| 2 settembre 2009
Il Ministro Brunetta le sta provando tutte per snellire il mastodontico elefante della burocrazia italiana.
Al di là delle belle parole d'effetto, però la sostanza rimane praticamente invariata.
Alcuni esempi locali.
Poste di Bergamo. L'Ufficio Centrale di via Locatelli da mesi è in ristrutturazione ed il pubblico deve andare in un piccolo prefabbricato montato in una piazza vicina. I disagi sono evidenti.
Ma lo scandalo nasce nell'Ufficio Postale di via Pascoli. Come sapete i postini consegnano raramente le raccomandate al domicilio dei destinatari, che sono spesso fuori casa per lavoro, e lasciano nella cassetta il famigerato avviso giallino.
Per ritirarla si deve andare in via Pascoli dove ci sono solo due addetti per sbrigare le relative pratiche e dove la coda richiede almeno un'ora e mezza di sana pazienza. E' giusto?
Per non parlare delle prenotazioni negli Ospedali.
Un nostro lettore ci ha segnalato che all'Ospedale di Iseo (BS) per tutta la mattinata di ieri non è riuscito a parlare telefonicamente con un Reparto.
Dopo linee perennemente occupate (o ricevitori staccati?), interminabili rinvii automatici, nessun operatore ha mai risposto.
Insomma il pubblico paga, ma i servizi restano da terzo mondo.
Al di là delle belle parole d'effetto, però la sostanza rimane praticamente invariata.
Alcuni esempi locali.
Poste di Bergamo. L'Ufficio Centrale di via Locatelli da mesi è in ristrutturazione ed il pubblico deve andare in un piccolo prefabbricato montato in una piazza vicina. I disagi sono evidenti.
Ma lo scandalo nasce nell'Ufficio Postale di via Pascoli. Come sapete i postini consegnano raramente le raccomandate al domicilio dei destinatari, che sono spesso fuori casa per lavoro, e lasciano nella cassetta il famigerato avviso giallino.
Per ritirarla si deve andare in via Pascoli dove ci sono solo due addetti per sbrigare le relative pratiche e dove la coda richiede almeno un'ora e mezza di sana pazienza. E' giusto?
Per non parlare delle prenotazioni negli Ospedali.
Un nostro lettore ci ha segnalato che all'Ospedale di Iseo (BS) per tutta la mattinata di ieri non è riuscito a parlare telefonicamente con un Reparto.
Dopo linee perennemente occupate (o ricevitori staccati?), interminabili rinvii automatici, nessun operatore ha mai risposto.
Insomma il pubblico paga, ma i servizi restano da terzo mondo.
Inviato 1 anno e 1 mese fa , il 2 settembre 2009.
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