| 8 maggio 2017

Ieri la Francia ha eletto il suo più giovane Presidente di sempre: Emmanuel Macron, 39 anni.
Di vecchio Macron ha solo la 64enne moglie, la sua ex insegnante di liceo, per il resto è davvero un astro nascente della politica d'oltre alpe.
E' un uomo il cui successo misterioso si deve in buona misura alla crisi concomitante dei due principali partiti storici francesi.
Lui ha una posizione che non lo colloca distintamente da qualche parte, ma che non lo fa sembrare comunque un uomo di completa rottura.
“Né di destra, né di sinistra”, ministro della Repubblica per due anni ma fuori dai giochi di partito, di ispirazione liberale in economia e di sinistra sulle questioni sociali.
Insomma uno fuori dagli schemi e dai preconcetti, sia politici che partitici.
Nel senso che non è facile interpretarlo e lo si potrebbe definire, in teoria, come un tradizional-innovatore.
Così la Le Pen è sembrata troppo estremista e ai francesi è bastata e avanzata la rivoluzione del lontano 1789.
Altre teste rotolanti non si addicevano troppo ai tempi moderni e soprattutto alla crisi europea in atto.
Allora a Macron non è restato che vincere e i sondaggisti, per una volta, non hanno sbagliato le previsioni.
E tanti sono i contenti e molti sono gli scontenti.

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| 10 aprile 2017

Lo scacchiere medio-orientale è sempre stato nei decenni una polveriera a cielo aperto.
Israele, Palestina, Kuwait, Iraq, Iran, Egitto, Libia, Yemen, Turchia e curdi, per ricordare alcuni venti di guerra, e ora anche la Siria.
La ricchissima Arabia Saudita, ultimo vero stato feudale dell'era moderna, da un lato appalesa una politica filo americana, ma dall'altro pare finanziare i vari terroristi della zona.
E in ultimo c'è pure il nero califfato dell'Isis.
Insomma è una zona caldissima, difficile da capire e ancor più da risolvere.
Troppe le tribù che comandano e tanti gli interessi economici in gioco.
Negli ultimi anni una debole politica estera di Obama, ha lasciato ai Russi campo aperto per stringere nuove alleanze e per cavalcare nuove strategie.
Ora Trump prova a fare la voce grossa.
La giustificazione è stata uno stranissimo e circoscritto attacco chimico del dittatore siriano.
Uno a cui i gendarmi del mondo avevano tolto l'arsenale chimico qualche anno fa, passando pure dall'Italia.
Dal mare è subito partita una pioggia di missili americani verso una base aerea siriana, che in verità ha subito pochi danni.
Altrettanto strano.
Proprio mentre Trump cenava col Presidente cinese nel suo mega resort a 6 stelle in Florida.
Ma guarda un pò!
Così adesso i due fidanzatini, Vladimir e Donald, sembrano agli occhi del mondo sull'orlo di una crisi di nervi.
Sembrano. Appunto.
Perchè quando c'è di mezzo la politica pesante, scatta l'Intelligence e il popolo non capisce più niente.
Roba da Servizi Segreti, e la logica si spegne di fronte alla incomprensibile (ai più) ragion di Stato.
Tra l'immobile servilismo di un'Europa senza idee e senza attributi.

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| 5 aprile 2017

Guardare i telegiornali significa volersi far male.
Le notizie sono piene della malvagità umana e di efferatezze di ogni genere.
Le bombe chimiche sui bambini siriani è solo l'ultima porcheria di cui l'uomo è capace di macchiarsi.
E' questo il pegno da pagare al progresso della nostra civiltà?
Ci sono dei luoghi in tutto il mondo dove i giovani vanno per raccogliersi insieme a meditare, a curare lo spirito ed a vivere di quello che offre la natura.
Pensavo, fino poco tempo fa, che fossero degli emarginati, che non capissero come girano gli affari, che perdessero il gusto della modernità.
Poi ho imparato, anche grazie alla vecchiaia che avanza, a guardare meglio e non solo i Tg.
La vita è unica e irripetibile.
Non può essere assolutamente riscritta e quanto sia lunga, per ogni singolo individuo, è un mistero che nessuno conosce a priori.
Sicuramente non è una passeggiata e il dolore è un ingrediente intenso, che spesso si assapora in questo cammino.
Ho capito che la strada interiore, che passa dal cuore e arriva fino alla mente, è una via privilegiata che non tutti sanno o hanno voglia di percorrere.
Però cambia i punti di riferimento e fornisce una prospettiva diversa al nostro divenire.
Così quei ragazzi che cercano le vibrazioni naturali della Terra, curando lo spirito prima di ogni altra cosa materiale e senza lasciarsi travolgere dai tempi moderni, forse hanno ragione.

