chi deve garantire la disciplina? Dove sono i Presidi per nove mesi e mezzo?
Mi si dirà che l'educazione deve partire dalle famiglie. Vero, ma ciò non giustifica negligenze o debolezze quando i ragazzi sono a scuola.
Avanti di questo passo, al di là di riforme contestate per i più o meno validi motivi, ci troveremo un paese che navigherà agli ultimi posti per preparazione scolastica con le immaginabili ripercussioni sul mondo del lavoro.
Tanto per cambiare.
Buon week end a tutti.
L'Ocse ci ha appena strigliato e, a scrutini avvenuti, nelle superiori c'è stata una raffica di bocciati.
I ragazzi di oggi sanno tutto su musica, chat, blog, telefonini e internet, ma sul resto della cultura generale è meglio calare un velo pietoso.
Mentre gli istituti privati sembrano offrire un livello qualitativo dell'insegnamento più accettabile (ma anche più costoso), quelli pubblici, in molti casi (ma non in tutti), hanno dei docenti che poco possono essere additati come esempio di maestria.
Perchè fare il buon insegnante richiede due cose fondamentali: una innata vocazione ed un'adeguata preparazione.
Quest'anno in alcune classi i bocciati hanno superato il 30% e se fossi un professore mi sentirei colpevole tanto e quanto i somari che devono ripetere l'anno.
Ho parlato con dei docenti che mi hanno raccontato di classi dove durante la lezione si fa di tutto (compreso fonarsi i capelli!) e il vociare è così alto da non permettere nemmeno di ascoltare.
Chi lo consente? Chi deve garantire la disciplina? Dove sono i Presidi per nove mesi e mezzo?
Mi si dirà che l'educazione deve partire dalle famiglie. Vero, ma ciò non giustifica negligenze o debolezze quando i ragazzi sono a scuola.
Avanti di questo passo, al di là di riforme contestate per i più o meno validi motivi, ci troveremo un paese che navigherà agli ultimi posti per preparazione scolastica con le immaginabili ripercussioni sul mondo del lavoro.
Tanto per cambiare.
Buon week end a tutti.
Inviato 1 anno e 3 mesi fa , il 19 giugno 2009.
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Commenti:
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Re: UNA SCUOLA DI ASINI
Nelle scuole quest'anno ci sono veramente tanti bocciati, anche nela mia classe purtroppo (3), ma chi si è impegnato ha ottenuto buoni risultati e ha imparato molte cose nuove che se non avesse studiato non avrebbe mai saputo.
2009/06/22 by enrico,alunno promosso e felice di essere in vacanza! • • Rispondi al commento
2009/06/22 by enrico,alunno promosso e felice di essere in vacanza! • • Rispondi al commento
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Re: UNA SCUOLA DI ASINI
Non sono, per natura, così catastrofico.
A parer mio la scuola italiana è ancora una delle più qualificate.
Non mancano i buoni professori o i buoni programmi, manca sostanzialmente la buona volontà, la buona educazione e, soprattutto, la voglia di studiare.
Non si può sempre colpevolizzare tutto e tutti per giustificare i fallimenti dei propri figli o, spesso, i nostri.
E' vero che per un professore bocciare è un po' come ammettere un proprio fallimento, ma per questo non ho mai incontrato nessun ripetente che non avesse qualche responsabilità personale nel meritarsi la "fermata".
Molti sono i ragazzi che, con fatica, hanno ottenuto buoni risultati.
Ieri, oggi, domani.
Dalle sconfitte si trova l'enegia per diventare più forti.
E noi genitori li aiutiamo a crescere restando loro accato mentre suprerano gli ostacoli.
Non togliendoli.
2009/06/19 by tg • • Rispondi al commento
A parer mio la scuola italiana è ancora una delle più qualificate.
Non mancano i buoni professori o i buoni programmi, manca sostanzialmente la buona volontà, la buona educazione e, soprattutto, la voglia di studiare.
Non si può sempre colpevolizzare tutto e tutti per giustificare i fallimenti dei propri figli o, spesso, i nostri.
E' vero che per un professore bocciare è un po' come ammettere un proprio fallimento, ma per questo non ho mai incontrato nessun ripetente che non avesse qualche responsabilità personale nel meritarsi la "fermata".
Molti sono i ragazzi che, con fatica, hanno ottenuto buoni risultati.
Ieri, oggi, domani.
Dalle sconfitte si trova l'enegia per diventare più forti.
