| 11 maggio 2010
Sveglia speciale stamani nella provincia di Bergamo.
Intorno alle 4 e un quarto, accompagnata da un boato, una scossa di terremoto di magnitudo 3.3 ha fatto tremare le case del bergamasco. L'epicentro e' stato localizzato tra i comuni di Selvino, Aviatico e Albino.
Da come l'ho sentita, sembrava sussultoria, quindi localizzata e, come sempre accade dalle nostre parti, non forviera di danni. Difficile che si ripeta così forte nel breve.
E' sempre emozionante sentire la voce dalla profondità della terra e il suo muover la schiena. Quasi si stesse girando nel suo letto notturno. Mentre noi, piccoli esseri, siamo lì appesi alle sue dure e grandi spalle.
Forse si è scrollata di dosso la marcia degli oltre cinquecentomila alpini che domenica l'hanno solleticata con allegria.
I terremoti quando sono lievi sembrano persino piacevoli, perchè ci fanno capire che stiamo vivendo su un pianeta ancora vivo.
Cerchiamo di rispettarlo e di ricordarci che la Terra è molto più forte di noi.
Perchè se siamo troppo invadenti ci può buttar giù in un attimo.
Intorno alle 4 e un quarto, accompagnata da un boato, una scossa di terremoto di magnitudo 3.3 ha fatto tremare le case del bergamasco. L'epicentro e' stato localizzato tra i comuni di Selvino, Aviatico e Albino.
Da come l'ho sentita, sembrava sussultoria, quindi localizzata e, come sempre accade dalle nostre parti, non forviera di danni. Difficile che si ripeta così forte nel breve.
E' sempre emozionante sentire la voce dalla profondità della terra e il suo muover la schiena. Quasi si stesse girando nel suo letto notturno. Mentre noi, piccoli esseri, siamo lì appesi alle sue dure e grandi spalle.
Forse si è scrollata di dosso la marcia degli oltre cinquecentomila alpini che domenica l'hanno solleticata con allegria.
I terremoti quando sono lievi sembrano persino piacevoli, perchè ci fanno capire che stiamo vivendo su un pianeta ancora vivo.
Cerchiamo di rispettarlo e di ricordarci che la Terra è molto più forte di noi.
Perchè se siamo troppo invadenti ci può buttar giù in un attimo.
| 27 novembre 2009
Grandi lavori a Bergamo da quando l'amministrazione è cambiata con le ultime elezioni.
Come da prassi, la sinistra e la destra si alternano al governo comunale ogni cinque anni e così si perde un bel pò di tempo per ricominciare ogni volta.
Perchè i bergamaschi sono sempre ritrosi a conceder fiducia illimitata e amano cambiare i centri della politica al finir di ogni stagione elettorale.
Morale si ricomincia.
Intanto è il turno delle nuove nomine nelle società pubbliche e anche ieri si è ripetuto un fatto che genera non poche perplessità: molte poltrone comunali e provinciali vengono riservate a dei Parlamentari che in teoria dovrebbero lavorare e presenziare più a Roma che in città.
Ma come fanno questi signori a reggere dei doppi (quando non tripli) incarichi?
Non è dato sapersi e al popolo che sta a guardare è altrettanto difficile capire bene.
Perchè gli incarichi territoriali richiedono comunque una costante presenza in loco e un attento monitoraggio delle problematiche bergamasche. Che già non sono poche.
Probabilmente il discorso politico è un altro e va al di là delle alleanze programmatiche.
Allora qui mi fermo, augurandovi buon week end.
Come da prassi, la sinistra e la destra si alternano al governo comunale ogni cinque anni e così si perde un bel pò di tempo per ricominciare ogni volta.
Perchè i bergamaschi sono sempre ritrosi a conceder fiducia illimitata e amano cambiare i centri della politica al finir di ogni stagione elettorale.
Morale si ricomincia.
Intanto è il turno delle nuove nomine nelle società pubbliche e anche ieri si è ripetuto un fatto che genera non poche perplessità: molte poltrone comunali e provinciali vengono riservate a dei Parlamentari che in teoria dovrebbero lavorare e presenziare più a Roma che in città.
Ma come fanno questi signori a reggere dei doppi (quando non tripli) incarichi?
Non è dato sapersi e al popolo che sta a guardare è altrettanto difficile capire bene.