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| 22 marzo 2017

Quest'anno si prevede che in Italia sbarcheranno più di 200.000 migranti.
L'Unione Europea ha già fatto sapere che l'80% di questa gente è clandestina e non ha il diritto allo status di rifugiato.
In teoria è necessario rispedirli a casa loro.
Ma il business che ruota intorno a questo esodo è miliardario.
Pensate che su Alibabà, il sito cinese di e-commerce, c'è un link apposito dove si possono acquistare per pochi dollari barconi specifici allo scopo.
Adesso si scopre che, tracciando via satellite il percorso delle navi di soccorso delle varie ONG, i migranti vengono direttamente imbarcati solo a 10 miglia dalle coste libiche.
Insomma per chi vuole venire da noi è sufficiente fare una decina di chilometri in mare e trova bello e pronto il servizio gratuito di navetta per l'Italia.
Il problema non è il soccorso, che è sempre meritevole di encomio ed apprezzamento, ma sono i costi di centinaia di migliaia di clandestini che poi il nostro paese deve mantenere per anni.
L'Europa infatti non li vuole e si rifiuta di accoglierli a prescindere.
Allora il blocco navale non è poi un'ipotesi così peregrina.
Se vengono imbarcati dalle nostre navi a 10 miglia da Tripoli, sarebbe sufficiente cernirli a bordo e riportare in Libia l'80% dei non aventi diritto.
Dopo poco tempo, nessuno si rimetterebbe in mare.
Perchè il Governo non può continuare con questa politica delle porte aperte a tutti, soprattutto quando non è in grado di mantenere nemmeno i suoi 4 milioni e mezzo di italiani poveri assoluti.
E di questo passo l'immigrazione africana diventerà una bomba sociale che prima o poi esploderà in tutta la sua devastante gravità.
Con buona pace di chi oggi sta lucrando silenziosamente su questa moltitudine di migranti.

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| 7 dicembre 2016

Quando si esalta l'ambizioso
il popolo contende e compete.
Quando si commerciano e si esaltano i beni esotici,
nasce il desiderio di rubare.
Quando i desideri vengono continuamente stimolati,
il popolo diventa inquieto e confuso.
Quindi il saggio si pone come esempio
svuotando la mente,
aprendo il cuore,
calmando le ambizioni,
abbandonando i desideri,
coltivando il carattere.
Avendo superato brame e astuzie,
non può essere manipolato da nessuno.
Permettendo all'ordine di sorgere da solo.

Lao Tzu (VI secolo a.C.)

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| 22 novembre 2016

Stanotte in Giappone la terra ha tremato davvero violentemente.
Infatti è stato colpito da un terremoto di magnitudine 7.4, molto più forte di quello che ha distrutto il nostro centro Italia.
Ebbene non si è verificato alcun danno ad edifici o a persone.
La nazione del Sol Levante è abituata a convivere con la terra che periodicamente si scuote con violenza.
Così da sempre i giapponesi hanno piani di protezione civile che vengono insegnati anche a scuola e costruiscono gli edifici a prova di terremoto.
Senza compromessi e senza sotterfugi.
Devono ancora perfezionarsi sull'effetto tsunami, i famigerati maremoti che provocano onde alte decine di metri, ma sono sulla buona strada, viste anche le tristi esperienze recenti.
Quindi, come i fatti dimostrano, non è madre Terra che uccide l'uomo, ma la stoltezza di chi vive in zone sismiche senza voler costruire con adeguato criterio.
E noi, invece che perder tempo (e denaro) a far vincere il SI' o il NO, cerchiamo almeno il modo di mettere in sicurezza scuole ed ospedali.
In fretta e senza tante chiacchiere, perchè la natura non fa politica, non spreca promesse e non aspetta gli esiti dei referendum.

