| 28 maggio 2010
Arriva l'estate e con il sole le attività all'aperto sono incentivate.
Tra queste anche quelle di bar e ristoranti.
Dall'interno vengono portati fuori ombrelloni, tavolini e persino belle poltrone.
Sono sistemati sulle piazze e sui marciapiedi antistanti. Tutto suolo pubblico ed i Comuni incassano così copiosi contributi.
A Bergamo però è accaduta una cosa che non ho mai visto da nessuna altra parte.
Un noto locale cittadino, in pieno centro, ha piazzato una grande piattaforma esterna sul prato del giardino pubblico che sta proprio di fronte. Il verde in città è già poco e risulta alquanto strano che il Comune abbia concesso il permesso di coprire un sostanzioso e storico pezzo di prato con tutta la relativa attrezzatura commerciale.
Saranno contenti anche i tanti proprietari di cani che portavano i loro animali a scorrazzare in quella zona e che stavano ben attenti a non sporcare. Pena: multe salate. Ma si sa un poltrona con un bel cocktail non può essere paragonata ad una volgare pupù.
Però a ben guardare la cosa non è poi così eccezionale.
Perchè, come spesso accade ultimamente anche in altri settori, alcune piazze agli "amici degli amici" possono essere sempre aperte. Anche sull'erba di tutti.
Insomma una nuova Bergamo da bere.
Tra queste anche quelle di bar e ristoranti.
Dall'interno vengono portati fuori ombrelloni, tavolini e persino belle poltrone.
Sono sistemati sulle piazze e sui marciapiedi antistanti. Tutto suolo pubblico ed i Comuni incassano così copiosi contributi.
A Bergamo però è accaduta una cosa che non ho mai visto da nessuna altra parte.
Un noto locale cittadino, in pieno centro, ha piazzato una grande piattaforma esterna sul prato del giardino pubblico che sta proprio di fronte. Il verde in città è già poco e risulta alquanto strano che il Comune abbia concesso il permesso di coprire un sostanzioso e storico pezzo di prato con tutta la relativa attrezzatura commerciale.
Saranno contenti anche i tanti proprietari di cani che portavano i loro animali a scorrazzare in quella zona e che stavano ben attenti a non sporcare. Pena: multe salate. Ma si sa un poltrona con un bel cocktail non può essere paragonata ad una volgare pupù.
Però a ben guardare la cosa non è poi così eccezionale.
Perchè, come spesso accade ultimamente anche in altri settori, alcune piazze agli "amici degli amici" possono essere sempre aperte. Anche sull'erba di tutti.
Insomma una nuova Bergamo da bere.
| 28 aprile 2010
Il 7, l'8 e il 9 maggio Bergamo ospiterà l'adunata nazionale degli Alpini .
Sono attese decine di migliaia di penne nere e il centro città è tutto un cantiere per rifarsi il trucco. Persino le scuole verranno chiuse per quelle date.
Però ciò che salta subito all'occhio sono i tricolori già esposti su ogni edificio. Migliaia di finestre e di negozi da settimane hanno appeso una bandiera. Ed ogni giorno ce ne sono di nuove.
E' impressionante il colpo d'occhio per chi attraversa la nostra provincia. Questa è una terra di tradizione alpina e, soprattutto quando la naja era obbligatoria, molti sono i bergamaschi che hanno vestito quella divisa.
Ma neanche durante le feste nazionali o di partito si è mai visto uno sbandierio del genere.
Questo dimostra una cosa, al di là dei discorsi sul federalismo padano.
Che quando i valori sono condivisi dal popolo tutto, il cuore della gente batte ancora con sentimento genuino.
Ed in tempi duri, ciò che accomuna in modo positivo dà coraggio e gioia.
Perciò benvenuti Alpini e che siano giornate di vera festa.
Sono attese decine di migliaia di penne nere e il centro città è tutto un cantiere per rifarsi il trucco. Persino le scuole verranno chiuse per quelle date.
Però ciò che salta subito all'occhio sono i tricolori già esposti su ogni edificio. Migliaia di finestre e di negozi da settimane hanno appeso una bandiera. Ed ogni giorno ce ne sono di nuove.
