| 14 giugno 2010

In Sud Africa sono cominciati i mondiali di calcio e stasera tocca alla nostra nazionale.
Non c'è molto ottimismo (Lippi a parte), visto il recente gioco degli azzurri, ma in un torneo tutto può succedere ed alla fine siamo sempre i campioni in carica.
La cosa più bella però è il fantastico casino che fanno le migliaia di vuvuzele suonate a tutto fiato per gli interi 90 minuti.
Quando si accende la TV si sente subito questo ronzio continuo, che sembra non smettere mai, e che ti fa capire cosa stai guardando.
La vuvuzela è una trombetta ad aria della lunghezza di circa un metro. Essa è divenuta una sorta di simbolo dello stesso calcio nel paese africano. E' talmente invadente, che la FIFA la voleva vietare durante le partite. Ma il folklore e la tradizione popolare hanno vinto.
L'origine del suo nome è controversa: potrebbe infatti derivare da un termine zulu che significa "fare rumore", ma anche dal suono "vuvu" emesso dallo strumento che ricorda il ronzio di un intero sciame d'api.
La si può comprare pure su e-bay a prezzi che vanno dai pochi euro in su.
Avrà successo anche da noi?
Credo di sì, ma più che allo stadio bisognerebbe usarla sotto le finestre di chi si vuol acusticamente contestare.
Pensate ad una bella manifestazione davanti al Parlamento. A chi rompe le scatole, un paio d'ore di vuvuzela renderebbe pan per focaccia.
Altro che il bavaglio alla libertà di stampa!
Basta avere dei buoni polmoni ed il gioco è fatto.
Inviato 2 mesi e 5 giorni fa , il 14 giugno 2010.

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