| 30 giugno 2008
Tra le prealpi orobiche c'è un altopiano immerso nel verde e nel silenzio.
Lì vive una persona speciale, un pittore e grafico svizzero di fama mondiale. Anzi vivono due persone speciali, perchè con lui c'è anche la moglie Kicka, un'affermata musicista e scultrice. Sto parlano di Masterbee che, oltre che essere un grande artista, è soprattutto un ricercatore spirituale di rara profondità. Dopo aver girato l'Oriente nella sperimentazione di diverse religioni, da buddista è diventato un ardente seguace di Cristo. Insieme a Kicka conduce vita semieremitica ed è un maestro e una guida spirituale per molti che vanno anche a trovarlo.
Ho avuto il piacere d'incontrare Masterbee nei giorni scorsi e ho potuto approfittare del suo tempo, fatto di meditazioni profonde e di attente analisi dell'animo umano, per cercare di capire che cosa porta un uomo di successo alla vita meditativa.
Anche perchè in un mondo dove tutto è lotta, denaro, apparenza e materialismo, la fragilità dello spirito si fa ogni giorno più evidente in una ricerca continua di riflessioni interiori. E un incontro con il Maestro porta a meditare soprattutto su cosa c'è di veramente importante dentro ognuno di noi: "Lasciarsi trasportare dal fiume della vita porta pace".
Masterbee, dopo il Mendicante di Luce, ha scritto un nuovo ed intenso libro: LA VIA DELLA LUCE, Edizioni San Paolo, che contiene un bellissimo CD Audio con la voce di Kicka per la meditazione.
Ve lo consiglio.
Lì vive una persona speciale, un pittore e grafico svizzero di fama mondiale. Anzi vivono due persone speciali, perchè con lui c'è anche la moglie Kicka, un'affermata musicista e scultrice. Sto parlano di Masterbee che, oltre che essere un grande artista, è soprattutto un ricercatore spirituale di rara profondità. Dopo aver girato l'Oriente nella sperimentazione di diverse religioni, da buddista è diventato un ardente seguace di Cristo. Insieme a Kicka conduce vita semieremitica ed è un maestro e una guida spirituale per molti che vanno anche a trovarlo.
Ho avuto il piacere d'incontrare Masterbee nei giorni scorsi e ho potuto approfittare del suo tempo, fatto di meditazioni profonde e di attente analisi dell'animo umano, per cercare di capire che cosa porta un uomo di successo alla vita meditativa.
Anche perchè in un mondo dove tutto è lotta, denaro, apparenza e materialismo, la fragilità dello spirito si fa ogni giorno più evidente in una ricerca continua di riflessioni interiori. E un incontro con il Maestro porta a meditare soprattutto su cosa c'è di veramente importante dentro ognuno di noi: "Lasciarsi trasportare dal fiume della vita porta pace".
Masterbee, dopo il Mendicante di Luce, ha scritto un nuovo ed intenso libro: LA VIA DELLA LUCE, Edizioni San Paolo, che contiene un bellissimo CD Audio con la voce di Kicka per la meditazione.
Ve lo consiglio.
| 12 giugno 2008
Tutto ciò che ruota intorno al sesso non soffre mai di crisi.
Anche in tempi di difficoltà economiche il mercato "rosso" prospera senza limiti. In questi giorni in Parlamento si è tornati a parlare di una possibile abolizione della legge Merlin e di una auspicata riapertura delle case chiuse.
Molti ben pensanti si sono opposti, dimenticandosi che i marciapiedi non sono certo la soluzione alternativa ai bordelli.
Ma non ci sono solo le strade ad accogliere le prostitute. Esistono anche dei metodi molto più raffinati e gestiti da persone al di sopra di ogni sospetto.
Allora, ecco cosa succede.
Si pubblicizzano in siti on line e su quotidiani o settimanali integerrimi delle escort, accompagnatrici e massaggiatrici con tanto di numero di cellulare e foto esaustive.
Distinti signori provvedono ad affittare a prezzi esorbitanti, anche e soprattutto in nero, degli appartamenti in pieno centro cittadino dove poi queste signorine (in subaffitto) ricevono i numerosi clienti.
Nella cattolicissima e riservatissima Bergamo questa prostituzione d'elite è molto diffusa. Ci sono giornali e fior di settimanali, con note firme, che si mantengono con numerosi annunci del tipo: "...unica ed inimitabile con preliminari da urlo..."
E sorprendenti sono gli intestatari reali degli appartamenti usati alla stregua di case di appuntamento.
Tra l'altro la Guardia di Finanza, nell'ambito di un blitz partito ieri da Rovigo ed allargato a 25 città italiane (tra cui Bergamo), ha fatto chiudere un noto sito di escort a luci rosse, che attualmente è sottoposto a indagine giudiziaria per favoreggiamento alla prostituzione.
Insomma dietro all'ipocrisia, come al solito, c'è ben altro.
Anche in tempi di difficoltà economiche il mercato "rosso" prospera senza limiti. In questi giorni in Parlamento si è tornati a parlare di una possibile abolizione della legge Merlin e di una auspicata riapertura delle case chiuse.
Molti ben pensanti si sono opposti, dimenticandosi che i marciapiedi non sono certo la soluzione alternativa ai bordelli.
Ma non ci sono solo le strade ad accogliere le prostitute. Esistono anche dei metodi molto più raffinati e gestiti da persone al di sopra di ogni sospetto.
Allora, ecco cosa succede.
Si pubblicizzano in siti on line e su quotidiani o settimanali integerrimi delle escort, accompagnatrici e massaggiatrici con tanto di numero di cellulare e foto esaustive.
Distinti signori provvedono ad affittare a prezzi esorbitanti, anche e soprattutto in nero, degli appartamenti in pieno centro cittadino dove poi queste signorine (in subaffitto) ricevono i numerosi clienti.
Nella cattolicissima e riservatissima Bergamo questa prostituzione d'elite è molto diffusa. Ci sono giornali e fior di settimanali, con note firme, che si mantengono con numerosi annunci del tipo: "...unica ed inimitabile con preliminari da urlo..."
E sorprendenti sono gli intestatari reali degli appartamenti usati alla stregua di case di appuntamento.
Tra l'altro la Guardia di Finanza, nell'ambito di un blitz partito ieri da Rovigo ed allargato a 25 città italiane (tra cui Bergamo), ha fatto chiudere un noto sito di escort a luci rosse, che attualmente è sottoposto a indagine giudiziaria per favoreggiamento alla prostituzione.
Insomma dietro all'ipocrisia, come al solito, c'è ben altro.
| 21 maggio 2008
Si parla tanto di sicurezza, ma pochissimi sanno che in Lombardia esiste una polizza assicurativa unica in Europa nel suo genere. Scaduta a settembre 2007, sarebbe essere stata rinnovata fino al 2010 (fonte Regione Lombardia).
