| 5 ottobre 2009

L'Italia è un paese proprio strano.
Da noi fatta la legge, si trova subito l'inganno e su quasi tutto.
Vogliamo parlare di abusivismo edilizio?
Al Sud assume dimensioni incredibili, tanto è vero che è diventato una regola, anzichè un'eccezione.
Ma c'è un problema in più. Il nostro territorio è per la maggior parte a rischio geologico, idrico, sismico e pure vulcanico. Quindi molte zone non solo sono sconsigliabili, ma addirittura pericolose per gli insediamenti urbani. Pensiamo per un momento alle falde del Vesuvio (che non è un vulcano inattivo!), dove migliaia di abitazioni sono state costruite illegalmente sulle pendici magmatiche della montagna. Si calcola che almeno ottocentomila persone potrebbero essere ad altissimo rischio in caso di eruzione.
Eppure non si fa niente, tranne che affidarsi alla Divina Provvidenza.
Così come non si fece niente il 9 ottobre del 1963 quando una frana (anche questa da troppo tempo annunciata) si divorò la diga del Vajont e i quasi 2.000 abitanti che vivevano nella valle ai suoi piedi.
Ancora una volta, oggi siamo a piangere cristianamente le oltre 50 vittime della provincia di Messina.
Forse sarebbe il momento di metter mano concretamente alla risoluzione dei problemi del nostro territorio.
Piuttosto che limitarci a riempire, sempre dopo, le numerose bare di chi corre inutili pericoli.
Inviato 1 anno fa , il 5 ottobre 2009.

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