| 9 settembre 2009

Ci sono persone che sono capaci di segnare generazioni intere.
Mike Bongiorno era una di queste.
La televisione degli anni '50 fu un vero e proprio catalizzatore sociale e Mike contribuì a renderle questo ruolo importante.
Ma credo che sarà ricordato soprattutto per la capacità di restare sulla cresta dell'onda fino a 85 anni in un mondo difficile e spietato come quello dello spettacolo.
Mike ha rappresentato la gente comune, il populismo di un'intera nazione ed ha saputo precorrere i tempi, anche della politica, traspirando un sano ottimismo da tutti i pori. E nonostante tutto.
Il tempo passava, i gusti dei consumatori cambiavano, ma lui sapeva adattare, con solarità, le sue trasmissioni e la sua immagine dall'Italia di ieri a quella di oggi.
Non era uomo che facesse polemiche, o che generasse gossip col suo stile di vita.
Le pubblicità, che lo hanno visto come protagonista, hanno fatto (e faranno) la fortuna di molte aziende.
Era americano fuori, ma voleva essere italiano dentro. La nostra cittadinanza gli è stata data solo nel 2003, ma - sì sa - la burocrazia non guarda in faccia a nessuno.
Allegria Mike, ora sei sempre più in alto!

| 4 febbraio 2009

Ieri sera, San Biagio (protettore della gola e della voce!), a Bergamo c'è stato il concerto di Biagio Antonacci.
Oltre 2.000 posti tutti esauriti per uno spettacolo particolare, dove si cantava soprattutto d'amore.
La scelta di Biagio di mettere in piedi uno show quasi nascosto, sicuramente adatto ad un teatro più che ad uno stadio, con un solo musicista accompagnatore, con un rapporto intimo tra lui e il pubblico, fatto di luci, di voce e di parole, ha mandato in visibiglio una vasta platea, soprattutto femminile, di ogni età.
Vorrei fare una sola semplice considerazione.
La musica, unico linguaggio universale, riesce anche in tempi di dura crisi a far spendere una cifra discreta (i posti a sedere andavano da oltre 30 a quasi 60 euro l'uno) a migliaia di persone che vogliono ascoltare canzoni semplici e colme di sentimenti.
Una cosa difficile da capire, che spiazza pure i maghi del marketing. Forse perchè non sanno ascoltare nel profondo l'animo umano e non riescono a fare previsioni azzeccate quando entrano in gioco le passioni del cuore.
Ma la musica ha un grande pregio: non mente mai a nessuno e arriva dritta dove deve arrivare.
E per questo riempie ancora gli stadi di gente pagante e non di folle spedite a spinta a riempire i comizi elettorali.

| 9 settembre 2008

Era il 9 settembre di 10 anni fa e a Milano dopo una lunga malattia moriva, nella riservatezza che l'aveva contraddistinto per tutta la sua esistenza, uno dei più grandi cantanti italiani: Lucio Battisti.
I suoi dischi, venduti in milioni di copie, hanno accompagnato un'intera generazione (la mia) segnandone le conquiste, gli amori, le tristezze, le gioie ed i cambiamenti. La sua musica, unita alle parole di Mogol, era semplicemente poesia, emozione pura, che continua nel tempo ancora oggi.
Aveva 55 anni Lucio in quel lontano 1998 e, a dispetto della fama immensa che lo accompagnava, conduceva da sempre una vita schiva e lontana dai riflettori della ribalta.
A dimostrazione che la TV non serve se si è davvero grandi.
E' sepolto a Molteno (in Brianza) in una cappella senza nome con dei vetri scuri che non fanno nemmeno vedere all'interno.
Perchè i miti non amano essere preda dei tanti guardoni.

| 5 settembre 2008

In laguna sono accese da quasi una settimana le luci del festival del cinema.
Quella di stasera per noi bergamaschi sarà una cerimonia un un pò particolare. Infatti il molleggiato nazionale Adriano Celentano consegnerà il Leone d'Oro alla carriera al regista orobico Ermanno Olmi. Indimenticabile il suo "Albero degli Zoccoli" che racconta la dura vita contadina della bassa pianura bergamasca.
Ma c'è un pò di Venezia anche qui in città: ben 5 sono i film presentati al festival che escono oggi nelle nostre sale cinematografiche.
Nella serata anche io sarò al Festival e, per gli eventuali particolari, vi dò appuntamento ad un prossimo post.
Buon week end a tutti.