Il Dr. Francesco Belluscio della LIBAS (Liberi Consulenti Assicurativi) ci sottopone un caso che ha dell'incredibile.
La Regione Lombardia ha stipulato da anni con INA-Assitalia un'assicurazione anticrimine che tutela tutte le vittime, residenti nel territorio lombardo, di aggressioni e violenza derivanti da atti dolosi contro la persona o il patrimonio.
Spieghiamo meglio, perchè su questa polizza sembra non volersi fare alcun tipo di propaganda informativa.
Tutti i residenti e domiciliati lombardi che abbiano subito "un atto doloso contro la persona o contro il patrimonio" dal quale derivi "morte" (in questo caso la somma assicurata è corrisposta agli eredi legittimi), o "lesioni fisiche" che comportino un'invalidità non inferiore al 21% (secondo le tabelle INAIL) hanno diritto a :
- € 70.000 a persona in caso di morte;
- € 90.000 a persona in caso di invalidità permanente pari o superiore al 21%;
- € 2.500 a persona a titolo di indennità aggiuntiva, quale copertura delle spese direttamente conseguenti al sinistro.
La denuncia deve essere inviata all'assicurazione entro 180 giorni dal sinistro, pena la prescrizione.
E qui sta il punto. Perchè non c'è un'apertura automatica dell'evento!
Quindi se il cittadino non è a conoscenza di questa polizza perde l'eventuale premio, anche solo l'ultima voce di 2.500 euro che prevederebbe il rimborso di spese dirette a causa dell'infortunio.
La Regione Lombardia spenderebbe per questa assicurazione circa 1 milione di euro all'anno e, da quanto ne sappiamo, nel 2007 sono stati erogati premi per 500.000 euro, ma l'INA non ha saputo dire quanti siano esattamente questi sinistri liquidati. Comunque, vista la cifra, sembrerebbe un pò pochino rispetto a tutti gli eventi criminosi lombardi, facilmente deducibili dai dati presenti nelle Prefetture.
Ciò significa che è una polizza in "utile" e frutta all'INA quasi 1 miliardo di vecchie lire all'anno.
Adesso che sapete di essere assicurati, nella malaugurata ipotesi, ricordatevi di far valere un vostro diritto.
Il Dr. Francesco Belluscio della LIBAS (Liberi Consulenti Assicurativi) ci sottopone un caso che ha dell'incredibile.
La Regione Lombardia ha stipulato da anni con INA-Assitalia un'assicurazione anticrimine che tutela tutte le vittime, residenti nel territorio lombardo, di aggressioni e violenza derivanti da atti dolosi contro la persona o il patrimonio.
Spieghiamo meglio, perchè su questa polizza sembra non volersi fare alcun tipo di propaganda informativa.
Tutti i residenti e domiciliati lombardi che abbiano subito "un atto doloso contro la persona o contro il patrimonio" dal quale derivi "morte" (in questo caso la somma assicurata è corrisposta agli eredi legittimi), o "lesioni fisiche" che comportino un'invalidità non inferiore al 21% (secondo le tabelle INAIL) hanno diritto a :
- € 70.000 a persona in caso di morte;
- € 90.000 a persona in caso di invalidità permanente pari o superiore al 21%;
- € 2.500 a persona a titolo di indennità aggiuntiva, quale copertura delle spese direttamente conseguenti al sinistro.
La denuncia deve essere inviata all'assicurazione entro 180 giorni dal sinistro, pena la prescrizione.
E qui sta il punto. Perchè non c'è un'apertura automatica dell'evento!
Quindi se il cittadino non è a conoscenza di questa polizza perde l'eventuale premio, anche solo l'ultima voce di 2.500 euro che prevederebbe il rimborso di spese dirette a causa dell'infortunio.
La Regione Lombardia spenderebbe per questa assicurazione circa 1 milione di euro all'anno e, da quanto ne sappiamo, nel 2007 sono stati erogati premi per 500.000 euro, ma l'INA non ha saputo dire quanti siano esattamente questi sinistri liquidati. Comunque, vista la cifra, sembrerebbe un pò pochino rispetto a tutti gli eventi criminosi lombardi, facilmente deducibili dai dati presenti nelle Prefetture.
Ciò significa che è una polizza in "utile" e frutta all'INA quasi 1 miliardo di vecchie lire all'anno.
Adesso che sapete di essere assicurati, nella malaugurata ipotesi, ricordatevi di far valere un vostro diritto.
| 28 febbraio 2008
Anche per le strade di Bergamo sono numerosi gli armadi grigi (ripartitori) del telefono che purtroppo sono aperti, anzichè essere ben chiusi.
Non è un problema da poco, segnalato già in molte provincie italiane, ma che Telecom sembra non voler risolvere.
Per capire il perchè leggete quanto riceviamo e pubblichiamo.
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Telecom Italia Spa è la società italiana delle telecomunicazioni che detiene ad oggi la maggior parte del mercato della telefonia e internet, e , quasi in regime di monopolio, gestisce ed è anche titolare dell'ultimo miglio. Alcune leggi hanno liberalizzato l'uso dei doppini e il relativo loro mercato, ma di fatto Telecom Italia Spa rimane l'unico proprietario dei cosiddetti "Fili". Questi fili o doppini arrivano fino nelle nostre case portando servizi di telefonia , fax, Internet beni ormai essenziali alla vita di un individuo.
Sapete cosa sono i ripartitori ? Sono quelle scatole, riportate in fotografia, che normalmente sono installati in aree di pubblico accesso e servono per smistare il segnale telefonico che vi arriva in casa. Insomma è il filo all’interno del quale passano in chiaro le vostre conversazioni telefoniche.
Dunque chi ha accesso ai ripartitori ha la possibilità anche di installare nuove utenze, testare le linee oppure potrebbe anche illegalmente rubarvi traffico telefonico, ascoltare indisturbato le vostre telefonate, oppure ,per meri scopi di vandalismo, mettere a tacere un intero isolato.
Ecco perché Telecom Italia ha installato ripartitori dotati di serrature antintrusione con chiavi impossibili da duplicare o manomettere.
Bene direte voi, e lo dico anche io, peccato pero’ che quasi tutti i ripartitori non vengono chiusi a chiave e chiunque potrebbe aprirli semplicemente girando una ghiera e manomettendo gli apparati.
Quindi, se nelle vicinanze del vostro condominio trovate queste derivazioni aperte vi consiglio vivamente di inviare una richiesta a Telecom Italia al 187 per chiedere formalmente la chiusura e il controllo della torretta.
