| 18 settembre 2009
Ennesima strage ieri nelle zone di guerra afghane.
Le chiamano "Missioni di pace", ma in realtà di pacifico le bombe non hanno niente. E' solo la magia delle parole politiche.
Ci sono svariati contingenti militari che occupano inutilmente da anni territori infidi e costellati di pericoli. Gli stessi russi qualche decennio fa abbandonarono l'Afghanistan dopo una lunga e sanguinosa invasione che non portò assolutamente a niente, se non a mettere il paese nelle mani dei pericolosi Talebani. E non usarono certo i guanti di velluto nei bombardamenti e negli scontri a terra!
Ancora una volta siamo a chiederci che cosa serva un esercito straniero in uno Stato canaglia, se non è accompagnato da un concreto progetto politico interno.
Dopo anni d'intervento della Nato, dell'Onu, degli USA, dopo migliaia di soldati caduti e miliardi di euro spesi (all'Italia il solo Afghanistan è costato fin'ora più di 2 miliardi e mezzo, 5.000 miliardi di vecchie lire!), che cosa è cambiato in realtà?
La democrazia è ben lungi dall'essere instaurata e il mercato della droga è più florido che mai.
Allora a cosa serve immolare le vite di giovani soldati che, tra l'altro, devono operare nell'ipocrisia di non potersi difendere come in una guerra vera?
Il fallimento delle precedenti missioni in Somalia, in Libano, in Iraq la dice lunga sulle promesse dei falsi incantesimi.
Le risposte reali spettano ai Governi, ma potete scommetterci, arriveranno a spizzichi e bocconi. Se mai arriveranno.
Triste week questo, tra il cordoglio di una nazione intera.
Le chiamano "Missioni di pace", ma in realtà di pacifico le bombe non hanno niente. E' solo la magia delle parole politiche.
Ci sono svariati contingenti militari che occupano inutilmente da anni territori infidi e costellati di pericoli. Gli stessi russi qualche decennio fa abbandonarono l'Afghanistan dopo una lunga e sanguinosa invasione che non portò assolutamente a niente, se non a mettere il paese nelle mani dei pericolosi Talebani. E non usarono certo i guanti di velluto nei bombardamenti e negli scontri a terra!
Ancora una volta siamo a chiederci che cosa serva un esercito straniero in uno Stato canaglia, se non è accompagnato da un concreto progetto politico interno.
Dopo anni d'intervento della Nato, dell'Onu, degli USA, dopo migliaia di soldati caduti e miliardi di euro spesi (all'Italia il solo Afghanistan è costato fin'ora più di 2 miliardi e mezzo, 5.000 miliardi di vecchie lire!), che cosa è cambiato in realtà?
La democrazia è ben lungi dall'essere instaurata e il mercato della droga è più florido che mai.
Allora a cosa serve immolare le vite di giovani soldati che, tra l'altro, devono operare nell'ipocrisia di non potersi difendere come in una guerra vera?
Il fallimento delle precedenti missioni in Somalia, in Libano, in Iraq la dice lunga sulle promesse dei falsi incantesimi.
Le risposte reali spettano ai Governi, ma potete scommetterci, arriveranno a spizzichi e bocconi. Se mai arriveranno.
Triste week questo, tra il cordoglio di una nazione intera.
Inviato 1 anno fa , il 18 settembre 2009.
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