E' impressionante il colpo d'occhio per chi attraversa la nostra provincia. Questa è una terra di tradizione alpina e, soprattutto quando la naja era obbligatoria, molti sono i bergamaschi che hanno vestito quella divisa.
Ma neanche durante le feste nazionali o di partito si è mai visto uno sbandierio del genere.
Questo dimostra una cosa, al di là dei discorsi sul federalismo padano.
Che quando i valori sono condivisi dal popolo tutto, il cuore della gente batte ancora con sentimento genuino.
Ed in tempi duri, ciò che accomuna in modo positivo dà coraggio e gioia.
Perciò benvenuti Alpini e che siano giornate di vera festa.
| 2 marzo 2010
La sentenza civile (di cui al post precedente) con le relative motivazioni è uscita settimana scorsa.
I contenuti sono molto intensi e ricchi di spunti, ma per il momento non voglio commentarla.
Volevo però ringraziare sinceramente tutte le care persone che mi hanno mostrato la loro solidarietà.
Non le dimenticherò mai e a loro va il mio affetto più grande.
Grazie.
I contenuti sono molto intensi e ricchi di spunti, ma per il momento non voglio commentarla.
Volevo però ringraziare sinceramente tutte le care persone che mi hanno mostrato la loro solidarietà.
Non le dimenticherò mai e a loro va il mio affetto più grande.
Grazie.
| 20 febbraio 2010
Dopo anni di calvario personale è arrivato il dispositivo della causa civile sul noto affare venezuelano della Cartiera Pigna. Le motivazioni della sentenza le si sapranno solo nei prossimi giorni.
Si tratta della conclusione di una mera operazione commerciale andata male, condivisa da me in assoluta buona fede, di cui sono chiamato a risponderne con pesantissime ripercussioni economiche.
Leggo oggi sulla stampa locale e nazionale che tutti sono contenti.
C'è chi con i miei beni è felice perchè salverà i bilanci della società che era della mia famiglia. E chi gioisce perchè è acclamato che non sono l'unico responsabile di quella che oggi si appalesa come una truffa.
A me tutto ciò non interessa e, come ho sempre detto, prendo atto in silenzioso rispetto di quanto deciso dai Giudici.
Non sono contento, ovvio, e non lo sarò mai, comunque vada a finire il secondo grado e l'eventuale Cassazione.
Ma non è per la possibilità di finire sul lastrico, non è nemmeno perchè una parte di verità probabilmente non verrà mai a galla (anche se tutti gli interessati la conoscono bene) e non è perchè le colpe ed i risarcimenti sono condivisi pienamente anche da chi ieri e oggi è ancora in quella società.
Soffro profondamente e sono umiliato per aver ferito con violenza tutte le persone che mi conoscono, che ancora mi vogliono bene e che mi hanno dato fiducia.
Soprattutto la mia famiglia che mi ha trasmesso i valori sacrali dell'onestà e del rispetto.
Non commento perciò questa sentenza, perchè gli errori si pagano senza enfasi e a testa bassa.
Mi hanno messo in ginocchio, è vero, ma è una posizione che accetto con umiltà e che può aiutare alla preghiera.
Pubblicamente chiedo scusa a tutti e, sapendo che il perdono è di Dio e non degli uomini, affido a Lui il mio dolore per il futuro di tutte le persone buone che ho avuto la fortuna di incontrare in questi durissimi 5 anni.
Grazie di cuore.
Si tratta della conclusione di una mera operazione commerciale andata male, condivisa da me in assoluta buona fede, di cui sono chiamato a risponderne con pesantissime ripercussioni economiche.
Leggo oggi sulla stampa locale e nazionale che tutti sono contenti.
C'è chi con i miei beni è felice perchè salverà i bilanci della società che era della mia famiglia. E chi gioisce perchè è acclamato che non sono l'unico responsabile di quella che oggi si appalesa come una truffa.
A me tutto ciò non interessa e, come ho sempre detto, prendo atto in silenzioso rispetto di quanto deciso dai Giudici.
Non sono contento, ovvio, e non lo sarò mai, comunque vada a finire il secondo grado e l'eventuale Cassazione.
Ma non è per la possibilità di finire sul lastrico, non è nemmeno perchè una parte di verità probabilmente non verrà mai a galla (anche se tutti gli interessati la conoscono bene) e non è perchè le colpe ed i risarcimenti sono condivisi pienamente anche da chi ieri e oggi è ancora in quella società.