Scoprirete subito che : 1 – l’operatore non capirà cosa state chiedendo 2- comincerà a rimbalzarvi a diversi numeri di help desk.
Attenzione! Quello che Telecom sottovaluta è che questo pressapochismo nella gestione tecnica della rete, lede palesemente i diritti del cittadino in materia di privacy, perchè chiunque con un semplice telefono o cuffietta potrebbe ascoltare le telefonate.
Ecco cosa propongo: per avvisare anche la Sciura Maria di questo disservizio propongo di fare un volantino formato A4 dove indichiamo che il ripartitore è aperto quindi è illegale, indicando di rivolgersi a Telecom 187 per la risoluzione immediata del problema. Questi volantini li appiccicheremo tutti insieme su tutte le torrette aperte della nostra provincia e città.
Io l’ho già fatto per il condominio dove abito, risultato dopo 2 anni nessuno si è fatto vivo. E’ ora di muoversi tutti insieme ! Penso che da una società che fattura miliardi di € potrebbe dare un minimo segnale di presenza ed efficienza. Non credete?
Lettera firmata
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Non è un problema da poco, segnalato già in molte provincie italiane, ma che Telecom sembra non voler risolvere.
Per capire il perchè leggete quanto riceviamo e pubblichiamo.
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Telecom Italia Spa è la società italiana delle telecomunicazioni che detiene ad oggi la maggior parte del mercato della telefonia e internet, e , quasi in regime di monopolio, gestisce ed è anche titolare dell'ultimo miglio. Alcune leggi hanno liberalizzato l'uso dei doppini e il relativo loro mercato, ma di fatto Telecom Italia Spa rimane l'unico proprietario dei cosiddetti "Fili". Questi fili o doppini arrivano fino nelle nostre case portando servizi di telefonia , fax, Internet beni ormai essenziali alla vita di un individuo.
Sapete cosa sono i ripartitori ? Sono quelle scatole, riportate in fotografia, che normalmente sono installati in aree di pubblico accesso e servono per smistare il segnale telefonico che vi arriva in casa. Insomma è il filo all’interno del quale passano in chiaro le vostre conversazioni telefoniche.
Dunque chi ha accesso ai ripartitori ha la possibilità anche di installare nuove utenze, testare le linee oppure potrebbe anche illegalmente rubarvi traffico telefonico, ascoltare indisturbato le vostre telefonate, oppure ,per meri scopi di vandalismo, mettere a tacere un intero isolato.
Ecco perché Telecom Italia ha installato ripartitori dotati di serrature antintrusione con chiavi impossibili da duplicare o manomettere.
Bene direte voi, e lo dico anche io, peccato pero’ che quasi tutti i ripartitori non vengono chiusi a chiave e chiunque potrebbe aprirli semplicemente girando una ghiera e manomettendo gli apparati.
Quindi, se nelle vicinanze del vostro condominio trovate queste derivazioni aperte vi consiglio vivamente di inviare una richiesta a Telecom Italia al 187 per chiedere formalmente la chiusura e il controllo della torretta.
Scoprirete subito che : 1 – l’operatore non capirà cosa state chiedendo 2- comincerà a rimbalzarvi a diversi numeri di help desk.
Attenzione! Quello che Telecom sottovaluta è che questo pressapochismo nella gestione tecnica della rete, lede palesemente i diritti del cittadino in materia di privacy, perchè chiunque con un semplice telefono o cuffietta potrebbe ascoltare le telefonate.
Ecco cosa propongo: per avvisare anche la Sciura Maria di questo disservizio propongo di fare un volantino formato A4 dove indichiamo che il ripartitore è aperto quindi è illegale, indicando di rivolgersi a Telecom 187 per la risoluzione immediata del problema. Questi volantini li appiccicheremo tutti insieme su tutte le torrette aperte della nostra provincia e città.
Io l’ho già fatto per il condominio dove abito, risultato dopo 2 anni nessuno si è fatto vivo. E’ ora di muoversi tutti insieme ! Penso che da una società che fattura miliardi di € potrebbe dare un minimo segnale di presenza ed efficienza. Non credete?
Lettera firmata
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| 13 febbraio 2008
Il 6 febbraio scorso a Roma il noto giornalista Peter Gomez ci ha concesso un'intervista sull'attuale situazione italiana.
Peter, che con Travaglio e Barbacetto ha da poco pubblicato MANI SPORCHE (ed. Chiare Lettere), è una di quelle persone che ha fatto del proprio mestiere quasi una missione.
Nel video, che troverete cliccando qui sopra nel link delle sezioni VIDEO TGBG oppure WEB TV, Gomez parla dell'attuale situazione politica italiana, di giustizia e di prospettive future. La sua analisi è dura ma reale e dimostra come sia ancora possibile fare informazione senza dover piegare la schiena al potere.
Il libro MANI SPORCHE, un vero tomo da oltre 900 pagine, ha già venduto in meno di 2 mesi oltre 100.000 copie.
Peter, che con Travaglio e Barbacetto ha da poco pubblicato MANI SPORCHE (ed. Chiare Lettere), è una di quelle persone che ha fatto del proprio mestiere quasi una missione.
Nel video, che troverete cliccando qui sopra nel link delle sezioni VIDEO TGBG oppure WEB TV, Gomez parla dell'attuale situazione politica italiana, di giustizia e di prospettive future. La sua analisi è dura ma reale e dimostra come sia ancora possibile fare informazione senza dover piegare la schiena al potere.
Il libro MANI SPORCHE, un vero tomo da oltre 900 pagine, ha già venduto in meno di 2 mesi oltre 100.000 copie.
| 19 dicembre 2007
Tempi di cambio al vertice della SACBO spa, la società che gestisce l'aeroporto di Bergamo: a primavera prossima il Presidente Testa dopo anni lascerà il posto a Ratti.
Ieri sera a Bagnatica nella sala consigliare si è svolta un'assemblea pubblica relativa alla SITUAZIONE ATTUALE e agli SCENARI DI SVILUPPO dell'aeroporto orobico a cui erano stati invitati Comuni, Circoscrizioni e Comitati di Cittadini.
Noi ci siamo andati ed ecco cosa è saltato fuori.
Premessa: in detta sede SACBO spa, Provincia e Comune di Bergamo (tutti e 3 tra gli azionisti) non erano rappresentati.
Allora iniziamo dicendovi che esiste una COMMISSIONE AEROPORTUALE, che è una specie di tavolo di concertazione, a cui siedono SACBO, Enac, Compagnie aeree di scalo a Bergamo, Regione Lombardia, Provincia, ARPA e i Comuni bergamaschi con un LVA>60.