| 6 giugno 2008

Stasera e domani lo stadio di San Siro è tutto esaurito per due notti magiche. Già dalle prime ore dell'alba (...chiara) ai cancelli ci sono tanti ragazzi in attesa di entrare.
Chi c'è?
Un fenomeno, un giovane 56enne che canta: Vasco Rossi.
Cresciuto 30 anni fa con la mia generazione, ha saputo cogliere (chissà dove) il dono dell'immortalità musicale ed è ancora adorato da migliaia di adolescenti.
Vasco è un cocktail senza tempo di tutto ciò che può piacere: non è bello, non è arrogante, è un ribelle anticonformista, non ama le regole ma rispetta i doveri, è trasgressivo ma leale, non ha una gran voce ma ha dei testi da brivido, è una star ma è un uomo dal pensiero semplice. Insomma è uno di noi.
La sua musica piace, perchè entra "dentro" con uno stile tutto suo ed inconfondibile. Poi le parole sono troppo belle e sembrano raccontare le emozioni di ogni giorno.
All'inizio della carriera Vasco era stato osteggiato dai tanti boriosi bempensanti, perchè la sua vita spericolata (al massimo e che se ne frega...) era destabilizzante per una classica tradizionalità che doveva rimanere immutabile.
Oggi è visto con un'altra luce anche da quest'ultimi, perchè la sua è una trasgressione sana che non è mai degenerata, nè tanto meno ha mai dato fastidio.
L'ennesima furbata del Blasco!

| 18 febbraio 2008

Domenica fredda quella di ieri: i venti dell'est hanno spazzato la nostra città e fatto crollare il termometro. Tra l'altro a Bergamo c'era pure il blocco totale del traffico. Ottima idea, anche se mancano le iniziative collaterali (tipo apertura dei negozi) e non mancano i soliti furbi (la chiusura è fino alle 17.30 e non le 17!).
Così è venuta spontanea una capatina al cinema per vedere l'ultimo film di Moretti attore: "Caos Calmo". La pellicola è bella e la storia forte anche se adatta, per la sensibilità di contenuti, ad un pubblico over 30 in grado di poterlo capire appieno, almeno per l'esperienza di vita vissuta.
Quello che mi ha meravigliato è la straordinaria bagarre che è scoppiata in questi giorni per la scena erotica (?) tra il protagonista (Nanni Moretti) e un'Isabella Ferrari bellissima in tutto il suo splendore. Persino la Chiesa è intervenuta con una pesante censura sull'episodio.
Bene, non voglio dire che siamo a livello di educande, ma poco ci manca. E allora?
Ritengo più osceno chi oggi pilota volontariamente l'informazione, magari travisando la reltà, oppure facendo diventare degli assassini divi televisivi, piuttosto che chi palpa due belle zinne in un film.

| 4 febbraio 2008

Durante questo week end ho avuto il piacere di vedere un filmone da 2 ore e 20 che vi consiglio: INTO THE WILD (lett. "dentro il selvaggio").
Sean Penn ha trascritto in film una storia vera di un ragazzo americano benestante che nel 1992 lascia laurea ed agiatezza per iniziare un viaggio nella natura alla ricerca della libertà assoluta. Insomma un dramma toccante sui desideri del cuore umano e sulla felicità che è tale solo se condivisa.
Ma dov'è la meraviglia? Eccola: lo spettacolo è esaurito da giorni in tutte le rappresentazioni, così come il libro (NELLE TERRE ESTREME di Jon Krakaurer) che è ormai introvabile fino a ristampa. Sembra impossibile, invece in un mondo arido di sentimenti e di sentimentalismi la gente fa la fila per sentirsi parlare al cuore.
Insomma in tempi di crisi economiche, di egoismi politici, di affari duri, di cattiverie vere, c'è invece una vasta platea di persone comuni che vogliono ancora sentire l'elevazione buona dello spirito in una natura estrema che parla simultaneamente al corpo e all'anima.
E' un film duro, accompagnato da canzoni bellissime in un silenzio della sala che mette i brividi. Così per una volta è questo pubblico, con le sue lacrime, ad essere il vero spettacolo.
Vi lascio con l'ultima frase del libro: "Non esistono eventi ma pensieri e le difficili svolte del cuore, il suo lento imparare ad amare e chi amare. Il resto non sono che storie e pettegolezzi per altri momenti".