E noi genitori li aiutiamo a crescere restando loro accato mentre suprerano gli ostacoli.
Non togliendoli.
2009/06/19 by tg • • Rispondi al commento
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Re: UNA SCUOLA DI ASINI
SABATO 20 e DOMENICA 21 giugno 2009
Solstizio d’Estate 2009
Ti aspettiamo all'Orto Botanico di Bergamo
In mostra
Tropicarium. Nuovo allestimento in bambù della nostra collezione di piante tropicali, a cura di Alejandro Guzzetti, artista di land art.
I vasi tropicali dei ragazzi dello Spazio Autismo di Bergamo, a cura di Luisa Balicco. È in mostra il lavoro educativo e creativo dedicato a 12 vasi dell’Orto Botanico.
Piante da toccare e annusare: i gerani odorosi di Walter Lampugnani – Orsenigo (Co). 60 varietà colturali del genere Pelargonium in mostra fino a domenica 28 giugno 2009.
... ... e Sala Viscontea di Piazza Cittadella
Le piante di Claudio Longo, botanico e cercatore di bellezze nascoste. La mostra, aperta fino al 30 agosto, è l’espressione di un docente di botanica dell’Università di Milano affascinato dalle piante, che osserva liberamente in chiave scientifica, estetica, poetica.
SABATO 20 GIUGNO
Ore 11.00 L’Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio – AIAPP, sez. Lombardia, incontra il pubblico dell’Orto Botanico. Visita guidata, dialoghi con i partecipanti, brindisi augurale.
Dalle ore 15.30 alle 18.00 Percorso tattile tra le piante succulente a cura di Cactus & Co. Una proposta per tutti, ipovedenti, non vedenti e normo-vedenti: le piante grasse possono essere sorprendentemente carezzevoli, provare per credere!
Ore 16.30 Piante grasse: una pungente passione. Corso intensivo di coltivazione a cura di Cactus & Co.
Dalle 22.15 Accensione de: "Le briciole di luci". Nell'Orto Botanico di notte come Pollicino ... Percorso luminoso di Maurizio Quargnale in collaborazione con Futuro Luce e Alberto Chiesa - Imp. elet.
Ore 22.30 L’evoluzione del linguaggio musicale, esecuzione degli allievi guidata da Marco Giovanetti, con gli allievi dell’Istituto Musicale “Gaetano Donizetti”- Istituto di Studi Superiori. In caso di maltempo, ci sposteremo in Sala Viscontea.
Sala Curò di Piazza Cittadella
Ore 21.30 Quando Darwin incontrò il suo alter ego
Pièce teatrale organizzata in collaborazione con Museo Archeologico e Museo di Scienze Naturali di Bergamo nell’ambito di Musei Notti Aperte. Cura dei testi e regia: Gianfelice Facchetti, con Federica Cassini, Pietro De Pascalis e Giorgio Robustellini.
Ore 24.00 chiusura dell'Orto Botanico. Tutte iniziative dopo le ore 19.00 rientrano anche nella programmazione di Musei Notti Aperte 2009
DOMENICA 21 GIUGNO
Ore 10.00 I vasi tropicali dei ragazzi dello SPAZIO AUTISMO. Incontriamo i protagonisti del lavoro grafico esposto, dialoghiamo e brindiamo con Matteo Azzola, Andrea Altomani, Luisa Balicco e Simona Valoti.
Dalle ore 15.00 Fotografiamolo! L’Orto Botanico digitale.
Siamo tutti invitati a portare la fotocamera digitale e a riprendere l’Orto Botanico, con l’aiuto del naturalista Stefano Soavi. Commenteremo e selezioneremo le immagini più interessanti da pubblicare sul sito www.ortobotanicodibergamo.it
Dalle ore 16.30 Incontro con Alejandro Guzzetti
Artista di land art, è l’autore di Tropicarium, il nuovo allestimento in bambù della nostra collezione di piante tropicali. Le sue installazioni si ispirano alla natura, sfruttano il vento, i suoni naturali, i materiali di origine vegetali ma anche le plastiche e sono state esposte in Francia, Spagna, Ucraina, Germania, Inghilterra. www.alejandroguzzetti.it
Ingresso libero a tutte le iniziative
--------------------------------------------------------------
Orto Botanico di Bergamo "Lorenzo Rota"
Passaggio Torre d'Adalberto 2,
24129 Bergamo - Italia
Tel. +39 035 286060 Fax +39 035 270318
E-mail: ortobotanico@comune.bg.it
http://www.ortobotanicodibergamo.it
2009/06/19 by Orto Botanico di Bergamo • • Rispondi al commento
Solstizio d’Estate 2009
Ti aspettiamo all'Orto Botanico di Bergamo
In mostra
Tropicarium. Nuovo allestimento in bambù della nostra collezione di piante tropicali, a cura di Alejandro Guzzetti, artista di land art.
