| 22 aprile 2010
Oggi è la giornata mondiale della Terra.
E' da oltre centomila anni che l'uomo la abita. Inizialmente viveva in armonia con il suo pianeta, poi l'evoluzione lo ha portato a sfruttare tutte le risorse possibili anche a discapito dell'ambiente.
Siamo più di 6 miliardi di persone che vogliono mangiare, lavorare e divertirsi. Alcuni lo fanno in eccesso, molti altri non riescono nemmeno a sfamarsi.
Dati scientifici recenti hanno dimostrato che l'inquinamento dell'aria è arrivato fino alle pareti dell'Everest. Così i paesi ricchi lasciano la loro impronta indelebile persino nelle regioni più incontaminate.
E la Terra continua il suo cammino misterioso nell'universo infinito, portandoci in groppa senza nemmeno chiederci il pedaggio.
Come ringraziamento continuiamo a sfruttarla pensando che tanto non si lamenterà mai. Ma gli stessi Maya prevedevano che a fine 2012 (e ci siamo!), a seguito di un allineamento stellare unico, la Terra avrebbe detto basta. Speriamo in un errore madornale nelle previsioni astrali millenarie.
In questo contesto ci sarà posto per le generazioni future?
Forse no e allora l'uomo deve guardare più in là.
Cercando di conservare al meglio ciò che ha avuto in regalo e spingendo la sua conoscenza verso altri mondi che possano ospitarlo tra qualche migliaio di anni.
Supposto di arrivarci indenni.
E' da oltre centomila anni che l'uomo la abita. Inizialmente viveva in armonia con il suo pianeta, poi l'evoluzione lo ha portato a sfruttare tutte le risorse possibili anche a discapito dell'ambiente.
Siamo più di 6 miliardi di persone che vogliono mangiare, lavorare e divertirsi. Alcuni lo fanno in eccesso, molti altri non riescono nemmeno a sfamarsi.
Dati scientifici recenti hanno dimostrato che l'inquinamento dell'aria è arrivato fino alle pareti dell'Everest. Così i paesi ricchi lasciano la loro impronta indelebile persino nelle regioni più incontaminate.
E la Terra continua il suo cammino misterioso nell'universo infinito, portandoci in groppa senza nemmeno chiederci il pedaggio.
Come ringraziamento continuiamo a sfruttarla pensando che tanto non si lamenterà mai. Ma gli stessi Maya prevedevano che a fine 2012 (e ci siamo!), a seguito di un allineamento stellare unico, la Terra avrebbe detto basta. Speriamo in un errore madornale nelle previsioni astrali millenarie.
In questo contesto ci sarà posto per le generazioni future?
Forse no e allora l'uomo deve guardare più in là.
Cercando di conservare al meglio ciò che ha avuto in regalo e spingendo la sua conoscenza verso altri mondi che possano ospitarlo tra qualche migliaio di anni.
Supposto di arrivarci indenni.
Inviato 4 mesi e 2 giorni fa , il 22 aprile 2010.
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