Cos'è l'LVA? E' il Livello di Valutazione del Rumore Aeroportuale. Un parametro misurato in dB(A) secondo la Metodologia di Misura del Rumore Aeroportuale in base al DM 31.10.97 e al DGR 11.10.2005 n. 808. Le zone territoriali che stanno vicino agli scali aerei sono di tre tipi proprio in funzione del rumore riscontrato: FASCIA A con LVA compreso tra 60 e 65, FASCIA B con LVA tra 65 e 70, FASCIA C con LVA maggiore di 70. E' importante essere inclusi o meno in questa differenziazione, perchè le zone di fascia B vincolano i piani regolatori comunali al non costruire edifici di tipo residenziale al loro interno, mentre in quelle di tipo C si possono costruire solo strutture aeroportuali.
A Bergamo e dintorni dette rilevazioni vengono effettuate tramite 5 stazioni di monitoraggio acustico che dovrebbero fornire dati certificati e controllati dall'ARPA, agenzia regionale per la protezione ambientale.
PRIMA MERAVIGLIA. L'ARPA non certifica ufficialmente però queste centraline da anni, perchè nel 2005 aveva riscontrato una non conformità delle stesse rispetto ai parametri standard imposti dall'ENAC. Spieghiamo la più eclatante: le stazioni di monitoraggio avevano una tolleranza di +/- 3 dB(A) rispetto al +/- 1 dB(A) previsto dalle norme. Capirete più avanti cosa vuol dire.
Quindi questi dati di misurazione del rumore vengono comunque forniti da SACBO spa in modo unilaterale, senza un riscontro di chi li deve certificare.
SECONDA MERAVIGLIA: a detta del Sindaco di Bagnatica l'ARPA dal 2005 non effettua più i controlli, previsti per legge con cadenza annuale, sul sistema di monitoraggio dell'aeroporto di Orio.
TERZA MERAVIGLIA: la Commissione di cui stiamo parlando si riunisce almeno una volta all'anno e dovrebbe convalidare a maggioranza gli scenari di Orio riferirti all'anno appena passato. Come? Prendendo tutti i dati relativi all'LVA, elaborati da un nominato GTR (Gruppo Tecnico Ristretto) per la formulazione delle curve di misura attraverso un protocollo INM. E quindi collocando i vari Comuni bergamaschi all'interno delle fasce A,B e C di rumore. Nell'autunno 2007 in Commissione alcuni Comuni si sono opposti alla convalida dello scenario 2006, perchè volevano delucidazioni sulle metodologie di calcolo delle curve LVA da parte del GTR. A tal scopo avevano persino nominato un loro consulente tecnico esperto in acustica (tale ing. Gianola). Fino ad oggi la Commissione ha negato a questi Comuni l'acceso ai suddetti dati, che sono comunque in mano ad Enac e Sacbo. Insomma il controllato è anche controllore di sè stesso.
QUARTA MERAVIGLIA: un'altra distonia, che è emersa ieri sera, è come mai siano state costruite lo stesso delle abitazioni nelle zone di fascia B e C. Ciò è avvenuto grazie a varianti al Piano Regolatore adottate da alcuni Comuni. Una rappresentante di un Comitato di Cittadini ha fatto presente pubblicamente che anche il centro commerciale Orio Center (uno dei più grandi d'Italia) è stato in realtà possibile edificarlo così vicino allo scalo aereo perchè risulta come "centro di servizio aeroportuale".
QUINTA MERAVIGLIA: ora parliamo di "movimenti", un sistema matematico che calcola e combina transiti, pesi, motori, passeggeri e merci, per determinare il volume di traffico dell'aeroporto in questione. La SACBO (sempre e solo lei) aveva fornito un dato che dava per il 2015 (!) come target per Orio 68.000 movimenti all'anno. Nel 2004 sono stati 43.000, nel 2005 49.000 e per il 2007 se ne prevedono oltre 60.000. Facile immaginare che il numero di movimenti superi ben prima del 2015 il target prefissato da SACBO e comunicato al competente Ministero. I Sindaci chiedono che invece questo tetto non sia superato, proprio perchè l'impatto ambientale del traffico aereo non vada oltre certi parametri, ma la Commissione al momento sembra nicchiare.
SESTA MERAVIGLIA: come per tutti gli altri aeroporti, la SACBO dovrebbe stanziare dei fondi per dei test epidemiologici da effettuare sulla popolazione, sugli animali e sulle piante residenti nei dintorni dello scalo. Questi test ad oggi non risultano mai effettuati.
SETTIMA MERAVIGLIA: i comuni di Treviolo e Lallio sono situati sulla traiettoria interessata al decollo degli aerei e al loro relativo inquinamento, eppure non fanno parte della famosa Commissione. Infatti, nonostante le proteste, il loro LVA è appena appena al di sotto del limite minimo consentito (calcolato però con il metodo di cui alla Prima Anomalia). E così il peso dei Comuni, all'interno della Commissione che delibera a maggioranza, non può aumentare.
OTTAVA MERAVIGLIA: la Regione Lombardia ha stanziato 2,5 milioni di € per l'abbattimento dei problemi acustici legati all'aeroporto. A chi andranno? Vi starete chiedendo. Ai Comuni? Alla Provincia? Ai cittadini? Negativo. A quanto ci è dato sapere saranno devoluti alla SACBO spa, che poi deciderà in merito. Insomma il risarcimento viene gestito da chi è la causa del rumore.
NONA MERAVIGLIA. L'ing Allodi, ex pilota e consulente dei Comuni (ieri sera presente in sala), ha spiegato che gli aerei atterranno e decollano seguendo un corridoio prestabilito e controllato da apparecchiature elettroniche di alta precisione. Più è stretto questo corridoio e tanto meno è largo il territorio interessato dall'inquinamento acustico ed ambientale dei vettori in arrivo o in partenza. A Orio il corridoio è piuttosto largo (come confermano i tracciati) a causa dell'assenza di queste apparecchiature di terra ad alta precisione di cui quasi tutti gli aeroporti sono oggi dotati. Pensare che per gli aerei che sgarrano sono previste anche multe pecuniarie che potrebbero creare un ulteriore fondo ambientale di risarcimento! Lasciamo alla SACBO l'informativa su questi eventuali incassi.
DECIMA MERAVIGLIA: l'ENAC (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile) predispone dei trapezi teorici, in cui il territorio sottostante le aree di decollo ed atterraggio viene suddiviso a seconda del rischio di possibile caduta degli aerei (che purtroppo non è mai uguale a zero). In queste aree viene proibita o altamente sconsigliata la costruzione di edifici residenziali. Ieri sera un esponente della VII Circoscrizione del Comune di Bergamo ha fatto presente che proprio all'interno di una di queste zone è stata recentemente avviata una grande lottizzazione urbanistica.
