| 28 ottobre 2009
In anticipo rispetto agli anni passati, l'epidemia influenzale (tipo A) è arrivata addirittura prima del tanto decantato vaccino.
Come previsto è una normalissima influenza ed in pochi giorni tutto si risolve. Nessun panico, perchè la mortalità della "suina" è intorno allo 0,5 per mille, assolutamente nella norma per una patologia virale del genere.
In molte scuole, anche nella bergamasca, le classi sono già state dimezzate per le assenze ed i Pronto Soccorsi pediatrici vedono lunghe file di mamme allarmate.
Visto?
Mi ero già permesso di dire da questo blog che i media rischiavano di creare il panico, fornendo informazioni a gogò ed enfatizzando i decessi che invece sono caratteristici della sindrome influenzale.
In un recente passato, altre pandemie (aviaria e mucca pazza) si sono risolte con un nulla di fatto nonostante le tante cassandre.
Così le nazioni industrializzate hanno speso centinaia di milioni di euro per dotarsi di un vaccino che, tra l'altro, non è ancora disponibile per la maggior parte delle persone.
In Italia i ragazzi da 2 a 20 anni e le donne in gravidanza (che non avranno già partorito!) saranno vaccinati a partire da febbraio 2010.
Potete scommetterci che il picco della malattia sarà già stato superato.
Con i soliti farmaci e con il buon senso della gente.
Come previsto è una normalissima influenza ed in pochi giorni tutto si risolve. Nessun panico, perchè la mortalità della "suina" è intorno allo 0,5 per mille, assolutamente nella norma per una patologia virale del genere.
In molte scuole, anche nella bergamasca, le classi sono già state dimezzate per le assenze ed i Pronto Soccorsi pediatrici vedono lunghe file di mamme allarmate.
Visto?
Mi ero già permesso di dire da questo blog che i media rischiavano di creare il panico, fornendo informazioni a gogò ed enfatizzando i decessi che invece sono caratteristici della sindrome influenzale.
In un recente passato, altre pandemie (aviaria e mucca pazza) si sono risolte con un nulla di fatto nonostante le tante cassandre.
Così le nazioni industrializzate hanno speso centinaia di milioni di euro per dotarsi di un vaccino che, tra l'altro, non è ancora disponibile per la maggior parte delle persone.
In Italia i ragazzi da 2 a 20 anni e le donne in gravidanza (che non avranno già partorito!) saranno vaccinati a partire da febbraio 2010.
Potete scommetterci che il picco della malattia sarà già stato superato.
Con i soliti farmaci e con il buon senso della gente.
Inviato 1 settimana fa , il 28 ottobre 2009.
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