| 26 novembre 2012

Cosa dire quando 4 milioni di persone si recano in una domenica di fine autunno a votare per strada?
Che se fosse in un momento normale, sarebbe tutto normale, soprattutto se parliamo di un elettorato di sinistra avezzo da sempre agli ordini dell'apparato burocratico.
E invece è stata una grande risposta di tanta gente che si è sentita chiamata finalmente a partecipare.
Le regole della democrazia in Italia sono state calpestate da decenni e un popolo addormentato ed incatato ha assistito supinamente allo scempio del Paese.
Un disastro che parte da Parlamentari eletti unicamente dalle segreterie e che arriva a dei partiti finanziati con centinaia di milioni di euro di fondi pubblici sperperati.
Ora sembra che qualcosa si muova.
Anche il Centro Destra batte i colpi, ma sono gli spasmi di un cadavere assasinato dal suo stesso padre.
Probabilmente già questa mattina Berlusconi annuncierà ufficialmente che rifonderà Forza Italia.
Difficile per lui farsi da parte anche a 75 anni. E così preferisce mangiarsi il suo delfino ruffiano pur di rimanere il padrone della baracca.
Troverà ancora consensi, nonostante tutto quello che ha combinato e nonostante Casini lo abbia definito "il più grande bugiardo del mondo".
Ma si sa, ogni sfida non è mai totalitaria e il consenso necessario è solo quello della maggioranza delle coscienze.
Ciò che conta è che la gente ritorni ad impossessarsi della res publica, mandando a casa tecnici e nominati.
Perchè dalla rottamazione inizi il rinnovamento.
Inviato 6 anni e 2 mesi fa , il 26 novembre 2012.

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