Concludendo, ecco cosa vogliono i Sindaci.
- La definizione precisa dei dintorni aeroportuali a seguito della corretta e certificata misura dell'LVA.
- Quindi il rispetto dei corridoi aerei e delle procedure antirumore.
- Una riduzione dei traffico aereo con il rispetto del tetto massimo di movimenti annui dei vettori.
- Un giusto rapporto tra volume del traffico aereo ed i reali benefici economici alla popolazione residente vicino lo scalo, così come prospettato da una direttiva CEE in materia.
Però ieri sera di inquinamento da idrocarburi (sempre cospicuo con i reattori) e di sicurezza non ne abbiamo sentito molto da parte della Commissione.
Buon volo e intanto aspettiamo interventi da chi va e da chi viene!
Ieri sera a Bagnatica nella sala consigliare si è svolta un'assemblea pubblica relativa alla SITUAZIONE ATTUALE e agli SCENARI DI SVILUPPO dell'aeroporto orobico a cui erano stati invitati Comuni, Circoscrizioni e Comitati di Cittadini.
Noi ci siamo andati ed ecco cosa è saltato fuori.
Premessa: in detta sede SACBO spa, Provincia e Comune di Bergamo (tutti e 3 tra gli azionisti) non erano rappresentati.
Allora iniziamo dicendovi che esiste una COMMISSIONE AEROPORTUALE, che è una specie di tavolo di concertazione, a cui siedono SACBO, Enac, Compagnie aeree di scalo a Bergamo, Regione Lombardia, Provincia, ARPA e i Comuni bergamaschi con un LVA>60.
Cos'è l'LVA? E' il Livello di Valutazione del Rumore Aeroportuale. Un parametro misurato in dB(A) secondo la Metodologia di Misura del Rumore Aeroportuale in base al DM 31.10.97 e al DGR 11.10.2005 n. 808. Le zone territoriali che stanno vicino agli scali aerei sono di tre tipi proprio in funzione del rumore riscontrato: FASCIA A con LVA compreso tra 60 e 65, FASCIA B con LVA tra 65 e 70, FASCIA C con LVA maggiore di 70. E' importante essere inclusi o meno in questa differenziazione, perchè le zone di fascia B vincolano i piani regolatori comunali al non costruire edifici di tipo residenziale al loro interno, mentre in quelle di tipo C si possono costruire solo strutture aeroportuali.
A Bergamo e dintorni dette rilevazioni vengono effettuate tramite 5 stazioni di monitoraggio acustico che dovrebbero fornire dati certificati e controllati dall'ARPA, agenzia regionale per la protezione ambientale.
PRIMA MERAVIGLIA. L'ARPA non certifica ufficialmente però queste centraline da anni, perchè nel 2005 aveva riscontrato una non conformità delle stesse rispetto ai parametri standard imposti dall'ENAC. Spieghiamo la più eclatante: le stazioni di monitoraggio avevano una tolleranza di +/- 3 dB(A) rispetto al +/- 1 dB(A) previsto dalle norme. Capirete più avanti cosa vuol dire.
Quindi questi dati di misurazione del rumore vengono comunque forniti da SACBO spa in modo unilaterale, senza un riscontro di chi li deve certificare.
SECONDA MERAVIGLIA: a detta del Sindaco di Bagnatica l'ARPA dal 2005 non effettua più i controlli, previsti per legge con cadenza annuale, sul sistema di monitoraggio dell'aeroporto di Orio.
TERZA MERAVIGLIA: la Commissione di cui stiamo parlando si riunisce almeno una volta all'anno e dovrebbe convalidare a maggioranza gli scenari di Orio riferirti all'anno appena passato. Come? Prendendo tutti i dati relativi all'LVA, elaborati da un nominato GTR (Gruppo Tecnico Ristretto) per la formulazione delle curve di misura attraverso un protocollo INM. E quindi collocando i vari Comuni bergamaschi all'interno delle fasce A,B e C di rumore. Nell'autunno 2007 in Commissione alcuni Comuni si sono opposti alla convalida dello scenario 2006, perchè volevano delucidazioni sulle metodologie di calcolo delle curve LVA da parte del GTR. A tal scopo avevano persino nominato un loro consulente tecnico esperto in acustica (tale ing. Gianola). Fino ad oggi la Commissione ha negato a questi Comuni l'acceso ai suddetti dati, che sono comunque in mano ad Enac e Sacbo. Insomma il controllato è anche controllore di sè stesso.
QUARTA MERAVIGLIA: un'altra distonia, che è emersa ieri sera, è come mai siano state costruite lo stesso delle abitazioni nelle zone di fascia B e C. Ciò è avvenuto grazie a varianti al Piano Regolatore adottate da alcuni Comuni. Una rappresentante di un Comitato di Cittadini ha fatto presente pubblicamente che anche il centro commerciale Orio Center (uno dei più grandi d'Italia) è stato in realtà possibile edificarlo così vicino allo scalo aereo perchè risulta come "centro di servizio aeroportuale".
QUINTA MERAVIGLIA: ora parliamo di "movimenti", un sistema matematico che calcola e combina transiti, pesi, motori, passeggeri e merci, per determinare il volume di traffico dell'aeroporto in questione. La SACBO (sempre e solo lei) aveva fornito un dato che dava per il 2015 (!) come target per Orio 68.000 movimenti all'anno. Nel 2004 sono stati 43.000, nel 2005 49.000 e per il 2007 se ne prevedono oltre 60.000. Facile immaginare che il numero di movimenti superi ben prima del 2015 il target prefissato da SACBO e comunicato al competente Ministero. I Sindaci chiedono che invece questo tetto non sia superato, proprio perchè l'impatto ambientale del traffico aereo non vada oltre certi parametri, ma la Commissione al momento sembra nicchiare.
SESTA MERAVIGLIA: come per tutti gli altri aeroporti, la SACBO dovrebbe stanziare dei fondi per dei test epidemiologici da effettuare sulla popolazione, sugli animali e sulle piante residenti nei dintorni dello scalo. Questi test ad oggi non risultano mai effettuati.
SETTIMA MERAVIGLIA: i comuni di Treviolo e Lallio sono situati sulla traiettoria interessata al decollo degli aerei e al loro relativo inquinamento, eppure non fanno parte della famosa Commissione. Infatti, nonostante le proteste, il loro LVA è appena appena al di sotto del limite minimo consentito (calcolato però con il metodo di cui alla Prima Anomalia). E così il peso dei Comuni, all'interno della Commissione che delibera a maggioranza, non può aumentare.