Perchè gli incarichi territoriali richiedono comunque una costante presenza in loco e un attento monitoraggio delle problematiche bergamasche. Che già non sono poche.
Probabilmente il discorso politico è un altro e va al di là delle alleanze programmatiche.
Allora qui mi fermo, augurandovi buon week end.
| 29 ottobre 2009
Abbiamo ricevuto al nostro indirizzo elettronico (segnalazioni@fuochidipaglia.it), la mail che pubblichiamo qua sotto.
Parla della gestione pubblica dell'acqua e della società che la controlla.
Un problema sentito, visto che le risorse idriche sono un bene a pagamento, ma fondamentali e necessarie per la vita di tutti i giorni.
La lasciamo alla vostra analisi.
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Per caso ho letto un vs. post del 2007 che trattava della società in questione risalente al 2007. Purtroppo c'è una questione che tutti ignorano e che è passata in secondo piano e per certi versi nascosta ad arte o quasi.
UNIACQUE è società pubblica che gestisce tutti o quasi gli acquedotti della provincia di bergamo.
Li riceve in gestione dai vari comuni soci.
Però ha approvato un regolamento sull'acquedotto per il quale - come faceva un tempo l'Enel - impone a chi paga il corrispettivo per i nuovi tronchi e/o reti di acquedotto la cessione alla società e non al comune come dovrebbe essere.
In questo modo a carico dei privati la società si cotisuisce un capitale all'insaputa di tutti, che un giorno più o meno remoto potrebbe anche cedere a terzi e mettere in crisi i comuni soci, che per riscattarli dovranno pagare una seconda volta.
Il regolamento è disponibile sul sito di uniacque. Basta consultare la relativa parte.........
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Parla della gestione pubblica dell'acqua e della società che la controlla.
Un problema sentito, visto che le risorse idriche sono un bene a pagamento, ma fondamentali e necessarie per la vita di tutti i giorni.
La lasciamo alla vostra analisi.
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Per caso ho letto un vs. post del 2007 che trattava della società in questione risalente al 2007. Purtroppo c'è una questione che tutti ignorano e che è passata in secondo piano e per certi versi nascosta ad arte o quasi.
UNIACQUE è società pubblica che gestisce tutti o quasi gli acquedotti della provincia di bergamo.
Li riceve in gestione dai vari comuni soci.
Però ha approvato un regolamento sull'acquedotto per il quale - come faceva un tempo l'Enel - impone a chi paga il corrispettivo per i nuovi tronchi e/o reti di acquedotto la cessione alla società e non al comune come dovrebbe essere.
In questo modo a carico dei privati la società si cotisuisce un capitale all'insaputa di tutti, che un giorno più o meno remoto potrebbe anche cedere a terzi e mettere in crisi i comuni soci, che per riscattarli dovranno pagare una seconda volta.
Il regolamento è disponibile sul sito di uniacque. Basta consultare la relativa parte.........
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| 18 giugno 2009
In Redazione abbiamo ricevuto l'email seguente, che riguarda la costruzione di una nuova pista ciclabile nel Comune di Zandobbio (Bg).
Queste opere devono essere le benvenute, perchè creano abitudini sane ed avvicinano le persone alla natura.
In Val Seriana ce ne è una molto bella che costeggia il fiume Serio.
Le piste ciclabili devono però avere una caratteristica importante: essere sicure (ne abbiamo già parlato in questo blog). E poi anche una dote: essere utili.
Lasciamo alla vostra riflessione la tipologia di quella di Zandobbio, che il nostro lettore evidenzia in modo chiaro.
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Buongiorno
chi vi scrive è un comitato di 24 Aziende di Zandobbio prov. di Bergamo che hanno subito la creazione di una pista CICLO-PEDONALE (non collaudabile!! così una perizia da 10,000€ del CDU Tribunale di Bergamo ha detto) nella zona industriale del paese su un tracciato di 1km con 20 uscite di cantiere con circa 600 passaggi di camion al giorno.....
pista ciclabile da 400,000€ per 1200mt di percorso!!!
GUARD-RAIL sul lato sinistro muro in cemento sul lato destro!! opera pubblica in fase di costruzione che è già finita 4 volte sull' ECO di BERGAMO .... ci sono ricorsi al TAR....ricorsi al CAPO di STATO, esposti al PREFETTO.... MANIFESTAZIONI con 50TIR.... è stata coinvolta anche l'unione Industriali di Bergamo....... ma il Sig Sindaco uscente non ha mai risposto a nessuno!!!
