| 21 giugno 2010
Chi avesse avuto l'ardire di vedere ieri pomeriggio la partita Italia-Nuova Zelanda, si ritrova oggi con tanta amarezza dentro.
Una squadra di impiegati, che giocano al pallone nel dopo lavoro e hanno preso le ferie per disputare il mondiale, ha messo sotto alla grande le nostre stelle milionarie (in euro).
Povera Italia!
Senza campioni di spicco e con poche idee (ma come si fa a crossare alto al centro per 90 minuti quando ci sono dall'altra parte difensori di quasi due metri i stazza?), si ritrova strapazzata anche dai Kiwi.
Chi non perde il suo incrollabile ottimismo è il toscanaccio Lippi.
Un C.T. un pò spocchioso, che sembra arringare dall'alto del suo piedistallo alla Paul Newman chi gli fa notare la pochezza degli azzurri.
Ma nell'ultimo quadrienno non si è investito sulle nuove leve, con il contorno di mille polemiche inutili (Cassano e Ballotelli) e di molte rinunce incomprensibili (Totti e Miccoli).
Forse se Lippi fosse restato sotto il sole della Versilia a curare i suoi affari, non avrebbe sporcato l'immagine vincente di quattro anni fa.
Ma tant'è.
I po..po..popopopo.. sono solo un ricordo e la Nazionale rischia con la Slovacchia di ritornare a casa prima del tempo.
D'altronde costruire un gruppo pescando tra i giocatori più anziani (avete l'imbarazzo della scelta), tra gli attaccanti più spuntati (Gila e Iaquinta) e tra chi è arrivato lontano dalle vette dello scudetto (i bianconeri), vuol dire avere le fette di salame sugli occhi.
Calcisticamente parlando.
Speriamo comunque di essere cattivi profeti e pessimi salumieri.
Una squadra di impiegati, che giocano al pallone nel dopo lavoro e hanno preso le ferie per disputare il mondiale, ha messo sotto alla grande le nostre stelle milionarie (in euro).
Povera Italia!
Senza campioni di spicco e con poche idee (ma come si fa a crossare alto al centro per 90 minuti quando ci sono dall'altra parte difensori di quasi due metri i stazza?), si ritrova strapazzata anche dai Kiwi.
Chi non perde il suo incrollabile ottimismo è il toscanaccio Lippi.
Un C.T. un pò spocchioso, che sembra arringare dall'alto del suo piedistallo alla Paul Newman chi gli fa notare la pochezza degli azzurri.
Ma nell'ultimo quadrienno non si è investito sulle nuove leve, con il contorno di mille polemiche inutili (Cassano e Ballotelli) e di molte rinunce incomprensibili (Totti e Miccoli).
Forse se Lippi fosse restato sotto il sole della Versilia a curare i suoi affari, non avrebbe sporcato l'immagine vincente di quattro anni fa.
Ma tant'è.
I po..po..popopopo.. sono solo un ricordo e la Nazionale rischia con la Slovacchia di ritornare a casa prima del tempo.
D'altronde costruire un gruppo pescando tra i giocatori più anziani (avete l'imbarazzo della scelta), tra gli attaccanti più spuntati (Gila e Iaquinta) e tra chi è arrivato lontano dalle vette dello scudetto (i bianconeri), vuol dire avere le fette di salame sugli occhi.
Calcisticamente parlando.
Speriamo comunque di essere cattivi profeti e pessimi salumieri.
Inviato 2 mesi e 5 giorni fa , il 21 giugno 2010.
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