| 30 novembre 2009
La pianura padana è messa molto male.
E' una delle zone più inquinate del mondo a causa della sua morfologia così chiusa a monte e a valle e della insistente presenza industriale.
Ma anche l'urbanizzazione è la più elevata d'Italia e da Torino a Trieste si presenta quasi una colata unica di cemento.
Da ieri piove intensamente e meno male, perchè a Bergamo le PM 10 avevano raggiunto il doppio del valore d'allarme (50 microgr/mc).
Si parla poco degli effetti nefasti sull'organismo di un inquinamento simile, ma i ricoveri ospedalieri per asma bronchiale e bronchite acuta sono di migliaia di persone all'anno nelle principali città. Senza contare i danni cronici, come il tumore al polmone.
Questo colpevole silenzio viene interpretato come un'impossibilità nel fare qualcosa di realmente efficace per risolvere il problema.
Falso, perchè l'informazione corretta consentirebbe una maggior sensibilizzazione di tutti gli abitanti. Allora alle prime due gocce di pioggia non si vedrebbero le strade intasate dalle auto.
E cosa si aspetta a bloccare gli accessi dei centro città al traffico privato? D'altronde a mali estremi, estremi rimedi.
Preservare il pianeta e la nostra salute non è solo un compito che riguarda sempre gli altri, ma è un dovere preciso di chi può farlo.
Per il momento affidiamoci al mastrolindo Giove Pluvio, ma per il futuro servono amministratori eco-coraggiosi.
E' una delle zone più inquinate del mondo a causa della sua morfologia così chiusa a monte e a valle e della insistente presenza industriale.
Ma anche l'urbanizzazione è la più elevata d'Italia e da Torino a Trieste si presenta quasi una colata unica di cemento.
Da ieri piove intensamente e meno male, perchè a Bergamo le PM 10 avevano raggiunto il doppio del valore d'allarme (50 microgr/mc).
Si parla poco degli effetti nefasti sull'organismo di un inquinamento simile, ma i ricoveri ospedalieri per asma bronchiale e bronchite acuta sono di migliaia di persone all'anno nelle principali città. Senza contare i danni cronici, come il tumore al polmone.
Questo colpevole silenzio viene interpretato come un'impossibilità nel fare qualcosa di realmente efficace per risolvere il problema.
Falso, perchè l'informazione corretta consentirebbe una maggior sensibilizzazione di tutti gli abitanti. Allora alle prime due gocce di pioggia non si vedrebbero le strade intasate dalle auto.
E cosa si aspetta a bloccare gli accessi dei centro città al traffico privato? D'altronde a mali estremi, estremi rimedi.
Preservare il pianeta e la nostra salute non è solo un compito che riguarda sempre gli altri, ma è un dovere preciso di chi può farlo.
Per il momento affidiamoci al mastrolindo Giove Pluvio, ma per il futuro servono amministratori eco-coraggiosi.
Inviato 10 mesi e 3 giorni fa , il 30 novembre 2009.
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