Soffro profondamente e sono umiliato per aver ferito con violenza tutte le persone che mi conoscono, che ancora mi vogliono bene e che mi hanno dato fiducia.
Soprattutto la mia famiglia che mi ha trasmesso i valori sacrali dell'onestà e del rispetto.
Non commento perciò questa sentenza, perchè gli errori si pagano senza enfasi e a testa bassa.
Mi hanno messo in ginocchio, è vero, ma è una posizione che accetto con umiltà e che può aiutare alla preghiera.
Pubblicamente chiedo scusa a tutti e, sapendo che il perdono è di Dio e non degli uomini, affido a Lui il mio dolore per il futuro di tutte le persone buone che ho avuto la fortuna di incontrare in questi durissimi 5 anni.
Grazie di cuore.
| 19 dicembre 2009
L'ho scritto tante volte e anche nella presentazione di questo blog potete trovare espresso il medesimo concetto.
Se si vuole gestire il potere forte è necessario avere un buon controllo sugli organi d'informazione. Senza di quello non è possibile trasformare la realtà a proprio favore.
Così possiamo assistere a persone con alti incarichi pubblici che non si dimettono neppure se inquisiti per crimini importanti. Con l'aiuto dei media è invece possibile insultare gli avversari, i magistrati, gli oppositori e plasmare il significato dei fatti a proprio uso e costume.
Scrivo questo perchè anche io sono finito in questo vortice mediatico, che ha trasformato un'operazione commerciale andata male in uno sfilamento bello e buono di un'azienda privata.
Non era difficile farlo. Bastava rimescolare la realtà delle cose e farla digerire all'opinione pubblica come una grande stangata con un unico capro espiatorio. Insomma la cronaca che si fa incantesimo per qualcuno.
E allora via.
Uno stuolo di avvocati ben pagati ha dato fiato alle trombe e qualche bravo giornalista si è affrettato a tener alta la gran cassa.
Così anche ieri sono stato nuovamente sputtanato (chiedo scusa per la parola) sui giornali locali, senza diritto di replica e senza la possibilità di far vedere l'altro lato della medaglia.
Vi informo da questo blog, perchè molte persone che mi conoscono chiedono le motivazioni del mio prolungato silenzio sui fatti. E spesso chi tace sembra acconsentire.
Non è così.
Proprio ieri i miei avvocati hanno rilasciato un'intervista al giornale per un chiarimento all'opinione pubblica, che oggi regolarmente non è stata pubblicata per lasciare ampio spazio ad anatre e tartarughe che rovinano i fiumi bergamaschi.
Ma si sa: la replica è efficace solo se è immediata.
Invece il mio silenzio ha un altro significato: ho affidato con rispetto la mia vita e il giudizio sulla vicenda alla Magistratura.
Perchè la verità la si deve cercare nelle aule di Giustizia e non sulle colonne dei quotidiani.
Bisogna solo avere il coraggio di aspettarne i tempi.
E questa è l'unica forza che voglio contrapporre a quella dei poteri forti.
Tanto vi dovevo e buon week end sotto questa neve che purifica anche lo spirito.
Se si vuole gestire il potere forte è necessario avere un buon controllo sugli organi d'informazione. Senza di quello non è possibile trasformare la realtà a proprio favore.
Così possiamo assistere a persone con alti incarichi pubblici che non si dimettono neppure se inquisiti per crimini importanti. Con l'aiuto dei media è invece possibile insultare gli avversari, i magistrati, gli oppositori e plasmare il significato dei fatti a proprio uso e costume.
Scrivo questo perchè anche io sono finito in questo vortice mediatico, che ha trasformato un'operazione commerciale andata male in uno sfilamento bello e buono di un'azienda privata.
Non era difficile farlo. Bastava rimescolare la realtà delle cose e farla digerire all'opinione pubblica come una grande stangata con un unico capro espiatorio. Insomma la cronaca che si fa incantesimo per qualcuno.
E allora via.
Uno stuolo di avvocati ben pagati ha dato fiato alle trombe e qualche bravo giornalista si è affrettato a tener alta la gran cassa.
Così anche ieri sono stato nuovamente sputtanato (chiedo scusa per la parola) sui giornali locali, senza diritto di replica e senza la possibilità di far vedere l'altro lato della medaglia.