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| 9 novembre 2016

E così alla fine ha vinto Donald Trump, smentendo analisti, sondaggisti, media e il vecchio establishment della politica.
L'uomo d'affari americano ha centrato il suo business migliore, diventando in una notte l'uomo più potente del mondo.
Ha infatti nel suo programma, proprio lui che è un immobiliarista, la ricostruzione dell'America con nuove strade, ponti ed edifici.
Noi pensavamo di essere un popolo strano nell'aver votato Berlusconi, ma adesso siamo in buona compagnia.
Cosa succederà nel futuro prossimo venturo?
Che dopo la Brexit, Trump e il possibile NO al referendum italiano, sta montando un'aria di cambiamento radicale che smonterà ogni precedente equilibrio consolidato.
E tutto parte dalla grave crisi economica che ha colpito il mondo intero e l'Europa in particolare.
Tre cose positive però dovrebbero accadere a breve.
I rapporti con la Russia miglioreranno, spuntando quella grave tensione tra Putin e l'Occidente che stava per sbroccare.
Il mondo arabo integralista non troverà più un'America silente e poco interventista e allora anche l'Isis dovrebbe avere vita breve.
La Cina, che ha macellato l'economie globali con prodotti a prezzi stracciati, vedrà imposti nuovi dazi alle sue esportazioni border line.
Se queste tre cose accadranno, per Donald Trump la giornata di oggi non sarà che un trampolino di lancio lungo 8 anni.

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| 8 novembre 2016

Oggi negli USA si vota per eleggere il 45^ presidente americano.
Sono oltre 220 milioni gli elettori, ma l'astensionismo sarà alto, perchè nè la Clinton nè Trump sono due persone capaci di attirare grandi simpatie popolari.
Hillary rappresenta il vecchio establishment, è già stata First Lady per 8 anni col marito Bill, è stata uno degli avvocati più pagati d'America, è già ricca di suo (ha speso quasi 4 milioni di dollari per il recente matrimonio dell'unica figlia), conosce benissimo il potere e i suoi sodali ed ha un bel pò di scheletri nell'armadio.
Donald è il classico uomo d'affari yankee, sgamato, appariscente, sprezzante delle regole, fallito più volte e risorto, donnaiolo incallito, legato al potere dei soldi e pure lui ricco di suo.
C'è da chiedersi come sia possibile che il paese più forte del mondo, almeno fino a poco tempo fa, non abbia trovato su 300 milioni di anime, qualcuno più rappresentativo di questi due candidati e con un alto spessore da vero statista.
Eppure è così e c'è chi sostiene che gli americani siano strani in politica.
Infatti tra i 44 precedenti presidenti (v. la lista nei COMMENTI qui sotto) troviamo di tutto, dai militari ai massoni, dagli attori ai figli di papà, dagli omicidi (Jackson!) ai petrolieri, dai poveri ai ricchi.
Chi vincerà?
Il meno peggio di sicuro.
E forse Hillary sembra creare meno problemi di successione, perchè il mestiere lo conosce e lo programma da tempo.
Quindi dopo il primo presidente nero arriverà la prima donna, che sarà anche a capo delle potenti forze armate americane?
Probabile, ma nel segreto dell'urna tutto può succedere.