PERCORSO PERICOLOSISSIMO che nessuno voleva ...... il motivo non c'è TRAFFICO ciclabile e pedonale in quest'area!!!!
Sarebbe gradito un vostro intervento..... in allegato immagini con filmato
grazie
email firmata
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Queste opere devono essere le benvenute, perchè creano abitudini sane ed avvicinano le persone alla natura.
In Val Seriana ce ne è una molto bella che costeggia il fiume Serio.
Le piste ciclabili devono però avere una caratteristica importante: essere sicure (ne abbiamo già parlato in questo blog). E poi anche una dote: essere utili.
Lasciamo alla vostra riflessione la tipologia di quella di Zandobbio, che il nostro lettore evidenzia in modo chiaro.
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Buongiorno
chi vi scrive è un comitato di 24 Aziende di Zandobbio prov. di Bergamo che hanno subito la creazione di una pista CICLO-PEDONALE (non collaudabile!! così una perizia da 10,000€ del CDU Tribunale di Bergamo ha detto) nella zona industriale del paese su un tracciato di 1km con 20 uscite di cantiere con circa 600 passaggi di camion al giorno.....
pista ciclabile da 400,000€ per 1200mt di percorso!!!
GUARD-RAIL sul lato sinistro muro in cemento sul lato destro!! opera pubblica in fase di costruzione che è già finita 4 volte sull' ECO di BERGAMO .... ci sono ricorsi al TAR....ricorsi al CAPO di STATO, esposti al PREFETTO.... MANIFESTAZIONI con 50TIR.... è stata coinvolta anche l'unione Industriali di Bergamo....... ma il Sig Sindaco uscente non ha mai risposto a nessuno!!!
PERCORSO PERICOLOSISSIMO che nessuno voleva ...... il motivo non c'è TRAFFICO ciclabile e pedonale in quest'area!!!!
Sarebbe gradito un vostro intervento..... in allegato immagini con filmato
grazie
email firmata
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| 5 giugno 2009
Sabato e domenica, come in Europa, anche in Italia si vota.
Oggi i giornali sono pieni di pubblicità elettorale. Forse si teme un certo astensionismo.
Nelle ultime settimane il tiro si è spostato dai programmi ai pettegolezzi, dalle proposte per il futuro all'inchiesta sui voli di Stato, dal problema della crisi a quello dei clandestini respinti sui barconi.
Anche gli altri paesi non sono esenti da scandali, ma lì la gente pretende chiarezza immediata ed in Inghilterra per pochi spiccioli di rimborsi spese taroccati si è dimesso mezzo Governo. E la poltrona del Primo Ministro Gordon Brown barcolla paurosamente.
In questo week end si eleggono pure i candidati locali e la battaglia si fa più dura.
Abbondano i riciclati, come Clemente Mastella (ex Ministro della Giustizia) e Cosimo Mele (ricordate, quello dei festini a base di droga e squillo?) che si candida alle Provinciali di Brindisi. Ma non manca qualche new entry.
Credo che il popolo italiano sia un pò disorientato, guardando una politica priva di esempi valoriali.
Ma alla fine, turandosi il naso, andrà ad esercitare il proprio dovere-diritto.
Perchè ad oggi vere alternative non se ne vedono.
Buon week end e buona X.
Oggi i giornali sono pieni di pubblicità elettorale. Forse si teme un certo astensionismo.
Nelle ultime settimane il tiro si è spostato dai programmi ai pettegolezzi, dalle proposte per il futuro all'inchiesta sui voli di Stato, dal problema della crisi a quello dei clandestini respinti sui barconi.
Anche gli altri paesi non sono esenti da scandali, ma lì la gente pretende chiarezza immediata ed in Inghilterra per pochi spiccioli di rimborsi spese taroccati si è dimesso mezzo Governo. E la poltrona del Primo Ministro Gordon Brown barcolla paurosamente.
In questo week end si eleggono pure i candidati locali e la battaglia si fa più dura.
Abbondano i riciclati, come Clemente Mastella (ex Ministro della Giustizia) e Cosimo Mele (ricordate, quello dei festini a base di droga e squillo?) che si candida alle Provinciali di Brindisi. Ma non manca qualche new entry.
Credo che il popolo italiano sia un pò disorientato, guardando una politica priva di esempi valoriali.
Ma alla fine, turandosi il naso, andrà ad esercitare il proprio dovere-diritto.