Vi informo da questo blog, perchè molte persone che mi conoscono chiedono le motivazioni del mio prolungato silenzio sui fatti. E spesso chi tace sembra acconsentire.
Non è così.
Proprio ieri i miei avvocati hanno rilasciato un'intervista al giornale per un chiarimento all'opinione pubblica, che oggi regolarmente non è stata pubblicata per lasciare ampio spazio ad anatre e tartarughe che rovinano i fiumi bergamaschi.
Ma si sa: la replica è efficace solo se è immediata.
Invece il mio silenzio ha un altro significato: ho affidato con rispetto la mia vita e il giudizio sulla vicenda alla Magistratura.
Perchè la verità la si deve cercare nelle aule di Giustizia e non sulle colonne dei quotidiani.
Bisogna solo avere il coraggio di aspettarne i tempi.
E questa è l'unica forza che voglio contrapporre a quella dei poteri forti.
Tanto vi dovevo e buon week end sotto questa neve che purifica anche lo spirito.
| 19 novembre 2009
Riceviamo in Redazione la seguente segnalazione:
---------------------------------------------
In riferimento agli ausiliari del traffico,
è vero che possono multare solo i divieti di sosta "semplici"?
ad esempio, non possono multare quanti sono in seconda fila o quanti entrano dove non possono?
grazie
lg
ALLEGATO:
GLI AUSILIARI DIPENDENTI DEL COMUNE POSSONO MULTARE OVUNQUE
A sottolinearlo, la Seconda Sezione civile della Corte di Cassazione, nella sentenza n. 22676 del 27 ottobre scorso . I giudici hanno ricordato le diverse distinzioni di ruoli in merito all'accertamento delle infrazioni stradali disposte dall'art. 17, co. 132, L. n. 127/97 . Con tale norma, infatti, il Legislatore ha conferito agli ausiliari del traffico ai fini della semplificazione dell'attività amministrativa , il potere di prevenire ed accertare le infrazioni al Codice della Strada in ipotesi tassative. Nel caso in cui il Comune affidi in concessione a terzi la gestione del servizio di parcheggio a pagamento, il potere degli ausiliari dipendenti non comunali è limitato alla prevenzione ed al rilievo delle infrazioni ricollegabili alla sosta nella zona oggetto della concessione. Gli ausiliari dipendenti del Comune, invece, hanno funzioni di prevenzione d i accertamento dell'infrazione al Codice della Strada su tutto li territorio comunale.
---------------------------------------------------
Per rispondere, abbiamo sentito il Vicesindaco Avv. Gianfranco Ceci, che è anche Assessore al Traffico del Comune di Bergamo e che ringraziamo per la pronta disponibilità.
L'Avv. Ceci conferma la bontà di quanto riportato nell'allegato.
Quindi a Bergamo gli Ausiliari dipendenti di ATB che hanno in gestione la sosta, possono eventualmente multare solo le auto collocate nei posteggi appaltati ad ATB stessa.
Mentre gli Ausiliari del Traffico dipendenti del Comune di Bergamo, che sono una quindicina, possono operare su tutto il territorio comunale, ma limitatamente ai divieti di sosta.
Ci conferma il Vicesindaco che sentenze in materia hanno dato ragione a chi sosteneva che la contravvenzione degli Ausiliari Comunali dovesse essere riferibile solo alle auto posteggiate negli appositi spazi (blu o gialli) e non a quelle sui passi carrali o in doppia fila.
Comunque una raccomandazione agli automobilisti, non solo bergamaschi, perchè siano disciplinati e rispettino il Codice della Strada, evitando soprattutto le soste selvagge che arrecano disagi a tutti.