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| 24 ottobre 2016

Oggi i francesi stanno sgombrando la "giungla" di Calais, una tendopoli malsana formata da oltre 6.000 extracomunitari.
E non guardano tanto alle buone maniere, visto che hanno messo in campo la Polizia in tenuta antisommossa.
Nel frattempo in Italia sono previsti altri 4.000 arrivi nelle prossime 24 ore.
Nel 2015 si stima che circa 1 milione di queste persone abbia attraversato il Mediterraneo.
Secondo i dati UNHCR dal 1 gennaio al 30 settembre 2016 sarebbero arrivati in Europa oltre 300.000 extracomunitari, di cui più di 130.000 in Italia.
Purtroppo sono quasi 3.500 quelli deceduti durante l'attraversamento del Mediterraneo nello stesso periodo.
Nel tempo le cose sono cambiate in peggio e non si tratta di mancanza di spirito di accoglienza, o di assenza di pietà umana.
L'Europa del Nord sembra non preoccuparsi più di tanto di questo problema e, zitti zitti, gli italiani ne hanno fatto un business interno.
Infatti ogni immigrato ci costa circa 140 € al giorno.
Di questi poco più di 30 € vanno direttamente agli extracomunitari, mentre più di 100 € al giorno/cad. vanno alle cooperative e alle varie associazioni che li gestiscono.
Fate voi due conti e capirete che centinaia di milioni all'anno vengono spesi per accudirli.
Già, perchè questi signori sono serviti e riveriti, nei vari centri accoglienza, da personale italiano che serve in tavola, pulisce, sparecchia, ecc.
Il ministro Padoan ha confermato che, tra una cosa e l'altra, la questione nel 2015 ci è costata qualcosa come 3 miliardi e mezzo di euro (!).
Orami c'è da chiedersi se sia giusto tutto ciò, in una nazione che conta 4 milioni e 600 mila italiani sulla soglia della povertà, (ultimi dati Caritas).
Siamo al paradosso di dover spendere ciò che non ci possiamo nemmeno permettere.
Soprattutto in un periodo di crisi economica così dura.
Senza contare il degrado in cui è caduto il nostro paese, dove orde di magrebini, sudamericani, slavi e africani si sono impossessati delle nostre città, minandone la sicurezza e il buon costume.
E grazie anche ad un sistema giudiziario tollerante e permissivo in materia.
E, per favore, i buonisti inizino ad aprire gli occhi propri e a chiudere il portafoglio altrui.
Prima che sia troppo tardi.

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| 20 ottobre 2016

Ieri sera si è concluso l'ultimo dibattito televisivo prima delle elezioni per il presidente americano.
L'8 novembre verrà eletto uno degli uomini più potenti del mondo, scelto tra Donald Trump e Hillary Clinton.
Chi vincerà è difficile da pronosticare, ma Trump parte da sfavorito.
Innanzitutto perchè la gente difficilmente perdona il successo economico: l'invidia è un male comune diffuso a tutte le latitudini.
Poi perchè il miliardario yankee si è presentato come un toro imbufalito, con toni arroganti e aggressivi.
E anche questo in politica non porta bene.
Il popolo occidentale ha infatti bisogno di tranquillità, quasi di consuetudine, in chi lo governa.
Inoltre la vita in America non è gravata dalla dura crisi economica che attanaglia l'Europa e noi italiani in particolare.
Quindi non ci sono evidenti ed immediate motivazioni di ribellione, che potrebbero agevolare un eventuale outsider.
Allora si guarda con calma alla vecchia burocrate, ed ex first lady, Hillary.
Avrà anche un armadio pieno di scheletri (e di mail), ma è di sicuro più rassicurante e, in più, conosce bene il mestiere.
E, cosa non da poco, ha saputo perdonare le corna di un marito focoso, proprio come hanno fatto nella loro vita tante donne comuni.
Insomma, ha pure una parvenza di bontà e comunque non mette in evidenza il suo grande potere.
Un'ultima considerazione.
La Clinton sapeva da tempo di avere un marito fedifrago, che però era Presidente USA (piccolo particolare!) e che avrebbe potuto spianarle la strada politica in un futuro non troppo lontano.
E quel futuro è arrivato.
A dimostrazione che le donne sono grandi calcolatrici e che sanno pesare anche le offese.
Perchè per governare il fine giustifica i mezzi.
Corna comprese!

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