Perchè ad oggi vere alternative non se ne vedono.
Buon week end e buona X.
| 24 aprile 2009
C'era tanta gente oggi alla stazione del tram-metro di Albino (Bg).
Si inaugurava, finalmente, il primo viaggio ufficiale della nuova metrò di superficie che collega la prima parte della Val Seriana con Bergamo.
Un'opera costata 155 milioni di euro ed attesa da anni.
Ho vissuto per un certo periodo, come Consigliere delle TEB, il complesso itinerario per riuscire a superare tutti gli intoppi procedurali e le lungaggini burocratiche, che credetemi non sono stati pochi e semplici.
Oggi era palpabile non solo il compiacimento della politica (tra gli altri erano presenti il Ministro Matteoli, il Presidente della Regione Formigoni, il Presidente della Provincia Bettoni ed il Sindaco di Bergamo Bruni), ma soprattutto la soddisfazione dei molti cittadini presenti anche lungo il percorso. Perchè è più importante la cultura del fare di quella del dire.
Così ha preso l'avvio una pubblica infrastruttura necessaria, non inquinante, pulita, che trasferirà, attraversando 12 km di valle intasata, una parte del trasporto gommato su ferro.
Le carrozze sono state disegnate da Pininfarina ed arredate dalla stilista bergamasca Krizia.
Il viaggio è piacevole, con arrivo temporale certo, e fa scoprire anche angoli nascosti dei nostri paesi.
Domani e domenica si potrà salire gratuitamente su Sirio (questo è il suo nome).
Allora buon viaggio e W il tram!
Si inaugurava, finalmente, il primo viaggio ufficiale della nuova metrò di superficie che collega la prima parte della Val Seriana con Bergamo.
Un'opera costata 155 milioni di euro ed attesa da anni.
Ho vissuto per un certo periodo, come Consigliere delle TEB, il complesso itinerario per riuscire a superare tutti gli intoppi procedurali e le lungaggini burocratiche, che credetemi non sono stati pochi e semplici.
Oggi era palpabile non solo il compiacimento della politica (tra gli altri erano presenti il Ministro Matteoli, il Presidente della Regione Formigoni, il Presidente della Provincia Bettoni ed il Sindaco di Bergamo Bruni), ma soprattutto la soddisfazione dei molti cittadini presenti anche lungo il percorso. Perchè è più importante la cultura del fare di quella del dire.
Così ha preso l'avvio una pubblica infrastruttura necessaria, non inquinante, pulita, che trasferirà, attraversando 12 km di valle intasata, una parte del trasporto gommato su ferro.
Le carrozze sono state disegnate da Pininfarina ed arredate dalla stilista bergamasca Krizia.
Il viaggio è piacevole, con arrivo temporale certo, e fa scoprire anche angoli nascosti dei nostri paesi.
Domani e domenica si potrà salire gratuitamente su Sirio (questo è il suo nome).
Allora buon viaggio e W il tram!
| 17 novembre 2008
Bergamo è una delle provincie più ricche e più laboriose d'Italia. Ma è anche una terra che in passato ha sofferto la miseria e l'emigrazione.
Perchè le sue valli, che si erpicano a volte strette verso le Alpi, non sono mai state troppo generose con chi le lavorava.
Così gli orobici sono cresciuti diffidenti, poco propensi a fare squadra, abbastanza solitari insomma. Però capaci di grandi imprese e accomunati da uno spirito di sacrificio, votato al lavoro, quasi unico.
Nei decenni passati i verdi pascoli delle valli hanno lasciato il posto ai tetti dei capannoni artigianali e industriali, cresciuti da quelle parti come funghi. Così l'occupazione non è mai stata un problema da noi.
Ma negli ultimi anni tutto è cambiato.
I telai tessili portati in Cina e venduti con buon guadagno, nel tempo si sono rivelati un boomerang e adesso la produzione bergamasca non regge più la concorrenza dei tappeti e della biancheria d'oriente. Ma non solo nel tessile. Anche la meccanica, gli accessori moda, la carta stanno soffrendo pesantemente.
Giovedì scorso c'è stata una preoccupata manifestazione in Val Seriana, dove 4.000 persone hanno già perso il posto di lavoro e dove le prospettive future sembrano gelare anche le più ottimistiche speranze.
E' un vento freddo che le parole non riescono a scaldare.
