| 13 maggio 2010

I festeggiamenti per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia non sono certo di quelli che si possono definire indimenticabili.
In questi giorni il Presidente Napolitano si è spinto fin nel profondo sud e dalla Sicilia ha provato a lanciare messaggi sentimental-patriottici per riscaldare gli animi della nazione unica.
Invece qui al Nord la questione è un pò freddina e lo spirito padano sembra prevaricare su quello garibaldino.
A Bergamo, città delle mille giubbe rosse che sbarcarono a Marsala, il tricolore è esploso da ogni parte solo per la oceanica adunata degli alpini. Ma, nonostante gli appelli del Sindaco orobico, non sembra voler rimanere esposto anche per questa ricorrenza.
Gli italiani da sempre hanno un flebile spirito nazionalistico, svezzati da anni di dominazioni di ogni genere ed abituati a fregare lo Stato per non morire di fame o di tasse.
La nostra è stata una terra di invasioni e di conseguenti predazioni, normale perciò che il nostro popolo sia più affezionato al campanile che al parlamento.
E poi come si fa a voler bene ad un paese conciato in questo modo dalla politica odierna?
Probabilmente tra altri 150 anni saremo ancora così, visto che ormai si guarda al mondo globale e non all'eroe dei due mondi.
Comunque tra un mese cominciano i mondiali di calcio in Sud Africa e allora almeno sui campi di fubal... W l'Italia.
Inviato 4 mesi e 2 giorni fa , il 13 maggio 2010.

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Commenti:

Re: ITALIANI DISUNITI
6 maggio 1860, ore 2.30 circa.
Un migliaio di ardimentosi capeggiati da Giuseppe Garibaldi partono per la Sicilia con l'intento di costruire, costi quel che costi, la Patria tanto agognata.
Nei loro sogni un'avventura che si chiama Italia.
150 anni dopo, da alcune parti, tristi parti, si cerca di infangare quell'impresa, quegli uomini, e tanti altri che hanno creduto, hanno lottato, sono morti, per l'Unità Nazionale.
Già nel 1911 per il Cinquantesimo, i socialisti di allora, in nome di una non ben chiara Internazionale, cercarono di far passare in sordina l'avvenimento.
Oggi molto peggio. Anche all'interno dello stesso Governo, si dileggia la Bandiera, il Risorgimento, l'Unità Nazionale. E oltre: la solidarietà, l'accoglienza, la storia e la cultura degli altri.
Il ridicolo teatrino di questa gente che non conosce la storia, né ha avuto orecchie per ascoltare quella raccontata dai propri avi, non ci deve far sorridere, ma preoccupare.
Come ci deve far preoccupare lo squallido razzismo di nefasta memoria che pretende di dividere l’Italia tra Nord e Sud, tra ricchi e poveri, assumendo a diritto di residenza o di cittadinanza il reddito; riformando le classi in base alla capacità economica.

Di quanti secoli vogliamo far retrocedere la storia e la civiltà?

Tutti concordiamo sulla necessità di punire chi vìola la legge e di perseguire con fermezza i malfattori. Ma la miseria non è sinonimo di delinquenza e le lotte di Garibaldi in difesa dei deboli e dei diritti sono quanto mai attuali, in qualsiasi parte del mondo si trovino.

A coloro che accusano l’Eroe di aver rovinato la Padania, ricordo che la sua prima moglie, Anita, è morta nelle paludi di Comacchio, gravida di 7 mesi, per aver seguito Garibaldi nel disperato tentativo di liberare Venezia. Venezia, non Palermo. Si ripassino la storia.

L'Unità nazionale è un simbolo ed una conquista che non si tocca. La solidarietà anche. Dimostriamo riconoscenza ai nostri avi partecipando alle manifestazioni in ricordo di quegli eventi, di quel coraggio, di quella voglia di Italia. Non solo per i mondiali di calcio.

Renato Garibaldi


2010/05/14 by Redazione • • Rispondi al commento
Re: ITALIANI DISUNITI
Ancora nelle mie orecchie risuonano le fanfare alpine, le risate, i canti; negli occhi la marea umana spumeggiante, colorata, caciarona, a volte carnevalesca; nel cuore il calore, l'affetto, l'amicizia, i valori, la commozione e il rimpianto.
Alle finestre sventolano le bandiere tricolore che molti hanno voluto lasciare nonostante le luci della ribalta siano spente.
Tra le tante la mia.
E' lì, a ricordare quelle belle giornate in cui anche noi bergamaschi siamo riusciti, tutti insieme, a dare il meglio di noi.
Non so se sventola felice di aspettare i festeggiamenti dell^Unità d'Italia.
Di sicuro non mancherà, orgogliosa di esserci... per i mondiali!

2010/05/13 by tg • • Rispondi al commento
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