| 28 gennaio 2010

Dalla notte dei tempi l'uomo ha fatto la storia e l'ha anche scritta affinchè i posteri potessero ricordare.
Leggendo la gestione politica dello Stato di migliaia di anni fa, desta meraviglia come non fosse poi tanto diversa da quella di oggi.
Cambiando le date, i vizi ed i difetti sono più o meno gli stessi.
Ma la storia non serve solo per ricordare, osannare, contemplare, ma ha soprattutto il compito di insegnare alle generazioni presenti e future.
Infatti imparandola bene si possono evitare un sacco di errori che invece, a cicli, non tardano a ripetersi.
Ciò accade perchè l'uomo, nella sua presunzione, pensa di essere unico nelle sue caratteristiche e nelle sue scelte. Più forte della natura, degli altri, del destino, delle sue azioni e delle relative conseguenze.
Ieri ricorreva il Giorno della Memoria in tutto il mondo. Non si voleva dimenticare la capacità di pochi di essere così crudeli da poter determinare la morte di molti.
Indelebile nel tempo resta una incredibile violenza asservita all'imposizione del potere personale.
Al di là delle religioni, delle razze, delle connotazioni politiche è questo che non va mai scordato.
L'essere umano è capace, in un qualsiasi momento, di perdere la luce della ragione pur di raggiungere i suoi obiettivi di potere e ricchezza.
Inviato 7 mesi e 6 giorni fa , il 28 gennaio 2010.

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