| 13 gennaio 2010
Stanotte la terra ha tremato di nuovo.
Si è scrollata di dosso ciò che uno dei paesi più poveri del mondo ci aveva costruito sopra.
Quasi fosse una sgroppata per ripulire ciò che la schiena non vuole sopportare, facendo crollare tutto.
Lì sotto migliaia di respiri si sono fermati in un attimo.
E' sempre difficile comprendere eventi così disastrosi, che, tra l'altro, toccano una misera popolazione che ogni giorno deve lottare anche solo per sopravvivere.
I fenomeni naturali sono praticamente imprevedibili e ogni volta dimostrano la pochezza della forza e dell'ingegno umani.
Senza rispetto abbiamo stuprato, offeso, mezzo distrutto il pianeta azzurro, asservendolo alla nostra volontà e ai nostri piaceri. Convinti come siamo di essere i padroni invincibili di ogni cosa.
Ma non è così.
Ancora una volta la Terra ci ha dimostrato che siamo solo semplici ospiti a mala pena tollerati. Striminziti puntini in un universo che si muove a velocità enorme. Con noi o senza di noi.
In un concetto di relativismo che la natura porta, ogni tanto, alla sua giusta dimensione.
Al di là della commiserazione per le povere vittime, sia oggi un giorno di riflessione per i "potenti" del mondo.
Si è scrollata di dosso ciò che uno dei paesi più poveri del mondo ci aveva costruito sopra.
Quasi fosse una sgroppata per ripulire ciò che la schiena non vuole sopportare, facendo crollare tutto.
Lì sotto migliaia di respiri si sono fermati in un attimo.
E' sempre difficile comprendere eventi così disastrosi, che, tra l'altro, toccano una misera popolazione che ogni giorno deve lottare anche solo per sopravvivere.
I fenomeni naturali sono praticamente imprevedibili e ogni volta dimostrano la pochezza della forza e dell'ingegno umani.
Senza rispetto abbiamo stuprato, offeso, mezzo distrutto il pianeta azzurro, asservendolo alla nostra volontà e ai nostri piaceri. Convinti come siamo di essere i padroni invincibili di ogni cosa.
Ma non è così.
Ancora una volta la Terra ci ha dimostrato che siamo solo semplici ospiti a mala pena tollerati. Striminziti puntini in un universo che si muove a velocità enorme. Con noi o senza di noi.
In un concetto di relativismo che la natura porta, ogni tanto, alla sua giusta dimensione.
Al di là della commiserazione per le povere vittime, sia oggi un giorno di riflessione per i "potenti" del mondo.
Inviato 8 mesi e 3 giorni fa , il 13 gennaio 2010.
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