OTTAVA MERAVIGLIA: la Regione Lombardia ha stanziato 2,5 milioni di € per l'abbattimento dei problemi acustici legati all'aeroporto. A chi andranno? Vi starete chiedendo. Ai Comuni? Alla Provincia? Ai cittadini? Negativo. A quanto ci è dato sapere saranno devoluti alla SACBO spa, che poi deciderà in merito. Insomma il risarcimento viene gestito da chi è la causa del rumore.
NONA MERAVIGLIA. L'ing Allodi, ex pilota e consulente dei Comuni (ieri sera presente in sala), ha spiegato che gli aerei atterranno e decollano seguendo un corridoio prestabilito e controllato da apparecchiature elettroniche di alta precisione. Più è stretto questo corridoio e tanto meno è largo il territorio interessato dall'inquinamento acustico ed ambientale dei vettori in arrivo o in partenza. A Orio il corridoio è piuttosto largo (come confermano i tracciati) a causa dell'assenza di queste apparecchiature di terra ad alta precisione di cui quasi tutti gli aeroporti sono oggi dotati. Pensare che per gli aerei che sgarrano sono previste anche multe pecuniarie che potrebbero creare un ulteriore fondo ambientale di risarcimento! Lasciamo alla SACBO l'informativa su questi eventuali incassi.
DECIMA MERAVIGLIA: l'ENAC (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile) predispone dei trapezi teorici, in cui il territorio sottostante le aree di decollo ed atterraggio viene suddiviso a seconda del rischio di possibile caduta degli aerei (che purtroppo non è mai uguale a zero). In queste aree viene proibita o altamente sconsigliata la costruzione di edifici residenziali. Ieri sera un esponente della VII Circoscrizione del Comune di Bergamo ha fatto presente che proprio all'interno di una di queste zone è stata recentemente avviata una grande lottizzazione urbanistica.
Concludendo, ecco cosa vogliono i Sindaci.
- La definizione precisa dei dintorni aeroportuali a seguito della corretta e certificata misura dell'LVA.
- Quindi il rispetto dei corridoi aerei e delle procedure antirumore.
- Una riduzione dei traffico aereo con il rispetto del tetto massimo di movimenti annui dei vettori.
- Un giusto rapporto tra volume del traffico aereo ed i reali benefici economici alla popolazione residente vicino lo scalo, così come prospettato da una direttiva CEE in materia.
Però ieri sera di inquinamento da idrocarburi (sempre cospicuo con i reattori) e di sicurezza non ne abbiamo sentito molto da parte della Commissione.
Buon volo e intanto aspettiamo interventi da chi va e da chi viene!
| 19 novembre 2007
Ieri domenica ecologica a Bergamo con città totalmente chiusa al traffico, tranne che per i soliti furbi che, grazie ai blandi controlli dei Vigili Urbani, se ne sono andati in giro lo stesso.
Ringrazio poi tutti quegli incivili che già alle 17 (anzichè alle 17.30) erano per strada in macchina. Ma si sa, siamo italiani!
I Vigili invece sono stati integerrimi venerdì scorso quando al signor Mazza hanno sequestrato la sua bicicletta elettrica a pedalata assistita (del tipo di quella nella foto) sostenendo che invece fosse uno scooter a motore.
Multa da 800 € e noi abbiamo sentito l'interessato sull'accaduto.
D. Sig. Marco Mazza cosa è successo?
R. C'è un grande equivoco in corso, perchè si vuole comparare una bicicletta ad un ciclomotore. Quindi il Vigile mi ha sanzionato perchè ovviamente non avevo il libretto di circolazione, l'assicurazione e il casco. Ma la mia è un bici elettrica a pedalata assistita da 250 watt di potenza massima a norme CE!
D. Ma dove è il vero problema?
R. Sulla bici c'è una manettina che all'apparenza sembra un acceleratore, ma che in realtà è un potenziometro. Serve per diminuire o aumentare la velocità di pedalata e quindi per dosare il relativo consumo della batteria. In pratica è come la manopola del volume di un normale stereo.
D. Strano che in una città che ha il primato per l'inquinamento dell'aria si multi un mezzo del genere che non inquina. Ma quanti ce ne sono in circolazione?
R. Attualmente a Bergamo ci sono 35 "Sghembiti" (il nome della bici. NDR) su strada. Il prodotto è certificato a norme CE ed è importato dalla Cina come bicicletta elettrica.
D. Cosa intende fare adesso?
R. Sono stato anche dal Sindaco Bruni, che voglio ringraziare per la sua disponibilità. Adesso attendo una risposta in merito ad un prodotto talmente innovativo che forse non trova la Polizia Locale in grado di valutarlo come tale. L'importatore, che è una società italiana, mi ha confermato che si tratta di una bicicletta elettrica a pedalata assistita con tanto di documentazione ufficiale in proposito. Comunque resto stupito dell'accanimento nei confronti di un mezzo ecologico e pulito, mentre si tollerano coloro i quali eludono i blocchi al traffico con automobili e moto vere e inquinanti.
Ringrazio poi tutti quegli incivili che già alle 17 (anzichè alle 17.30) erano per strada in macchina. Ma si sa, siamo italiani!
I Vigili invece sono stati integerrimi venerdì scorso quando al signor Mazza hanno sequestrato la sua bicicletta elettrica a pedalata assistita (del tipo di quella nella foto) sostenendo che invece fosse uno scooter a motore.
Multa da 800 € e noi abbiamo sentito l'interessato sull'accaduto.
D. Sig. Marco Mazza cosa è successo?
R. C'è un grande equivoco in corso, perchè si vuole comparare una bicicletta ad un ciclomotore. Quindi il Vigile mi ha sanzionato perchè ovviamente non avevo il libretto di circolazione, l'assicurazione e il casco. Ma la mia è un bici elettrica a pedalata assistita da 250 watt di potenza massima a norme CE!
D. Ma dove è il vero problema?
R. Sulla bici c'è una manettina che all'apparenza sembra un acceleratore, ma che in realtà è un potenziometro. Serve per diminuire o aumentare la velocità di pedalata e quindi per dosare il relativo consumo della batteria. In pratica è come la manopola del volume di un normale stereo.
D. Strano che in una città che ha il primato per l'inquinamento dell'aria si multi un mezzo del genere che non inquina. Ma quanti ce ne sono in circolazione?
R. Attualmente a Bergamo ci sono 35 "Sghembiti" (il nome della bici. NDR) su strada. Il prodotto è certificato a norme CE ed è importato dalla Cina come bicicletta elettrica.
