| 28 settembre 2009

Il Papa ha lanciato un anatema sulle famiglie allargate, dicendo (in pratica) che sono la rovina dei figli.
Con tutto il rispetto, non mi sento di condividere un'affermazione così generalizzata.
Difficile che la Chiesa possa cambiare atteggiamento di pensiero con la stessa velocità con cui muta la società odierna.
Così come è difficile far seguire gli esempi concreti alle parole teoriche.
Anche perchè la Chiesa, alla fine, è formata da uomini e tutti senza moglie e figli (almeno ufficiali).
Pensiamo alla posizione clericale sulla povertà, sui metodi contraccettivi, sulla pedofilia, sul divorzio e così via.
Di fatto oggi i matrimoni religiosi sono in calo ed aumentano le convivenze e le separazioni.
Credo che sia più deleterio per un figlio essere costretto a vivere in una famiglia separata in casa, dove tensioni ed esasperazioni sono all'ordine del giorno.
Perchè ci sono coppie che non si sciolgono solo per salvaguardare una falsa apparenza, dove i coniugi di fatto hanno già una vita affettiva indipendente.
Quando è inevitabile, la separazione (sempre dolorosa soprattutto in presenza di una prole) dovrebbe invece essere gestita nel rispetto per tutti e nel mantenimento dell'impegno genitoriale, che non finisce meramente con il divorzio.
Se in seguito nasce la possibilità che due esseri umani si possano ricostruire un futuro sereno, che coinvolga con dolcezza i figli avuti dalle precedenti unioni, ciò può portare anche dei benefici di pace ed armonia per le persone tutte che li circondano.
E'una questione di valori sensati, di esempio positivo, di scelta d'amore, non solo di ambito religioso.
E soprattutto si evita di giustificare una menzognera ipocrisia che non fa mai bene all'educazione dei ragazzi.
Inviato 1 anno fa , il 28 settembre 2009.

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Re: LA GRANDE FAMIGLIA
DOMENICA, 4 OTTOBRE 2009 alle ore 17.30
a BERGAMO, presso il Caffè Letterario
in via San Bernardino, 53

incontreremo
SALVATORE BORSELLINO e GIOACCHINO GENCHI
in un dibattito su
STATO E MAFIA: storie di compromessi

Dalle stragi di Palermo al caso Why Not, dai diretti testimoni.


Verrà anche presentato in anteprima il libro del Dott. Genchi.

Salvatore Borsellino, fratello del Magistrato Paolo Borsellino ci racconterà delle vicende dell'agenda rossa, un importantissimo documento del fratello trafugato pochi minuti dopo la sua morte. In questa agenda, Paolo Borsellino scriveva i suoi appunti e annotava con incredibile precisione tutti i possibili equilibri mafiosi degli anni '90.

Gioacchino Genchi ha collaborato come consulente informatico con molti magistrati tra cui Giovanni Falcone e Luigi de Magistris. Esperto di informatica e telefonia si occupa di incrociare i tabulati delle telefonate in processi di grande importanza, quali quelli sulla mafia.
Arrivò due ore dopo nel luogo della strage di via D'amelio, individuando nel castello Utveggio il luogo da cui sarebbe stato azionato il radiocomando dell'esplosivo utilizzato per la strage e definita poi presunta base del Sisde.
È stato recentemente coinvolto dalla stampa e dal Presidente Silvio Berlusconi in merito a un presunto scandalo di intercettazioni.

Trovate l'invito in Calendar

Vi aspettiamo e vi preghiamo di diffondere l'iniziativa

Rossella Benzi (Meet Up Beppe Grillo-195)

2009/09/28 by Redazione • • Rispondi al commento
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