I vasi tropicali dei ragazzi dello Spazio Autismo di Bergamo, a cura di Luisa Balicco. È in mostra il lavoro educativo e creativo dedicato a 12 vasi dell’Orto Botanico.
Piante da toccare e annusare: i gerani odorosi di Walter Lampugnani – Orsenigo (Co). 60 varietà colturali del genere Pelargonium in mostra fino a domenica 28 giugno 2009.
... ... e Sala Viscontea di Piazza Cittadella
Le piante di Claudio Longo, botanico e cercatore di bellezze nascoste. La mostra, aperta fino al 30 agosto, è l’espressione di un docente di botanica dell’Università di Milano affascinato dalle piante, che osserva liberamente in chiave scientifica, estetica, poetica.
SABATO 20 GIUGNO
Ore 11.00 L’Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio – AIAPP, sez. Lombardia, incontra il pubblico dell’Orto Botanico. Visita guidata, dialoghi con i partecipanti, brindisi augurale.
Dalle ore 15.30 alle 18.00 Percorso tattile tra le piante succulente a cura di Cactus & Co. Una proposta per tutti, ipovedenti, non vedenti e normo-vedenti: le piante grasse possono essere sorprendentemente carezzevoli, provare per credere!
Ore 16.30 Piante grasse: una pungente passione. Corso intensivo di coltivazione a cura di Cactus & Co.
Dalle 22.15 Accensione de: "Le briciole di luci". Nell'Orto Botanico di notte come Pollicino ... Percorso luminoso di Maurizio Quargnale in collaborazione con Futuro Luce e Alberto Chiesa - Imp. elet.
Ore 22.30 L’evoluzione del linguaggio musicale, esecuzione degli allievi guidata da Marco Giovanetti, con gli allievi dell’Istituto Musicale “Gaetano Donizetti”- Istituto di Studi Superiori. In caso di maltempo, ci sposteremo in Sala Viscontea.
Sala Curò di Piazza Cittadella
Ore 21.30 Quando Darwin incontrò il suo alter ego
Pièce teatrale organizzata in collaborazione con Museo Archeologico e Museo di Scienze Naturali di Bergamo nell’ambito di Musei Notti Aperte. Cura dei testi e regia: Gianfelice Facchetti, con Federica Cassini, Pietro De Pascalis e Giorgio Robustellini.
Ore 24.00 chiusura dell'Orto Botanico. Tutte iniziative dopo le ore 19.00 rientrano anche nella programmazione di Musei Notti Aperte 2009
DOMENICA 21 GIUGNO
Ore 10.00 I vasi tropicali dei ragazzi dello SPAZIO AUTISMO. Incontriamo i protagonisti del lavoro grafico esposto, dialoghiamo e brindiamo con Matteo Azzola, Andrea Altomani, Luisa Balicco e Simona Valoti.
Dalle ore 15.00 Fotografiamolo! L’Orto Botanico digitale.
Siamo tutti invitati a portare la fotocamera digitale e a riprendere l’Orto Botanico, con l’aiuto del naturalista Stefano Soavi. Commenteremo e selezioneremo le immagini più interessanti da pubblicare sul sito www.ortobotanicodibergamo.it
Dalle ore 16.30 Incontro con Alejandro Guzzetti
Artista di land art, è l’autore di Tropicarium, il nuovo allestimento in bambù della nostra collezione di piante tropicali. Le sue installazioni si ispirano alla natura, sfruttano il vento, i suoni naturali, i materiali di origine vegetali ma anche le plastiche e sono state esposte in Francia, Spagna, Ucraina, Germania, Inghilterra. www.alejandroguzzetti.it
Ingresso libero a tutte le iniziative
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Orto Botanico di Bergamo "Lorenzo Rota"
Passaggio Torre d'Adalberto 2,
24129 Bergamo - Italia
Tel. +39 035 286060 Fax +39 035 270318
E-mail: ortobotanico@comune.bg.it
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