D. Cosa intende fare adesso?
R. Sono stato anche dal Sindaco Bruni, che voglio ringraziare per la sua disponibilità. Adesso attendo una risposta in merito ad un prodotto talmente innovativo che forse non trova la Polizia Locale in grado di valutarlo come tale. L'importatore, che è una società italiana, mi ha confermato che si tratta di una bicicletta elettrica a pedalata assistita con tanto di documentazione ufficiale in proposito. Comunque resto stupito dell'accanimento nei confronti di un mezzo ecologico e pulito, mentre si tollerano coloro i quali eludono i blocchi al traffico con automobili e moto vere e inquinanti.
| 13 novembre 2007
Sui tragici fatti di domenica abbiamo intervistato il Dr. Rocco Disogra, Ispettore Superiore della Polizia di Stato e Segretario Regionale del Sindacato di Polizia Coisp.
Parole forti che lasciamo alla vostra riflessione.
D. Dott. Disogra, perchè subito dopo la morte di Gabriele non si è avuto il coraggio di dire la verità?
R. Perchè c'è stata una pessima gestione dell'evento emergenziale da parte della Questura di Arezzo. Questo ha evidenziato una sorta di improvvisazione anche comunicativa di un episodio molto grave.
Inoltre voglio sottolineare che questo Governo ha tagliato i fondi per l'addestramento professionale di tutti gli appartenenti alla Polizia. Vi cito solo un esempio per darvi il polso della situazione: noi dovremmo andare ad esercitarci al poligono, cioè a sparare, almeno 6 volte all'anno in realtà ci possiamo andare solo 2 volte perchè mancano i fondi per comprare le munizioni.
D. Dottor Disogra, c'è anche demoralizzazione in Polizia dopo l'episodio di Arezzo e le devastazioni di Roma?
R. Certamente. Abbiamo la sensazione che il sacrificio dell'Ispettore Raciti non sia servito a niente. Ma soprattutto abbiamo il sentore che la "lobby della curva" presente in Parlamento, e che spazia dalla destra alla sinistra, sia in grado di condizionare l'ordine e la sicurezza del paese. Non è più concepibile che 15 delinquenti travestiti da tifosi mettano a ferro e fuoco gli stadi e le città e siano in grado di far sospendere le partite. E attenzione perchè questo negli anni è già successo più volte.
Parole forti che lasciamo alla vostra riflessione.
D. Dott. Disogra, perchè subito dopo la morte di Gabriele non si è avuto il coraggio di dire la verità?
R. Perchè c'è stata una pessima gestione dell'evento emergenziale da parte della Questura di Arezzo. Questo ha evidenziato una sorta di improvvisazione anche comunicativa di un episodio molto grave.
Inoltre voglio sottolineare che questo Governo ha tagliato i fondi per l'addestramento professionale di tutti gli appartenenti alla Polizia. Vi cito solo un esempio per darvi il polso della situazione: noi dovremmo andare ad esercitarci al poligono, cioè a sparare, almeno 6 volte all'anno in realtà ci possiamo andare solo 2 volte perchè mancano i fondi per comprare le munizioni.
D. Dottor Disogra, c'è anche demoralizzazione in Polizia dopo l'episodio di Arezzo e le devastazioni di Roma?
R. Certamente. Abbiamo la sensazione che il sacrificio dell'Ispettore Raciti non sia servito a niente. Ma soprattutto abbiamo il sentore che la "lobby della curva" presente in Parlamento, e che spazia dalla destra alla sinistra, sia in grado di condizionare l'ordine e la sicurezza del paese. Non è più concepibile che 15 delinquenti travestiti da tifosi mettano a ferro e fuoco gli stadi e le città e siano in grado di far sospendere le partite. E attenzione perchè questo negli anni è già successo più volte.
| 18 ottobre 2007
Due sere fa ero a Milano a colloquio con un ex Magistrato.
Mi ha parlato in modo molto preoccupante del futuro del nostro paese.
Il suo suggerimento era addirittura quello di andarsene all'estero, perchè l'inefficienza, la corruzione, la delinquenza, insomma il "marcio" è insito ormai in molti centri di potere ed in altrettanti apparati pubblici e privati.
Poche le speranze di rinascita, anche perchè il popolo italiano non è abituato ai cambiamenti epocali: "Se gli dai le ferie e le partite di calcio, tutto il resto lo dimentica!"
Sono tornato turbato da quell'incontro, vista l'autorevolezza dell'interlocutore.
Poi apro meglio gli occhi ed in effetti vedo un paese che delude i partners europei per un mancato risanamento, dove sindacati e imprese minacciano un'ennesima rottura a causa di accordi prima firmati e poi negati, dove l'energia elettrica costa il 35% di più che in Francia e non c'è un serio piano energetico nazionale nemmeno per il prossimo inverno (intanto il petrolio si avvicina ai 90 $ al barile e la Russia ci minaccia di tagliare il gas), dove il nuovo Partito Democratico è pieno di vecchie cose rosse, dove i Circoli della Libertà hanno sì una nuova rossa ma sono già stati venduti ad un proprietario vecchio, dove il lavoro è precario e a tempo determinato, dove la meritocrazia è sostituita dalla raccomandazione, dove c'è il primo morto suicida perchè non riusciva più a pagare il mutuo sulla casa raddoppiato in 3 anni, dove in un appartamento di 35 mq in centro abitano 10 immigrati neri e chi affitta fa tanti soldi in nero, dove si pagano il 50% di tasse ma i servizi sono scarsi e la burocrazia mortale, dove un processo dura in media 8 anni ma chi uccide guidando ubriaco viene messo in un residence vista mare, dove il debito pubblico è talmente alto da non riuscire nemmeno ad essere scritto, dove gli investitori stranieri non vogliono più venire e la Borsa è la peggiore d'Europa, dove l'informazione è diventata uno strumento di distrazione di massa e dove dei Ministri danno dei "bambocci" alle giovani generazioni.
Insomma un paese dove si sparla, dove si promette ma non si mantiene, dove quasi nulla si fa per migliorare.
Un tipico paese per pochi.
Mi ha parlato in modo molto preoccupante del futuro del nostro paese.
Il suo suggerimento era addirittura quello di andarsene all'estero, perchè l'inefficienza, la corruzione, la delinquenza, insomma il "marcio" è insito ormai in molti centri di potere ed in altrettanti apparati pubblici e privati.
Poche le speranze di rinascita, anche perchè il popolo italiano non è abituato ai cambiamenti epocali: "Se gli dai le ferie e le partite di calcio, tutto il resto lo dimentica!"
Sono tornato turbato da quell'incontro, vista l'autorevolezza dell'interlocutore.