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In riferimento agli ausiliari del traffico,
è vero che possono multare solo i divieti di sosta "semplici"?
ad esempio, non possono multare quanti sono in seconda fila o quanti entrano dove non possono?
grazie
lg
ALLEGATO:
GLI AUSILIARI DIPENDENTI DEL COMUNE POSSONO MULTARE OVUNQUE
A sottolinearlo, la Seconda Sezione civile della Corte di Cassazione, nella sentenza n. 22676 del 27 ottobre scorso . I giudici hanno ricordato le diverse distinzioni di ruoli in merito all'accertamento delle infrazioni stradali disposte dall'art. 17, co. 132, L. n. 127/97 . Con tale norma, infatti, il Legislatore ha conferito agli ausiliari del traffico ai fini della semplificazione dell'attività amministrativa , il potere di prevenire ed accertare le infrazioni al Codice della Strada in ipotesi tassative. Nel caso in cui il Comune affidi in concessione a terzi la gestione del servizio di parcheggio a pagamento, il potere degli ausiliari dipendenti non comunali è limitato alla prevenzione ed al rilievo delle infrazioni ricollegabili alla sosta nella zona oggetto della concessione. Gli ausiliari dipendenti del Comune, invece, hanno funzioni di prevenzione d i accertamento dell'infrazione al Codice della Strada su tutto li territorio comunale.
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Per rispondere, abbiamo sentito il Vicesindaco Avv. Gianfranco Ceci, che è anche Assessore al Traffico del Comune di Bergamo e che ringraziamo per la pronta disponibilità.
L'Avv. Ceci conferma la bontà di quanto riportato nell'allegato.
Quindi a Bergamo gli Ausiliari dipendenti di ATB che hanno in gestione la sosta, possono eventualmente multare solo le auto collocate nei posteggi appaltati ad ATB stessa.
Mentre gli Ausiliari del Traffico dipendenti del Comune di Bergamo, che sono una quindicina, possono operare su tutto il territorio comunale, ma limitatamente ai divieti di sosta.
Ci conferma il Vicesindaco che sentenze in materia hanno dato ragione a chi sosteneva che la contravvenzione degli Ausiliari Comunali dovesse essere riferibile solo alle auto posteggiate negli appositi spazi (blu o gialli) e non a quelle sui passi carrali o in doppia fila.
Comunque una raccomandazione agli automobilisti, non solo bergamaschi, perchè siano disciplinati e rispettino il Codice della Strada, evitando soprattutto le soste selvagge che arrecano disagi a tutti.
| 31 agosto 2009
Una email ricevuta in Redazione pone l'attenzione su alcuni interventi edilizi a Bergamo che sembrano essere stati troppo invasivi per il paesaggio.
Il problema dell'ambiente, secondo il mio modesto parere, investe due aspetti: il primo è quello della conservazione delle bellezze naturali; il secondo invece è il concetto del "bello" applicato ai nuovi interventi dell'uomo sul paesaggio.
Andate sul Sentierone (la passeggiata dei bergamaschi) e guardatevi intorno. I totem pubblicitari e gli stendardi appesi alle facciate dei palazzi storici con che criterio artistico sono stati messi?
Dove è un minimo di arredo urbano nel centro città?
E che dire delle macchine ancora posteggiate nelle più belle piazzette di città alta?
Per non parlare della sporcizia di marciapiedi e strade, che non fa certo onore alla nostra Bergamo.
Ma sono discorsi in cui entrano in gioco la politica e l'educazione della gente.
Due argomenti di difficilissima applicazione pratica.
Il problema dell'ambiente, secondo il mio modesto parere, investe due aspetti: il primo è quello della conservazione delle bellezze naturali; il secondo invece è il concetto del "bello" applicato ai nuovi interventi dell'uomo sul paesaggio.
Andate sul Sentierone (la passeggiata dei bergamaschi) e guardatevi intorno. I totem pubblicitari e gli stendardi appesi alle facciate dei palazzi storici con che criterio artistico sono stati messi?
Dove è un minimo di arredo urbano nel centro città?
E che dire delle macchine ancora posteggiate nelle più belle piazzette di città alta?
Per non parlare della sporcizia di marciapiedi e strade, che non fa certo onore alla nostra Bergamo.
Ma sono discorsi in cui entrano in gioco la politica e l'educazione della gente.
Due argomenti di difficilissima applicazione pratica.
| 18 maggio 2009
La bellezza è soggettiva, su questo non ci piove, ma alcune cose che la riguardano restano di carattere generale.
Se prendiamo una città la pulizia, l'ordine, l'arredo urbano, l'illuminazione, la conservazione dei monumenti, se ben curati, rafforzano ciò che di più bello si possa vedere.
Bergamo è una città davvero splendida, ma poco valorizzata.