Stasera su La7 anche Gad Lerner parlerà della crisi industriale ed occupazionale in Val Seriana.
Perchè le sue valli, che si erpicano a volte strette verso le Alpi, non sono mai state troppo generose con chi le lavorava.
Così gli orobici sono cresciuti diffidenti, poco propensi a fare squadra, abbastanza solitari insomma. Però capaci di grandi imprese e accomunati da uno spirito di sacrificio, votato al lavoro, quasi unico.
Nei decenni passati i verdi pascoli delle valli hanno lasciato il posto ai tetti dei capannoni artigianali e industriali, cresciuti da quelle parti come funghi. Così l'occupazione non è mai stata un problema da noi.
Ma negli ultimi anni tutto è cambiato.
I telai tessili portati in Cina e venduti con buon guadagno, nel tempo si sono rivelati un boomerang e adesso la produzione bergamasca non regge più la concorrenza dei tappeti e della biancheria d'oriente. Ma non solo nel tessile. Anche la meccanica, gli accessori moda, la carta stanno soffrendo pesantemente.
Giovedì scorso c'è stata una preoccupata manifestazione in Val Seriana, dove 4.000 persone hanno già perso il posto di lavoro e dove le prospettive future sembrano gelare anche le più ottimistiche speranze.
E' un vento freddo che le parole non riescono a scaldare.
Stasera su La7 anche Gad Lerner parlerà della crisi industriale ed occupazionale in Val Seriana.
| 4 settembre 2008
La Malga Lunga è un noto rifugio-museo della Resistenza partigiana che si trova per pochi metri nel comune di Sovere (BG), ma che si raggiunge con una strada tutta nel comune di Gandino (al di là della vallata).
Wikipedia recita testualmente:
"La Malga Lunga si trova ad un’altezza di 1.235 m s.l.m., tra Gandino e Sovere, ed è raggiungibile tramite la strada provinciale che da Bergamo porta in Val Seriana... Dopo Valpiana, la strada è stata da poco tempo completamente asfaltata e permette di raggiungere agevolmente la Malga Lunga anche a persone che non sono in grado di sopportare lunghe camminate."
Nel paese dei cento campanili poteva andare tutto liscio? Ma va là! E infatti il Comune di Gandino, dopo aver effettivamente consentito di asfaltare anche l'ultimo tratto che porta alla Malga, da luglio scorso ha dichiarato off-limits alle auto quella zona storica. Oltre il danno pure la beffa, perchè si rischiano multe salatissime ed il sequestro del mezzo.
Così, nonostante l'indefesso lavoro dei tanti volontari che da decenni rendono sempre più accogliente il rifugio-museo, si è costretti a vedere l'affluenza del pubblico ostacolata da una burocrazia sorda ed interessata.
Questo mese di settembre è ricco di manifestazioni ed ogni domenica c'è un'occasione in più per ritrovarsi. Domenica 14 poi la Festa della Malga aspetta le tante persone (tra cui molti anziani) che saliranno lassù lo stesso, malgrado il divieto del comune di Gandino.
Perchè, anche dopo 60 anni, i sacrifici non finiscono mai.
Wikipedia recita testualmente:
"La Malga Lunga si trova ad un’altezza di 1.235 m s.l.m., tra Gandino e Sovere, ed è raggiungibile tramite la strada provinciale che da Bergamo porta in Val Seriana... Dopo Valpiana, la strada è stata da poco tempo completamente asfaltata e permette di raggiungere agevolmente la Malga Lunga anche a persone che non sono in grado di sopportare lunghe camminate."
Nel paese dei cento campanili poteva andare tutto liscio? Ma va là! E infatti il Comune di Gandino, dopo aver effettivamente consentito di asfaltare anche l'ultimo tratto che porta alla Malga, da luglio scorso ha dichiarato off-limits alle auto quella zona storica. Oltre il danno pure la beffa, perchè si rischiano multe salatissime ed il sequestro del mezzo.
Così, nonostante l'indefesso lavoro dei tanti volontari che da decenni rendono sempre più accogliente il rifugio-museo, si è costretti a vedere l'affluenza del pubblico ostacolata da una burocrazia sorda ed interessata.
Questo mese di settembre è ricco di manifestazioni ed ogni domenica c'è un'occasione in più per ritrovarsi. Domenica 14 poi la Festa della Malga aspetta le tante persone (tra cui molti anziani) che saliranno lassù lo stesso, malgrado il divieto del comune di Gandino.
