| 11 marzo 2010
Un uomo triste e riservato, coinvolto vent'anni fa nell'omicidio di via Poma a Roma, si è tolto la vita alla vigilia dell'ennesima deposizione.
Il sistema giudiziario italiano, grazie al supporto dei media, può distruggere l'esistenza delle persone coinvolte.
Per due motivi.
La lunghezza esasperante, di decine di anni, per arrivare ad una sentenza definitiva significa togliere ogni speranza di giustizia. E così si aggiungono vittime a vittime.
Poi ci sono i giornali e le Tv che con facilità inaudita sono alla perenne ricerca del mostro da sbattere in prima pagina. Senza rispetto, con poca cognizione di causa e forse con qualche interesse personale, taluni giornalisti sono in grado di anticipare giudizi e di sacrificare all'opinione pubblica il possibile imputato.
La cosa terribile è che questi danni sono permanenti, perchè le smentite sono flebili ed il dubbio non viene mai dissipato una volta inculcato nella gente.
Sopportare tutto ciò richiede una forza d'animo inaudita e ci si deve aggrappare ai valori veri della propria coscienza.
Ma molti non ce la fanno e allora il peso della vita diventa così insopportabile da far preferire la morte.
Nel silenzio colpevole e vergognoso dei tanti responsabili.
Il sistema giudiziario italiano, grazie al supporto dei media, può distruggere l'esistenza delle persone coinvolte.
Per due motivi.
La lunghezza esasperante, di decine di anni, per arrivare ad una sentenza definitiva significa togliere ogni speranza di giustizia. E così si aggiungono vittime a vittime.
Poi ci sono i giornali e le Tv che con facilità inaudita sono alla perenne ricerca del mostro da sbattere in prima pagina. Senza rispetto, con poca cognizione di causa e forse con qualche interesse personale, taluni giornalisti sono in grado di anticipare giudizi e di sacrificare all'opinione pubblica il possibile imputato.
La cosa terribile è che questi danni sono permanenti, perchè le smentite sono flebili ed il dubbio non viene mai dissipato una volta inculcato nella gente.
Sopportare tutto ciò richiede una forza d'animo inaudita e ci si deve aggrappare ai valori veri della propria coscienza.
Ma molti non ce la fanno e allora il peso della vita diventa così insopportabile da far preferire la morte.
Nel silenzio colpevole e vergognoso dei tanti responsabili.
Inviato 6 mesi e 2 giorni fa , il 11 marzo 2010.
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