Poi apro meglio gli occhi ed in effetti vedo un paese che delude i partners europei per un mancato risanamento, dove sindacati e imprese minacciano un'ennesima rottura a causa di accordi prima firmati e poi negati, dove l'energia elettrica costa il 35% di più che in Francia e non c'è un serio piano energetico nazionale nemmeno per il prossimo inverno (intanto il petrolio si avvicina ai 90 $ al barile e la Russia ci minaccia di tagliare il gas), dove il nuovo Partito Democratico è pieno di vecchie cose rosse, dove i Circoli della Libertà hanno sì una nuova rossa ma sono già stati venduti ad un proprietario vecchio, dove il lavoro è precario e a tempo determinato, dove la meritocrazia è sostituita dalla raccomandazione, dove c'è il primo morto suicida perchè non riusciva più a pagare il mutuo sulla casa raddoppiato in 3 anni, dove in un appartamento di 35 mq in centro abitano 10 immigrati neri e chi affitta fa tanti soldi in nero, dove si pagano il 50% di tasse ma i servizi sono scarsi e la burocrazia mortale, dove un processo dura in media 8 anni ma chi uccide guidando ubriaco viene messo in un residence vista mare, dove il debito pubblico è talmente alto da non riuscire nemmeno ad essere scritto, dove gli investitori stranieri non vogliono più venire e la Borsa è la peggiore d'Europa, dove l'informazione è diventata uno strumento di distrazione di massa e dove dei Ministri danno dei "bambocci" alle giovani generazioni.
Insomma un paese dove si sparla, dove si promette ma non si mantiene, dove quasi nulla si fa per migliorare.
Un tipico paese per pochi.
| 9 ottobre 2007
Seduta infuocata ieri sera al Consiglio Comunale di Bergamo. Argomento: le nuove costruzioni, o meglio la cementificazione della città.
L'Amministrazione di Centrosinistra parla di 656.000 mc da costruire, l'opposizione di oltre 3 milioni (!) perchè calcola anche le varianti al piano.
Il Sindaco Bruni dice che "è incredibile che certe contestazioni arrivino da chi è stato responsabile della gestione urbanistica nella passata amministrazione". Chiaro il riferimento all'ex Assessore Luigi Nappo di FI, presente in aula tra il numeroso pubblico.
Il dott. Nappo, che abbiamo sentito proprio stamani, così ci risponde: "E' incredibile anche per me dare dei cementificatori ad amministratori verdi e di sinistra, ma questa è l'evidenza. Non ci credete? Ecco un esempio. La giunta Bruni si è presentata con uno slogan che, relativamente al parco della Martinella, diceva: un albero per ogni bambino che nascerà. Ad oggi da 10 mesi giace in Comune una proposta per la costruzione proprio lì di 500 nuovi appartamenti. Quindi sarebbe meglio dire: un palazzo per ogni bambino!"
Tanti sono i dubbi rimasti inevasi ieri sera.
Ne elenchiamo qualcuno in attesa di risposta
1) Perchè a fronte di un continuo calo demografico della città (circa 1.000 residenti in meno ogni anno), si continua a progettare una Bergamo per 150.000 abitanti (sono attualmente 117.000)?
2) Perchè invece che costruire alloggi per il fabbisogno reale dei cittadini, si privilegiano le rendite immobiliari? Molti sono i milanesi che stanno investendo qui (i costi sono quasi la metà) e le seconde case in Città Alta sono già il triplo delle prime (!).
3) Una città abitata dal 20% di popolazione in più dovrebbe avere un pari incremento anche di strade, posteggi e servizi. Dove e quando si faranno?
4) Il territorio (Campagnola-Via per Orio) reggerà mai l'impatto previsto dalla costruzione di un nuovo centro commerciale IKEA? Che sarà, tra l'altro, edificato sui terreni ex Banca Popolare di Bergamo (ora Percassi) e destinati inizialmente ad ospitare capannoni a servizio dell'aeroporto.
5) Cosa ne sarà dei 350.000 mc previsti nella zona ex Ferrovie di Porta Sud? C'è persino un Consiglio di Amministrazione (Presidente Claudio Bonfanti) di una società pubblica (con soci il Comune, la Camera di Commercio e le Ferrovie dello Stato) insediato appositamente nel febbraio 2005 per gestire un ancora incerto programma di nuovi interventi urbanistici in quell'area.
Insomma, mattone dopo mattone, montano le critiche.
L'Amministrazione di Centrosinistra parla di 656.000 mc da costruire, l'opposizione di oltre 3 milioni (!) perchè calcola anche le varianti al piano.
Il Sindaco Bruni dice che "è incredibile che certe contestazioni arrivino da chi è stato responsabile della gestione urbanistica nella passata amministrazione". Chiaro il riferimento all'ex Assessore Luigi Nappo di FI, presente in aula tra il numeroso pubblico.
Il dott. Nappo, che abbiamo sentito proprio stamani, così ci risponde: "E' incredibile anche per me dare dei cementificatori ad amministratori verdi e di sinistra, ma questa è l'evidenza. Non ci credete? Ecco un esempio. La giunta Bruni si è presentata con uno slogan che, relativamente al parco della Martinella, diceva: un albero per ogni bambino che nascerà. Ad oggi da 10 mesi giace in Comune una proposta per la costruzione proprio lì di 500 nuovi appartamenti. Quindi sarebbe meglio dire: un palazzo per ogni bambino!"
Tanti sono i dubbi rimasti inevasi ieri sera.
Ne elenchiamo qualcuno in attesa di risposta
1) Perchè a fronte di un continuo calo demografico della città (circa 1.000 residenti in meno ogni anno), si continua a progettare una Bergamo per 150.000 abitanti (sono attualmente 117.000)?
2) Perchè invece che costruire alloggi per il fabbisogno reale dei cittadini, si privilegiano le rendite immobiliari? Molti sono i milanesi che stanno investendo qui (i costi sono quasi la metà) e le seconde case in Città Alta sono già il triplo delle prime (!).
3) Una città abitata dal 20% di popolazione in più dovrebbe avere un pari incremento anche di strade, posteggi e servizi. Dove e quando si faranno?
4) Il territorio (Campagnola-Via per Orio) reggerà mai l'impatto previsto dalla costruzione di un nuovo centro commerciale IKEA? Che sarà, tra l'altro, edificato sui terreni ex Banca Popolare di Bergamo (ora Percassi) e destinati inizialmente ad ospitare capannoni a servizio dell'aeroporto.
5) Cosa ne sarà dei 350.000 mc previsti nella zona ex Ferrovie di Porta Sud? C'è persino un Consiglio di Amministrazione (Presidente Claudio Bonfanti) di una società pubblica (con soci il Comune, la Camera di Commercio e le Ferrovie dello Stato) insediato appositamente nel febbraio 2005 per gestire un ancora incerto programma di nuovi interventi urbanistici in quell'area.
Insomma, mattone dopo mattone, montano le critiche.
