| 18 giugno 2010
In questi giorni gli studenti delle scuole medie e delle superiori sono impegnati negli esami di fine scuola.
E' la prima prova importante ed emozionale di una carriera che li porterà ad affrontare innumerevoli ostacoli. Anzi qualcuno sostiene, non ha torto, che nella vita gli esami non finiranno mai.
Oggi i professori si trovano di fronte ad una gioventù molto diversa da quella di qualche decennio fa.
Il rispetto e l'educazione spesso sono una chimera ed in alcune classi durante l'anno è praticamente impossibile tenere le lezioni tanto è la caciara.
Forse la cultura post sessantottina, in cui tutto era permesso (pena l'occupazione), ha creato una classe docente troppo permissiva e poco autorevole.
Alcuni genitori accondiscendenti hanno poi fatto il resto e "l'avvocato facile" ha reso i loro figli degli intoccabili.
I ragazzi ne hanno subito approfittato, confondendo la libertà con la maleducazione.
Così gli esami sono diventati l'ultima prova selettiva per premiare i migliori e per stangare i peggiori. Una sorta di giudizio liberatorio senza appello. In cui i più preparati, ma anche i più furbi, possono saltare l'ostacolo.
Un pò come la mannaia dei compiti a casa. Una mole di lavoro estenuante ed inaccettabile che rende troppo occupati gli studenti e troppo liberi i prof.
Ma questi sono i tempi e quindi in bocca al lupo a tutti.
E' la prima prova importante ed emozionale di una carriera che li porterà ad affrontare innumerevoli ostacoli. Anzi qualcuno sostiene, non ha torto, che nella vita gli esami non finiranno mai.
Oggi i professori si trovano di fronte ad una gioventù molto diversa da quella di qualche decennio fa.
Il rispetto e l'educazione spesso sono una chimera ed in alcune classi durante l'anno è praticamente impossibile tenere le lezioni tanto è la caciara.
Forse la cultura post sessantottina, in cui tutto era permesso (pena l'occupazione), ha creato una classe docente troppo permissiva e poco autorevole.
Alcuni genitori accondiscendenti hanno poi fatto il resto e "l'avvocato facile" ha reso i loro figli degli intoccabili.
I ragazzi ne hanno subito approfittato, confondendo la libertà con la maleducazione.
Così gli esami sono diventati l'ultima prova selettiva per premiare i migliori e per stangare i peggiori. Una sorta di giudizio liberatorio senza appello. In cui i più preparati, ma anche i più furbi, possono saltare l'ostacolo.
Un pò come la mannaia dei compiti a casa. Una mole di lavoro estenuante ed inaccettabile che rende troppo occupati gli studenti e troppo liberi i prof.
Ma questi sono i tempi e quindi in bocca al lupo a tutti.
Inviato 2 mesi e 1 giorno fa , il 18 giugno 2010.
Trackback url per questo post: http://www.fuochidipaglia.it/blog_cms/bblog/trackback.php/737/
Commenti:
...
Commento in attesa di approvazione
...
Commento in attesa di approvazione
...
Commento in attesa di approvazione
...
Commento in attesa di approvazione
Commenti disattivati
