| 14 maggio 2010
La politica costa. Fare politica però può essere un buon affare.
Prima di Mani Pulite, un quindicennio fa, il finanziamento ai partiti avveniva con un metodo concertato che passava dalle segreterie nazionali. In pratica meno ai singoli e di più ai partiti.
Oggi tutto è cambiato.
Gli eletti si creano un piccolo feudo, circostanziato o locale, in cui il potere viene gestito anche con ostentazione ed arroganza. I partiti intanto sono già a posto perchè, nonostante un referendum popolare abbia dimostrato la contrarietà del popolo, possono usufruire di generosi finanziamenti pubblici.
Così la corruzione può imperare. E quando qualcuno viene scoperto, lo scandalo diventa una prassi quasi normale. Sono i Magistrati che esagerano, che si accaniscono, che scoprono le malefatte che teoricamente non esistono. Non esistono perchè l'etica e l'onestà non fanno più parte di questa nazione. Allora tutti impuniti, poche dimissioni e avanti di questo passo.
Intanto i furbetti del parlamentino si muovono tra i meandri della crisi evitando qualsiasi taglio alla spesa che li riguarda. Dallo stipendio ai benefits, dalle auto blu ai costosi privilegi, dalle pensioni ai rimborsi a piè lista.
Ma ciò che dà proprio fastidio è la tracotanza con cui si accumulano ricchezze truffaldine. Società che vincono gli appalti pubblici collegate ai parenti, consulenze che cadono a pioggia sugli amici degli amici, appartamenti comprati ad un quinto del valore, pluri-poltrone per pochi nomi e poi, dulcis infondo, mazzette a gò gò.
Così fan tutti, dicono, nessun problema perciò.
E allora turatevi il naso e guardate lontano.
Prima di Mani Pulite, un quindicennio fa, il finanziamento ai partiti avveniva con un metodo concertato che passava dalle segreterie nazionali. In pratica meno ai singoli e di più ai partiti.
Oggi tutto è cambiato.
Gli eletti si creano un piccolo feudo, circostanziato o locale, in cui il potere viene gestito anche con ostentazione ed arroganza. I partiti intanto sono già a posto perchè, nonostante un referendum popolare abbia dimostrato la contrarietà del popolo, possono usufruire di generosi finanziamenti pubblici.
Così la corruzione può imperare. E quando qualcuno viene scoperto, lo scandalo diventa una prassi quasi normale. Sono i Magistrati che esagerano, che si accaniscono, che scoprono le malefatte che teoricamente non esistono. Non esistono perchè l'etica e l'onestà non fanno più parte di questa nazione. Allora tutti impuniti, poche dimissioni e avanti di questo passo.
Intanto i furbetti del parlamentino si muovono tra i meandri della crisi evitando qualsiasi taglio alla spesa che li riguarda. Dallo stipendio ai benefits, dalle auto blu ai costosi privilegi, dalle pensioni ai rimborsi a piè lista.
Ma ciò che dà proprio fastidio è la tracotanza con cui si accumulano ricchezze truffaldine. Società che vincono gli appalti pubblici collegate ai parenti, consulenze che cadono a pioggia sugli amici degli amici, appartamenti comprati ad un quinto del valore, pluri-poltrone per pochi nomi e poi, dulcis infondo, mazzette a gò gò.
Così fan tutti, dicono, nessun problema perciò.
E allora turatevi il naso e guardate lontano.
Inviato 4 mesi e 1 giorno fa , il 14 maggio 2010.
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Re: CASE PULITE
Così fan tutti?
Per fortuna no!
Molti sicuramente sì, ma se davvero tutti facessero così sarebbe scomparsa l'Italia che ancora, con tutte le sue difficoltà, riesce a reggere e a galleggiare nonostante le falde di cui è piena e che fanno acqua un po' dappertutto...
I lavoratori onesti sono quelli che mandano avanti il sistema, anche per lavativi e i faccendieri; pagano le tasse anche per quelli che evadono; sgobbano e faticano per arrivare alla fine del mese, ma dormano sonni sereni perchè a posto con la coscienza.
E, con ottimismo, voglio credere che anche tra i politici qualcuno che abbia il famoso senso del dovere ancora ci sia. Almeno tra quelli più giovani, che forse ancora non sono stati intaccati dalla piaga della corruzione e del nepotismo.
Questo però non significa che gli onesti siano fessi e succubi dei furbi.
Presto il bicchiere della sopportazione sarà pieno e trasborderà. Allora il mare calmo dei bravi, belli e buoni potrebbe trasformarsi in un oceano in tempesta.
Incontrollabile e davvero pericoloso.
2010/05/14 by tg • • Rispondi al commento
Per fortuna no!
Molti sicuramente sì, ma se davvero tutti facessero così sarebbe scomparsa l'Italia che ancora, con tutte le sue difficoltà, riesce a reggere e a galleggiare nonostante le falde di cui è piena e che fanno acqua un po' dappertutto...
I lavoratori onesti sono quelli che mandano avanti il sistema, anche per lavativi e i faccendieri; pagano le tasse anche per quelli che evadono; sgobbano e faticano per arrivare alla fine del mese, ma dormano sonni sereni perchè a posto con la coscienza.
E, con ottimismo, voglio credere che anche tra i politici qualcuno che abbia il famoso senso del dovere ancora ci sia. Almeno tra quelli più giovani, che forse ancora non sono stati intaccati dalla piaga della corruzione e del nepotismo.
Questo però non significa che gli onesti siano fessi e succubi dei furbi.
Presto il bicchiere della sopportazione sarà pieno e trasborderà. Allora il mare calmo dei bravi, belli e buoni potrebbe trasformarsi in un oceano in tempesta.
Incontrollabile e davvero pericoloso.
2010/05/14 by tg • • Rispondi al commento
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