| 4 febbraio 2010
Ieri è passata alla Camera la legge sul Libero Impedimento.
In pratica il Primo Ministro e il suo Consiglio non possono andare a processo per eventuali reati commessi.
Se ne riparlerà solo a fine mandato.
Non credo che il Paese sentisse il bisogno di una legge simile, anche perchè le udienze, e le relative convocazioni in Tribunale, possono già essere spostate dagli avvocati degli imputati.
In realtà si tratta di un mini lodo che rinvia i processi a data da destinarsi, perchè se uno venisse rieletto 2 volte Primo Ministro, e poi magari anche Presidente della Repubblica, i Magistrati lo rivedrebbero dopo 17 anni!
Poi è sempre poco elegante vedere dei Parlamentari della maggioranza che adottano, a gran fretta, leggi per tutelare sè stessi, mentre la nazione annaspa in una crisi ancora durissima.
Credo che la riforma della Giustizia si debba invece basare su presupposti ben diversi: la certezza della pena, il contenimento delle spese processuali, la determinazione dei tempi certi, le garanzie degli imputati, il segreto istruttorio (che oggi viene regolarmente scempiato dagli organi d'informazione), la presunzione di innocenza fino a condanna definitiva.
Tutte belle cose che ci sono già. In via teorica però.
Cominciamo con l'applicarle veramente.
In pratica il Primo Ministro e il suo Consiglio non possono andare a processo per eventuali reati commessi.
Se ne riparlerà solo a fine mandato.
Non credo che il Paese sentisse il bisogno di una legge simile, anche perchè le udienze, e le relative convocazioni in Tribunale, possono già essere spostate dagli avvocati degli imputati.
In realtà si tratta di un mini lodo che rinvia i processi a data da destinarsi, perchè se uno venisse rieletto 2 volte Primo Ministro, e poi magari anche Presidente della Repubblica, i Magistrati lo rivedrebbero dopo 17 anni!
Poi è sempre poco elegante vedere dei Parlamentari della maggioranza che adottano, a gran fretta, leggi per tutelare sè stessi, mentre la nazione annaspa in una crisi ancora durissima.
Credo che la riforma della Giustizia si debba invece basare su presupposti ben diversi: la certezza della pena, il contenimento delle spese processuali, la determinazione dei tempi certi, le garanzie degli imputati, il segreto istruttorio (che oggi viene regolarmente scempiato dagli organi d'informazione), la presunzione di innocenza fino a condanna definitiva.
Tutte belle cose che ci sono già. In via teorica però.
Cominciamo con l'applicarle veramente.
Inviato 7 mesi e 2 giorni fa , il 4 febbraio 2010.
Trackback url per questo post: http://www.fuochidipaglia.it/blog_cms/bblog/trackback.php/705/
Commenti:
...
Commento in attesa di approvazione
...
Commento in attesa di approvazione
...
Commento in attesa di approvazione
...
Commento in attesa di approvazione
...
Commento in attesa di approvazione
...
Commento in attesa di approvazione
...
Commento in attesa di approvazione
...
Commento in attesa di approvazione
...
Commento in attesa di approvazione
...
Commento in attesa di approvazione
...
Commento in attesa di approvazione
...
Commento in attesa di approvazione
...
Commento in attesa di approvazione
...
Commento in attesa di approvazione
...
Commento in attesa di approvazione
...
Commento in attesa di approvazione
...
Commento in attesa di approvazione
...
Commento in attesa di approvazione
...
Commento in attesa di approvazione
...
Commento in attesa di approvazione
...
Commento in attesa di approvazione
...
Commento in attesa di approvazione
...
Commento in attesa di approvazione
...
Commento in attesa di approvazione
...
Commento in attesa di approvazione
...
Commento in attesa di approvazione
...
Commento in attesa di approvazione
Commenti disattivati