Perchè, anche dopo 60 anni, i sacrifici non finiscono mai.
| 14 febbraio 2008
Quando aprii questo blog, moltissimi mi chiesero di parlare delle Cartiere Pigna spa, la centenaria azienda di Alzano Lombardo. la cui storia è stata scritta nei secoli dai miei avi.
In particolare all'inizio del 2005 era successa una vera e propria rivoluzione che aveva portato alle dimissioni di mio cugino presidente e del sottoscritto come a.d. La stampa locale aveva accompagnato con ampia enfasi l'episodio, mettendo in risalto connotati molto lontani dalla realtà e facendo abbondante scempio della mia persona e della mia professionalità. Per inciso quel quotidiano è già stato in proposito da me denunciato, ma questa notizia non è mai stata pubblicata.
In questi tre anni la Magistratura ha indagato sui fatti e ha già emesso 4 sentenze. Tutte a mio favore e ovviamente quasi tutte non riportate dalla stampa locale. Vi devo dire che volutamente ho taciuto fino ad oggi proprio per rispetto del lavoro dei Giudici e per non cercare una facile autocommiserazione. Sono sicuro che in un domani altri sapranno meglio scrivere su questa storia, nei cui particolari almeno per il momento non voglio ancora entrare.
Però sull'Eco di Bergamo del 14 febbraio 2008 (S. Valentino) è apparsa l'ennesima promozione aziendale dell'Onorevole Jannone, presente nel vertice degli organi amministrativi della Pigna da quasi un decennio e proprio dal 2005 Presidentissimo della stessa società. Ora, dopo essere entrato dal 2007 anche nel capitale sociale (ma guarda!), diventa pure Amministratore Delegato (ma riguarda!).
Nell'articolo si parla di conti che migliorano (grazie però alle cospicue dismissioni immobiliari), di trasloco dell'azienda che non si farà (anche se più volte annunciato), di nuovi accordi di marketing (già visti negli anni passati), di concertazione col Comune (a che scopo?), di nuove assunzioni (dopo numerose dimissioni), ecc., ecc.
Insomma nonostante i gravosi impegni parlamentari, dopo 10 anni di presenza in azienda, l'Onorevole Jannone pare essere riuscito in questa straordinaria impresa, di cui però ricorda stranamente solo gli ultimi 3 anni. Cosa dire? Nonostante le cospicue perdite operative della Pigna negli ultimi 3 anni (record storico!), cosa lega l’Onorevole al cugino ex-presidente emigrato di lusso negli USA dal 2005? Siamo in tempo di campagna elettorale e, si sa, spesso le promesse superano anche le migliori aspettative.
Non vorrei però che si rischiasse la stessa fine del blasonato Alzano Virescit Calcio, dipinto pochi anni fa dall’On. Jannone come un vero gioiello di efficienza economica, amministrato e partecipato dalla stessa famiglia Jannone.
Oggi non sono il solo a ricordarne la repentina e costosa chiusura.
In particolare all'inizio del 2005 era successa una vera e propria rivoluzione che aveva portato alle dimissioni di mio cugino presidente e del sottoscritto come a.d. La stampa locale aveva accompagnato con ampia enfasi l'episodio, mettendo in risalto connotati molto lontani dalla realtà e facendo abbondante scempio della mia persona e della mia professionalità. Per inciso quel quotidiano è già stato in proposito da me denunciato, ma questa notizia non è mai stata pubblicata.
In questi tre anni la Magistratura ha indagato sui fatti e ha già emesso 4 sentenze. Tutte a mio favore e ovviamente quasi tutte non riportate dalla stampa locale. Vi devo dire che volutamente ho taciuto fino ad oggi proprio per rispetto del lavoro dei Giudici e per non cercare una facile autocommiserazione. Sono sicuro che in un domani altri sapranno meglio scrivere su questa storia, nei cui particolari almeno per il momento non voglio ancora entrare.
Però sull'Eco di Bergamo del 14 febbraio 2008 (S. Valentino) è apparsa l'ennesima promozione aziendale dell'Onorevole Jannone, presente nel vertice degli organi amministrativi della Pigna da quasi un decennio e proprio dal 2005 Presidentissimo della stessa società. Ora, dopo essere entrato dal 2007 anche nel capitale sociale (ma guarda!), diventa pure Amministratore Delegato (ma riguarda!).