| 27 luglio 2007

Mike Bongiorno, un giovanottone nato a New York 83 anni fa, un pilastro della prima TV commerciale, un personaggio straordinario capace di stare di fronte alle telecamere come nessun altro.
Infatti verso la fine di settembre, con il placet del "plasticone" onnipresente direttore Del Noce, il Mike nazionale condurrà, udite udite, proprio Miss Italia 2007.
Dopo Fabrizio Frizzi e Carlo Conti (ultraquarantenni) mi sembra giusto che una matricola possa tentare questa esperienza in mezzo alle più belle ragazze d'Italia.
D'altronde siamo nel paese dove il Presidente della Repubblica è appena stato eletto a oltre 80 anni, il capo dell'opposizione (Berlusconi) ne ha più di 70 e il capo del Governo (Prodi) pochi di meno.
Una volta per farsi largo i giovani dovevano fare gavette lunghissime.
Oggi hanno una certezza: in qualunque settore si trovino, chi ha il potere non lo cede mai, almeno fino ad imbalsamazione avvenuta.
Lunga vita a Mike e ... allegria a tutti i pensionati ancora al lavoro.

| 24 luglio 2007

Negli USA è appena terminata una trasmissione sulla rete NBC, stile Grande Fratello, che ha avuto un notevole successo di audience: CATCHING MORE PREDATORS (CATTURIAMO PIU' PREDATORI).
Una sostanziale differenza con il nostro (idiota) reality è che lo show americano ha consentito veramente di fare qualcosa di importante: scovare e catturare molti pedofili.
D'accordo con la Polizia e la Magistratura, in collaborazione col sito antipedofilo PervertedJustice.com, questi mostri criminali vengono infatti addescati via internet con delle chat finte e poi portati con un appuntamento reale in una casa colma di telecamere e giornalisti.
Risultato: i pedofili sono arrestati (in diretta TV) e condannati rapidamente in un normale processo giudiziario.
Questo metodo, assolutamente inusuale, è stato messo in piedi non solo per concretizzare delle prove tangibili (sempre difficili da ottenere) contro questi delinquenti, ma soprattutto per mostrare il volto dei pedofili, le modalità d'adescamento, i metodi d'arresto e i video dei processi.
Con un semplice scopo: diminuire questo orribile fenomeno, che non solo negli USA sta assumendo proporzioni sempre più vaste, grazie alla gogna mediatica a cui sono di fatto sottoposti i "protagonisti".
Quindi un reality che non rende famosi in senso positivo, ma che usa il mezzo televisivo alla stregua di un patibolo pubblico, usando lo stesso effetto deterrente delle impaccagioni o delle fucilazioni in piazza.
E' in pratica una controfama minacciata (e applicata) che la trasmissione fa equivalere ad una morte sociale del personaggio negativo in questione.
Condivisibile o meno, è uno strumento che si è dimostrato efficace per colpire chi abusa di piccole vittime innocenti che non possono difendersi mai.
E in questo senso la NBC ha tutta la mia approvazione.

Potete visionare quanto sopra, cliccando su:

http://www.msnbc.msn.com/id/12728348/

| 10 maggio 2007

L’11 e il 12 maggio al Palasport di Treviglio si registra il tutto esaurito per lo spettacolo di Beppe Grillo. Da febbraio, cioè da quando ha iniziato il suo tour 2007, succede la stessa cosa in tutt’Italia.
“RESET” è il titolo del suo recital, nel quale Grillo affronta temi di attualità come ambiente, economia, finanza, politica, traendo spunto dal suo blog.
Sulla bravura del comico c’è poco da dire. Le sue battute, sottili, intelligenti, sarcastiche, da sempre hanno suscitato un’ilarità irresistibile.
Attraverso la sua pungente comicità dice cose vere e poco attaccabili se non da tutta una sfilza di denunce da parte dei diretti interessati.
Lui coraggiosamente insiste, non molla, e da buon “mastino genovese” continua la sua battaglia verbale contro le ingiustizie, i sopprusi e le scorrettezze che sempre più sfacciatamente tutta l’Italia sta subendo.
E bravo Beppe.
Anche se noi piangiamo, tu continua a farci ridere.
Come una volta, come oggi, come domani, perché, come tu stesso dici, il mondo é “UNA COSA PAZZESCA….