In via XX Settembre, il cuore dello shopping, ad esempio non ci sono panchine, nè aiuole. I negozianti non le hanno volute.
Città Alta, oltre che ad essere invasa dalle macchine, non è adeguatamente illuminata e le sue viuzze, soprattutto nei festivi, sono troppo sporche.
Però c'è un caso eclatante che vorrei porre all'attenzione di tutti.
Sul Sentierone, il passeggio dei bergamaschi, pullulano totem pubblicitari di varie forme e misure. Sono messi lì a casaccio, quasi buttati sul suolo pubblico senza una logica, se non quella puramente commerciale. Spuntano come le erbacce nei campi, un pò qua e un pò la, alcuni alti, altri più bassi, ci sono quelli a parallelepipedo e quelli ellittici, hanno addirittura delle prisme di cemento ai piedi per tenerli fermi.
Come vengano disposti e con quale criterio non è dato sapersi. L'unica certezza è che continuano ad aumentare.
Ma guardate la foto!
I maledettamente brutti totem sono stati addirittura messi a ridosso delle due nuove colonne posizionate da poco e che hanno richiesto mastodontici studi architettonici con tanto di prove preventive in polistirolo. Prima ce n'era uno solo, adesso qualche genio ha provveduto a bilanciare l'obrobrio.
Coprire un monumento con la pubblicità non è da tutti: ci vuole sagacia ed impegno, ma soprattutto menefreghismo.
Sembra incredibile, ma nessuno in Comune se ne è accorto.
La gente che passa però sì.
Se prendiamo una città la pulizia, l'ordine, l'arredo urbano, l'illuminazione, la conservazione dei monumenti, se ben curati, rafforzano ciò che di più bello si possa vedere.
Bergamo è una città davvero splendida, ma poco valorizzata.
In via XX Settembre, il cuore dello shopping, ad esempio non ci sono panchine, nè aiuole. I negozianti non le hanno volute.
Città Alta, oltre che ad essere invasa dalle macchine, non è adeguatamente illuminata e le sue viuzze, soprattutto nei festivi, sono troppo sporche.
Però c'è un caso eclatante che vorrei porre all'attenzione di tutti.
Sul Sentierone, il passeggio dei bergamaschi, pullulano totem pubblicitari di varie forme e misure. Sono messi lì a casaccio, quasi buttati sul suolo pubblico senza una logica, se non quella puramente commerciale. Spuntano come le erbacce nei campi, un pò qua e un pò la, alcuni alti, altri più bassi, ci sono quelli a parallelepipedo e quelli ellittici, hanno addirittura delle prisme di cemento ai piedi per tenerli fermi.
Come vengano disposti e con quale criterio non è dato sapersi. L'unica certezza è che continuano ad aumentare.
Ma guardate la foto!
I maledettamente brutti totem sono stati addirittura messi a ridosso delle due nuove colonne posizionate da poco e che hanno richiesto mastodontici studi architettonici con tanto di prove preventive in polistirolo. Prima ce n'era uno solo, adesso qualche genio ha provveduto a bilanciare l'obrobrio.
Coprire un monumento con la pubblicità non è da tutti: ci vuole sagacia ed impegno, ma soprattutto menefreghismo.
Sembra incredibile, ma nessuno in Comune se ne è accorto.
La gente che passa però sì.
| 20 aprile 2009
A Bergamo dopo il rondò dell'aeroporto c'è una strada diritta (la più breve) che conduce verso il centro città. L'anno scorso è stata chiusa al traffico in quella direzione, tranne una breve apertura nelle mattine feriali, e allo scopo sono stati messi due grandi cartelli segnaletici che per essere letti obbligherebbero gli automobilisti ad una lunga fermata.
Inoltre in fondo a Via per Orio c'è un altra grande rotonda che è regolata da un semaforo della durata di un pit stop di Formula 1. Una vera idiozia che obbliga a lunghe code d'attesa.
Sull'argomento riceviamo in Redazione e pubblichiamo.
-----------------------------------------------------------
Buongiorno sindaco e giunta
prima di andare nell'urna, possiamo fare queste 2 piccole grandi modifiche ?