Nell'articolo si parla di conti che migliorano (grazie però alle cospicue dismissioni immobiliari), di trasloco dell'azienda che non si farà (anche se più volte annunciato), di nuovi accordi di marketing (già visti negli anni passati), di concertazione col Comune (a che scopo?), di nuove assunzioni (dopo numerose dimissioni), ecc., ecc.
Insomma nonostante i gravosi impegni parlamentari, dopo 10 anni di presenza in azienda, l'Onorevole Jannone pare essere riuscito in questa straordinaria impresa, di cui però ricorda stranamente solo gli ultimi 3 anni. Cosa dire? Nonostante le cospicue perdite operative della Pigna negli ultimi 3 anni (record storico!), cosa lega l’Onorevole al cugino ex-presidente emigrato di lusso negli USA dal 2005? Siamo in tempo di campagna elettorale e, si sa, spesso le promesse superano anche le migliori aspettative.
Non vorrei però che si rischiasse la stessa fine del blasonato Alzano Virescit Calcio, dipinto pochi anni fa dall’On. Jannone come un vero gioiello di efficienza economica, amministrato e partecipato dalla stessa famiglia Jannone.
Oggi non sono il solo a ricordarne la repentina e costosa chiusura.
| 13 settembre 2007
"Purtroppo noi bergamaschi pensiamo di vivere in un'isola felice, invece a certi livelli accadono queste cose".
E' il commento del Procuratore Adriano Galizzi sul secondo morto ammazzato per 'ndrangheta (come sostiene il maggior quotidiano locale) a Bergamo in 5 mesi.
Ieri i killers hanno crivellato a Chiuduno l'unico testimone di un delitto della stessa impronta accaduto a Castelli Calepio lo scorso mese di aprile.
Cocaina dalla Colombia e sua successiva lavorazione in terra orobica sembrerebbe la pista.
Cosa lascia perplessi?
Innazitutto che nella bergamasca si muovano e "lavorino" affiliati ad associazioni di un certo tipo è certo, che sia poi 'ndragheta, cammorra o mafia è tutta un'altra cosa. Perchè è possibile affermare senza ombra di dubbio che si tratti di un omicidio di 'ndrangheta non l'ho capito.
In secondo luogo, come da stessa ammissione del Procuratore Galizzi, pare che non ci siano i denari sufficienti per proteggere eventuali cittadini in pericolo.
Di fronte all'abitazione dell'uomo ucciso era stata montata una telecamera per sorvegliarlo, poi recentemente spenta per mancanza di fondi.
Le moderne videocamere hanno un server dove vengono registrate in automatico le immagini. Quindi al di là del migliaio di euro di costi iniziali per l'attivazione, le spese di mantenimento e lettura sono molto modeste.
Non è che invece, come purtroppo troppo spesso accade, delle tantissime telecamere pubbliche nelle città, quelle che realmente funzionano non sono poi molte?
E' il commento del Procuratore Adriano Galizzi sul secondo morto ammazzato per 'ndrangheta (come sostiene il maggior quotidiano locale) a Bergamo in 5 mesi.
Ieri i killers hanno crivellato a Chiuduno l'unico testimone di un delitto della stessa impronta accaduto a Castelli Calepio lo scorso mese di aprile.
Cocaina dalla Colombia e sua successiva lavorazione in terra orobica sembrerebbe la pista.
Cosa lascia perplessi?
Innazitutto che nella bergamasca si muovano e "lavorino" affiliati ad associazioni di un certo tipo è certo, che sia poi 'ndragheta, cammorra o mafia è tutta un'altra cosa. Perchè è possibile affermare senza ombra di dubbio che si tratti di un omicidio di 'ndrangheta non l'ho capito.
In secondo luogo, come da stessa ammissione del Procuratore Galizzi, pare che non ci siano i denari sufficienti per proteggere eventuali cittadini in pericolo.
Di fronte all'abitazione dell'uomo ucciso era stata montata una telecamera per sorvegliarlo, poi recentemente spenta per mancanza di fondi.
Le moderne videocamere hanno un server dove vengono registrate in automatico le immagini. Quindi al di là del migliaio di euro di costi iniziali per l'attivazione, le spese di mantenimento e lettura sono molto modeste.
Non è che invece, come purtroppo troppo spesso accade, delle tantissime telecamere pubbliche nelle città, quelle che realmente funzionano non sono poi molte?