1. sostituire i cartelloni "multi-immagine" all'ingresso in via orio con uno (o 2, uno per lato) piu' semplice ma chiaro, che vi ho messo in allegato (possibilmente DI GRANDI DIMENSIONI); a questo andrebbe aggiunta una freccia ben visibile che va verso sx con la dicitura " BERGAMO (centro) "
2. rifare i dossi (ormai... "sdossi") di via Orio come quelli MOLTO EFFICACI di via Campagnola
So che non rispondete mai, ma leggete sempre con attenzione : CI CONTO.
Nel frattempo, un ringraziamento per tutte le volte che mandate i vigili in Via Orio !
Cordiali Saluti
E mail firmata
-----------------------------------------------------------
Inoltre in fondo a Via per Orio c'è un altra grande rotonda che è regolata da un semaforo della durata di un pit stop di Formula 1. Una vera idiozia che obbliga a lunghe code d'attesa.
Sull'argomento riceviamo in Redazione e pubblichiamo.
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Buongiorno sindaco e giunta
prima di andare nell'urna, possiamo fare queste 2 piccole grandi modifiche ?
1. sostituire i cartelloni "multi-immagine" all'ingresso in via orio con uno (o 2, uno per lato) piu' semplice ma chiaro, che vi ho messo in allegato (possibilmente DI GRANDI DIMENSIONI); a questo andrebbe aggiunta una freccia ben visibile che va verso sx con la dicitura " BERGAMO (centro) "
2. rifare i dossi (ormai... "sdossi") di via Orio come quelli MOLTO EFFICACI di via Campagnola
So che non rispondete mai, ma leggete sempre con attenzione : CI CONTO.
Nel frattempo, un ringraziamento per tutte le volte che mandate i vigili in Via Orio !
Cordiali Saluti
E mail firmata
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| 31 marzo 2009
A Bergamo poco tempo fa è stato inaugurato il sottopasso ferroviario (v. foto), atteso per quasi 50 anni.
Evita di fare il giro di tutta la stazione ferroviaria a studenti e lavoratori che si trovano con scuole e ospedale a sud dei binari.
Evento storico per la città, festa di personalità e allestimento moderno con tanto di telecamere atte a videosorvegliare il tunnel pedonale. Ma si sa con la sicurezza non si scherza.
Una caratteristica difficile da capire è che il sottopasso in questione chiude di notte e riapre alle 6.20 del mattino. Obbligando i passanti notturni al vecchio e lungo percorso.
Ieri mattina però è successo l'incredibile.
Alle 7 i cancelli di ingresso erano ancora "irregolarmente" chiusi. I pendolari e i ragazzi inviperiti hanno scavalcato e addirittura forzato lo sbarramento, ovviamente scrutati dall'occhio attento delle telecamere, senza che nessuno intervenisse (a cosa servono allora?).
Alle 7.20 i cancelli si sono automaticamente e magicamente aperti.
Cosa è successo? Il problema è semplicemente fantozziano.
Nessuno si era ricordato di spostare l'orologio dell'automatismo con l'ora legale entrata in vigore sabato notte.
Complimenti al Responsabile di competenza (FS o Comune?) e tanti saluti al Ministro Brunetta.
Evita di fare il giro di tutta la stazione ferroviaria a studenti e lavoratori che si trovano con scuole e ospedale a sud dei binari.
Evento storico per la città, festa di personalità e allestimento moderno con tanto di telecamere atte a videosorvegliare il tunnel pedonale. Ma si sa con la sicurezza non si scherza.
Una caratteristica difficile da capire è che il sottopasso in questione chiude di notte e riapre alle 6.20 del mattino. Obbligando i passanti notturni al vecchio e lungo percorso.
Ieri mattina però è successo l'incredibile.
Alle 7 i cancelli di ingresso erano ancora "irregolarmente" chiusi. I pendolari e i ragazzi inviperiti hanno scavalcato e addirittura forzato lo sbarramento, ovviamente scrutati dall'occhio attento delle telecamere, senza che nessuno intervenisse (a cosa servono allora?).
Alle 7.20 i cancelli si sono automaticamente e magicamente aperti.
Cosa è successo? Il problema è semplicemente fantozziano.
Nessuno si era ricordato di spostare l'orologio dell'automatismo con l'ora legale entrata in vigore sabato notte.
Complimenti al Responsabile di competenza (FS o Comune?) e tanti saluti al Ministro Brunetta.
